“Nessun contagio da Coronavirus nei bar, ristoranti e supermercati”: il primo studio sul campo alimenta il dibattito sul lockdown – SportOutdoor24

Uno studio condotto nelle case del principale focolaio tedesco ha rilevato che nessun contagio da Coronavirus è riconducibile a luoghi pubblichi come bar, parrucchieri o ristoranti

Uno studio su cui riflettere nell’impostare la fase2

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Fase 2, urge riaprire i confini comunali per la spesa.

Ho scritto fin dal primo giorno, che il confine del comune per le spese è una stupidaggine

Ci sono casi in cui, i comuni sono confinanti e il supermercato più vicino è in realtà nel comune confinante

Verso la fase due

Ci sono piccoli comuni SENZA supermercato o senza negozi che vendono tutti i genere di prima necessità e nei quali quindi si DEVE andare in un altro comune, ma come lo si sceglie senza incorrere in sanzioni, quello che confina a nord sud est ovest ?

Ci sono comuni con una sola piccola bottega, come nel mio caso, che se d’improvviso (e per normativa) tutti i cittadini dovessero servirsi SOLO da questo, la coda fuori del negozio creerebbe un intralcio stradale, altro che distanziamento e ci vorrebbero gg per poter servire tutti i clienti.

Ci sono negozi e supermercati che sono in aree più decentrate che, vedono azzerata la loro attività mentre negozi più centrali si ritrovano con carichi di lavoro spropositati (a tutto danno del distanziamento e della sicurezza).

Ci sono clienti, che per le loro capacità di spesa, devono scegliere i punti vendita con spesa media più conveniente e non possono andare al negozio più vicino, magari un po’ più caro.

Coda al supermercato

E poi ci sono centri commerciali ed ipermercati che rimangono cattedrali nel deserto

Se poi questo non bastasse ecco che scoppia la guerra della spesa: i sindaci di Brunello e Castronno ai ferri corti per l’unico supermercato

Il primo autorizza i suoi abitanti a fare la spesa nel supermercato del comune limitrofo il secondo stabilisce regole in base all’iniziale del cognome per fare la spesa e fissa multe per il rispetto di fatto escludendo quelli del comune limitrofo

Link alla notizia

Poi ci sono i casi dove è più vicino il negozio del comune adiacente ed i vigili ti multano (circolano diversi post in proposito)

Non commento poi i Sindaci che fanno ordinanze x imporre spese MINIME (minimo 50 euro di spesa al supermercato)

Ordinanza

Ecco, come inizio della fase due è immediatamente auspicabile il superamento di questi limiti (che poi lasciano libere interpretazioni) Definiamo regole semplici sul distanziamento e mascherine ma lasciamo che (anche grazie alle app per gestire le cose) le persone gestiscano dove andare a fare la spesa

Un ultima preghiera, gli orari !!!

Torniamo a lasciare che siano le aziende commerciali a gestire gli orari

Chiusura domenicale .. ??

La proposta di chiudere gli esercizi commerciali la domenica ed i giorni festivi, fa discutere e sebbene è probabile che tale proposta cambi ancora parecchio prima dell’approvazione, una prima opinione mi sento di esprimerla.

Oggi si va verso un mercato multi canale, dove accesso semplicità ed opportunità favoriscono i consumi e li condizionano. Inoltre, con l’avvento dei social e del mercato digitale, il consumatore ha un ruolo sempre più “protagonista” che condiziona il mercato, con opinioni e comportamenti.

La chiusura festiva va esattamente in direzione opposta, tenuto conto dei 12 milioni di consumatori che scelgono la domenica e le feste per effettuare la spesa (19 milioni secondo altri) e del “non orario” del mercato digitale.

In merito ai consumi è evidente che, per tutti i generi non indispensabili, la passeggiata domenicale in una via commerciale o al centro commerciale favorisce consumi ed acquisti emotivi e d’impulso, che altrimenti non ci sarebbero. Consumi che coinvolgono anche pubblici esercizi, ristorazione e addetti agli spettacoli ..

Non si fa fatica ad immaginare, da un lato la perdita di fatturato e dall’altra la perdita di posti di lavoro .. in questo caso la ricaduta sulla famiglia non è certo positiva.

La scelta di quando e come aprire spetta solo agli operatori economici, ai negozianti, tenuto conto della loro ubicazione e della loro clientela. Forse qui ci vorrebbe un po’ più di coraggio e studio dei propri clienti per adeguarsi meglio alla domanda e non solo scimmiottare cosa fa un concorrente.

Quello che un governo potrebbe e dovrebbe fare, è un azione che GARANTISCA ai lavoratori coinvolti quanto già previsto dalle norme europee e nazionali in merito a riposo e retribuzione.

Il non rispetto delle regole crea concorrenza sleale e sfruttamento intollerabile. Il commercio lo si difende con il rispetto delle regole non privandolo delle libertà.

Se poi vogliamo proteggere la piccola distribuzione si potrebbe dare incentivi, attraverso uno sgravio fiscale, per le aziende più piccole che effettuano orari nelle festività, e che garantiscono presidio e servizio sul territorio (non sarebbero coinvolti i centri commerciali e la grande distribuzione)

Trovo poi improponibile, pensare di regolamentare le aperture a rotazione, essendo scomodo per il consumatore e pessimo sul piano della concorrenza.

Infine le eccezioni “turistiche” .., l’Italia è un paese TUTTO turistico sarebbe come dire che tutto il paese è un eccezione .. a questo punto non ci sarebbe regola

Spero che tutti i soggetti coinvolti riflettano e si confrontino per evitare un passo indietro pericoloso, … intanto riflettiamo a luglio il dato tendenziale di crescita del commercio elettronico era + 13,6 !! Riferimenti

Tesi sull’utilizzo delle casse automatiche

11263_348450118601338_692177908_n (2)Gentilissimi una laureanda sta scrivendo la tesi sull’utilizzo delle casse automatiche nei supermercati.

Se avete due minuti, vi chiedo di aiutarla rispondendo ad un questionario.

Sarà poi mia cura condividere con Voi risultati

https://unibocconi.qualtrics.com/jfe/form/SV_0wSlC2CpYYSrrIp

La quantità delle informazioni ne peggiora la qualità

certificata

Quotidianamente aumentano i dati e le informazioni che ci circondano e ci aggrediscono.

Purtroppo paradossalmente con il proliferare di dati ed informazioni assistiamo e subiamo sempre più notizie false e fake.

Nel primo trimestre del 2018 Facebook ha disattivato circa 583 milioni di profili falsi e 837 milioni di contenuti spam.

Il rapporto Global Risk già nel 2013 segnalava la disinformazione digitale tra i maggiori rischi a livello globale.

L’aumento di informazioni e dati aumenta il disordine delle informazioni ma diminuisce la nostra capacità di “informarci”

È paradossale.

E’ sempre più importante separare le notizie dalla pubblicità e dai fake, andare a fondo delle notizie, conoscere le fonti, verificarne la veridicità, in un mondo in cui più nulla è quello che sembra (nemmeno i curriculum).

Con queste premesse il compito di chi opera nell’informazione e di chi si rapporta con i consumatori sara sempre più “informare”, ovvero farsi garante e/o mezzo di informazioni in qualche modo certificate ed attendibili.

Pillole da L’INKONTRO 2018

Selezione di tweet da Linkontro 2018

@CristinaLazzati “ReStore suggerisce nuovi layout per la spesa ecommerce: il layout “a scaffale” e quello simil volantino. Entrambi interessanti e più stimolanti all’acquisto d’impulso.”

@GianlucaDiegoli il calco online del negozio offline non funziona praticamente mai RT @Clazzati: Barbara Labate, ReStore a #linkontro “che cosa cercano gli italiani quando fanno la spesa online? Acqua, latte, pasta, uova i basic … e I non basic? Come si fa?

@NielsenItaly: “Non dobbiamo cercare di essere tutto per tutti, altrimenti ci si annulla. Vale sul mercato come nella vita. La precisione con cui ci rivolgiamo ai nostri pubblici (non target), diventa quindi essenziale.” Lorenzo Sassoli de Bianchi

@CristinaLazzati “Il cliente da tempo non è più massa, il mero risultato di una media … i brand da tempo non hanno più un megafono … è passato nelle mani del cliente” Steve Laughlin, IBM

@giorgiosantambrogio “Marco Pedroni, Presidente di Coop Italia: non amo i discount perché uccidono i prodotti come i Cappelletti in brodo fatti da mia mamma. Ottima metafora che fa riflettere sul futuro del cibo in Italia e nel mondo!!!”

@eleonoragraffione “Coopitalia Marco Pedroni maggiore attenzione alla #provenienza, alla catena del valore, distribuzione equa tra gli attori dell’ecosistema … d’accordo con @Coralis_PDO #etichètto

@NielsenItaly Coop Pedroni: “Conciliare la richiesta di deflazione con la necessità di fare margine è difficile, ma ha anche un risvolto etico. Quando paghiamo troppo poco un prodotto di qualità, stiamo pagando sfruttamento, oppure qualche forma di criminalità”.

@NielsenItaly Con Paolo Barilla affrontiamo il fatto che il sovraffollamento degli scaffali è un first-world-problem. “L’uomo ha combattuto contro gli stenti per millenni, ha sbranato il Pianeta per difendersi.” Ma il prossimo dev’essere il millennio della sostenibilità. #Linkontro @Barilla

@cristinalazzati “Se la tecnica è il mezzo essenziale per raggiungere qualsiasi scopo diventa essa stessa scopo” Umberto Galimberti a #linkontro

@Nielsenitalia Umberto Galimberti entra nel dibattito sul prossimo futuro con uno sguardo ai grandi pensatori del passato, e cita Hegel: “La ricchezza delle Nazioni non sta nel possesso dei beni, bensì nel possesso degli strumenti.” Torniamo all’importanza di formazione e competenze.

@Markup Umberto Galimberti entra nel dibattito sul prossimo futuro con uno sguardo ai grandi pensatori del passato, e cita Hegel: “La ricchezza delle Nazioni non sta nel possesso dei beni, bensì nel possesso degli strumenti.” Torniamo all’importanza di formazione e competenze.

@nielsenitalia “I robot umanoidi potranno monitorare la salute dei 900 mio di over 65 del 2030; colmare il deficit di manodopera in Europa; ma anche addentrarsi in contesti pericolosi per l’uomo in caso di disastri nucleari / ambientali.” @DanielePucci, Istituto It. di Tecnologia,

👍 personale soddisfazione che l’istituto di Tecnologia sia di Genova 😊

@Mark Up Paola #Scarpa 3 i pilastri futuri nel rapporto con i consumatori: dargli assistenza nel capire quello che gli serve e quando lo vuole; soddisfare i suoi bisogni in modo semplice; promettergli e garantirgli velocità

@aboutbigdata “Il consumatore è sempre più curioso, demanding e impaziente” Paola Scarpa di @Google

@cristinalazzati Una marcia in più sul Assistenza …. “show up, wise up, speed up”. Molto interessante l’intervento di Paola Scarpa, Google

@mark up #linkontro Paola Scarpa, direttore @googleitalia il futuro è gia qui: Google Lens, dalla foto capire dove acquistare quel prodotto, e Google Translator, per essere a proprio agio ovunque, sistemi vocali. Tutti sistemi che garantiscono libertà

@nielsenitalia La strategia di @BMWItalia si fonda su 4 pilastri: 3 riguardano la tecnologia (più smart, più pulita, più connessa) e 1 la cultura (dal possesso all’accesso). @SergioSolero

@sergiosolero Elettrificazione: continua l’offensiva del Gruppo BMW, che porterà entro il 2025 ad avere 25 modelli elettrificati, di cui 12 completamente elettrici. Dopo i3, i8 e tutte le ibride ricaricabili BMW e MINI, ecco uno dei prossimi attesissimi arrivi!

@nielsenitalia Nel prossimo futuro della mobilità con @SergioSolero, CEO @BMWItalia: le sfide sono ambientali, economiche, urbanistiche, politiche e normative, digitali, e culturali. “L’automobile è già un mezzo dell’IoT.” Cambierà l’uso nel quotidiano, sarà più facile e più sicuro.

@markup #linkontro Bisio I contenuti principali del prossimo futuro saranno veicolati soprattutto attraverso video su #Fb, #Instagram e #YouTube @VodafoneIT

@nielsenitalia Cosa traina il consumo di dati 4G? Albo Bisio, AD @VodafoneIT: “La fruizione di video nel 70% dei casi, in particolare su Instagram, Facebook e YouTube.

@nielsenitalia Albo Bisio, AD @VodafoneIT: “Secondo il Digital Economy & Society Index, che indaga lo stato di avanzamento dell’agenda digitale, l’Italia è ultima tra i Paesi UE per % di laureati nelle discipline #STEM. Investire di più in formazione tecnico-scientifica è un’urgenza”

@CristinaLazzati Il #5G è il propellente per il mondo dell’#IOT che, a sua volta, determinerà il prossimo cambiamento. Bisio, Vodafone

@eleonoragraffione #Linkontro #Linkontro2018 oggi si parte con @fdaveri il lavoro cambierà, bisognerà individuare e predisporre nuove competenze. Le università devono migliorare, oggi non sono pronte. Bisogna tenere attaccate le persone al lavoro con integrazioni non con sussidi.

@nielsenitalia Secondo @McKinsey, il 60% dei lavori è almeno parzialmente automatizzabile. Questo non implica la scomparsa definitiva di posti di lavoro, però richiede lo sviluppo di nuove competenze per lavorare in complementarità con le macchine. Prof. @fdaveri a #Linkontro

@LauraPetruolo GOOGLE.Al servizio del cliente: adeguiamo le risposte alle ricerche. E nn viceversa. #tuttocambiamaqualcosaresta #ilclientesemprealcentro

@nielsenitalia “Il senso etico non è diminuito. Oggi siamo molto più attenti a comportamenti e vicende sociali, pensiamo alla richiesta di sostenibilità da consumatore ad azienda, o di correttezza tra colleghi. A diminuire è stato il senso di responsabilità.” @mariogiordano5 a #Linkontro

@AlessandroD’Angelo Noi #occidentali siamo il 17% della #popolazione mondiale e per mantenere il nostro tenore di vita a questo livello abbiamo bisogno dell’80% delle #risorse mondiali

Primo articolo del blog

Eccomi a cominciare una nuova avventura, gestire “il mio blog”

Anzi non direi proprio nuova, chi non ha scritto un diario da giovane o ha tenuto un agenda con appunti di quello che gli interessava.

Ecco, vorrei cominciare un “diario” con appunti di quello che mi interessa il mondo dell’innovazione tecnologica sopratutto inerente il retail e più in generale notizie che riguardano il commercio.

Una raccolta di spunti, idee, notizie che mi interessano e spero possano interessare alcuni di quelli che mi leggeranno.

Per cominciare il titolo del blog …

Beh dopo tante idee (retail su, retail giu, retail del futuro, …) la scelta ricade sul mio nome e cognome …  in fondo scriverò cose che “mi interessano” sopratutto coinvolgono i miei interessi personali e lavorativi e quindi, senza pretendere titoli altisonanti o ad effetto mi metto in gioco personalmente.

Ecco questo per cominciare .. spero che TU che hai letto possa decidere di “seguirmi”.

Buona vita. Andrea Roagna