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Il futuro della spesa: i carrelli intelligenti

Anche Albertsons sta testando i carrelli della spesa intelligenti

Sostanzialmente i carrelli intelligenti consentono:

Identificare il Cliente

  • Inserendo il numero di telefono
  • Attraverso un device
  • Attraverso una tessera

Assistere il Cliente

  • Vedere suggerimenti e offerte
  • Trovare i prodotti nello store e ottenere informazioni aggiuntive su di essi
  • Rivedere le tue precedenti spese ed i prodotti acquistati
  • Consultare una tua lista della spesa

Semplificare il Check out

  • Toccare lo schermo per chiudere la spesa e per pagare con il conto associato all’account o inserire una carta per effettuare il pagamento
  • Saltare le code e uscire

La soluzione Veeve Smart Cart

Veeve Smart Cart

I clienti possono cercare, individuare e confrontare i prodotti mentre fanno acquisti. 

Si possono offrire consigli in tempo reale in base al contenuto del carrello o alla posizione per aumentare la spesa. 

I clienti possono anche richiedere assistenza con un solo tocco.

Caratteristiche

  • Computer Vision: Gli algoritmi di computer vision proprietari di Veeve estraggono funzionalità visive (prodotti e codici a barre) per un riconoscimento istantaneo. La tecnologia sfrutta l’apprendimento attivo per rendere i carrelli operativi fin dal primo giorno di installazione.
  • Batteria La tecnologia della batteria sostituibile mantiene i carrelli in funzione tutto il giorno.
  • Controllo del peso Il carrello può acquisire automaticamente il peso dell’articolo e calcolare il prezzo.
  • Privacy telecamere e computer vision solo all’interno del carrello, anziché utilizzare telecamere aeree o dati biometrici (sostanziale differenza con Amazon Go).
  • Sicurezza Un chip GPS integrato tiene traccia della posizione del carrello in tempo reale.
  • Monitor Touch 10″ ed interfaccia molto semplice
  • Smart Shopping possibilità di smaterializzare i coupon durante lo shopping

Controllo del peso

Certificato secondo i più alti standard per misurazioni precise nella pesatura di qualsiasi articolo.
  • Cattura automaticamente il peso
  • Calcola istantaneamente il prezzo
  • Migliora il controllo e la prevenzione dei furti

Back office e controllo

Tutti i dipendenti possono essere dotati di tablet per :

  • Controllo remoto dei carrelli
  • Supporto da remoto dei Clienti
  • Attività di CRM (consigli di acquisto in base ai profili, identificazione del Cliente, ecc.)
  • Verifiche e prevenzioni comportamenti anomali

Commenti pervenuti

“ Ciao Andrea, ho letto il tuo post e ti dico perchè secondo me in Italia non funziona.

Partiamo da problemi tecnici:

Peso penso sia “normale” acquistare 3 confezioni di acqua durante una spesa, questo significa che hai aggiungo nel carrello 27Kg di peso.

La portata massima in Italia per pesare la frutta è 30kg/5gr di divisione.

Questo significa che se aggiungo frutta e verdura andrei fuori portata

Riconoscimento prodotti – sempre in ortofrutta data la molteplice disponibilità di prodotti, ad esempio mele melinda, mele non brand, per i sistemi di riconoscimento ottico diventa impossibile distinguerli.

Infine con le borse BIO l’impresa è ancora più complessa.

Riconoscimento prodotti freschi – come sai quando acquistiamo ad esempio un salame o un formaggio con crosta l’etichetta con il codice a barre è legata al prodotto con un filo che rende l’etichetta pieghevole in mille modi e molte volte coprendo il codice a barre, quindi anche in questi casi i sistemi di riconoscimento fallirebbero.

In generale i carrelli sono disponibili in aree aperte, quindi, soggetti ad intemperie.

Collocazione dei carrelli – occorre caricare le batterie e per fare questo è necessario avere l’alimentazione elettrica dove oggi non c’è.

Penso che non siano prodotti con IP necessario a rendeli waterproof.

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Titoli Retail in crisi a Wall Street

Diversi titoli retail stanno soffrendo a Wall Street.

Il titolo del gruppo Target, ad esempio, sprofonda di oltre il 25% ed è il peggiore sullo S&P 500, dopo che la catena retail ha registrato un profitto trimestrale di 2,19 dollari per azione, molto al di sotto dei 3,07 dollari attesi.

Il fatturato si è attestato a $25,17 miliardi, meglio dei $24,49 miliardi stimati.

L’utile netto di Target è sceso a $1,01 miliardi dai $2,1 miliardi precedenti, praticamente dimezzandosi.

A pesare sui suoi conti, così come su quelli di Walmart e molte altre società, è stato l’aumento dei costi provocato dall’inflazione (Walmart, che alla vigilia ha perso l’11%, ora cede il 7,5%).

Il titolo WMT è precipitato ieri al minimo delle ultime 52 settimane, chiudendo a $131,35, dopo la diffusione di un bilancio che, anche in questo caso, ha confermato l’impatto dell’inflazione sulla propensione al consumo degli americani.

Lowe’s, catena di negozi di accessori per la casa e ferramenta, perde quasi il 6%, dopo un calo delle vendite superiore alle attese.

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Amazon per tutti la tecnologia Just Walk Out

Immagine del Sito Just Walk Out

Dopo l’annuncio seguono i fatti

Amazon offre sul mercato la tecnologia “Just Walk Out”, quella combinazione di computer vision, sensori e deep learning che consente di analizzare il comportamento del consumatore in store e di calcolare quanto ha speso eliminando la fase del checkout.

Dopo essere stata sperimentata nei sui Amazon GO e Amazon Fresh e poi nei supermercati Whole Foods Market, ora sono iniziati i progetti con aziende esterne.

L’obiettivo, come spiega esplicitamente la pagina justwalkout.com, è di rendere disponibile la tecnologia perché possa essere adottata anche da altre catene.

Ma quali sono i motivi per fare questo investimento? 

Qualche imprenditore potrebbe vederci un modo per ridurre il costo del lavoro in punto vendita, ma osservando meglio la strategia di Amazon ci si rende conto che non è questo l’obiettivo.

È lo stesso Dilip Kumar, Vice President Physical Retail and Technlogy di Amazon a chiarirlo nel blog aziendalei punti vendita dotati della nuova tecnologia impiegheranno infatti un numero di dipendenti analogo agli altri punti di vendita della stessa dimensione. 

Le persone tolte dalle barriere cassa potranno semplicemente “passare ancora più tempo a interagire con i clienti”.

Come ribadisce nello stesso articolo anche John Mackey, fondatore e CEO di Whole Foods Market, “since Whole Foods Market was founded more than 40 years ago, we have focused on finding new ways to surprise and delight our customers and improve the shopping experience” e la Just Walk Out Technology è appunto un modo per migliorare l’esperienza del cliente togliendo di mezzo la parte più noiosa e sgradevole dello shopping e valorizzando l’arma in più del retail fisico: la possibilità di interagire con delle persone.

I primi progetti realizzati

Resorts World Las Vegas

“Dato che ci siamo sforzati di creare un resort che comprenda le offerte tecnologicamente più avanzate in tutto il complesso, siamo entusiasti di continuare questo sforzo con l’uso della tecnologia Just Walk Out di Amazon”.

Matt Pinal Vicepresidente vendite al dettaglio

Hudson Nonstop

“I risultati sono stati molto impressionanti. Stiamo superando le aspettative. Non c’era una curva di apprendimento e abbiamo soddisfatto le aspettative del piano aziendale entro la prima settimana. I viaggiatori si abituano davvero all’approccio allo shopping molto rapidamente e senza problemi.”

Jordi Martin-Consuegra Amministratore Delegato

Garden TD MRKT

“Cerchiamo sempre di sfruttare la tecnologia per offrire ai nostri ospiti servizi veloci, facili e senza contatto e siamo entusiasti di collaborare con Amazon per utilizzare la loro tecnologia Just Walk Out in questi negozi MRKT”.

Amy Latimer Presidente di TD Garden

Fresh and Fast cafè al Javits Center

Fresh and Fast café riunisce la qualità, la varietà e la convenienza apprezzate dagli ospiti e utilizza una tecnologia innovativa Just Walk Out per mettere l’esperienza nelle mani degli ospiti ed eliminare le code alla cassa.

“Siamo stati orgogliosi di lavorare con i nostri partner Javits Center per creare un’esperienza unica per gli ospiti davvero senza “attriti” basata sulla tecnologia Just Walk Out di Amazon”.

Fresh and Fast and Fresh al Javits Center è “il primo caffè senza contatto presente in un centro congressi negli Stati Uniti”. 

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Gorillas inarrestabile, continuano gli accordi con supermercati

Scenario in “forte” accelerazione per Gorillas e la sua politica delle consegne “ultra veloci” nelle grandi città.

Gorillas porta a TRE le collaborazioni con i retailers in Europa.

Prossima tappa l’Italia ?

Gorillas & Jumbo Supermarkten

La catena di supermercati olandese Jumbo Supermarkten ha da poco annunciato una partnership con la startup “unicorno” tedesca di consegna rapida di generi alimentari Gorillas.

La collaborazione riguarderà i Paesi Bassi e la regione belga delle Fiandre.

Jumbo fornirà gran parte del suo assortimento ai Gorillas, compresi i prodotti a marchio del distributore e alcuni prodotti organici ed esclusivi La Place.

Annuncio della collaborazione

Jumbo e Gorillas sono convinti di poter trarre vantaggio dalle reciproche competenze rafforzando al tempo stesso la propria posizione di mercato.

I clienti Jumbo online nelle aree urbane avranno l’opportunità di ricevere i loro acquisti tramite Gorillas in pochi minuti.

Gorillas è già attivo in undici città olandesi e in due città del Belgio, e questo accordo stimolerà la crescita.

Collaborazione a lungo termine.

La partnership tra le due società si basa su una collaborazione a lungo termine ed ha una durata iniziale di diversi anni.

Servizio di alto livello

Il CEO Frits van Eerd: “In Jumbo osserviamo con grande interesse gli ultimi sviluppi nel mercato dello shopping online.

Nuovi entranti come i Gorillas portano un sacco di potere innovativo …

Notiamo che i clienti online nelle grandi città vogliono ricevere la spesa alla velocità della luce in determinati momenti.

I desideri del cliente sono sempre la priorità numero 1 in Jumbo ed è per questo che ci piace muoverci con i cambiamenti del mercato.

Attraverso questa collaborazione, possiamo espandere ulteriormente il nostro servizio e aumentare le opzioni per i nostri clienti online”.

In affari insieme

Il CEO e fondatore dei Gorillas, Kagan Sümer: “Meno di un anno dopo il lancio di Gorillas nei Paesi Bassi e in Belgio, sono estremamente orgoglioso di dare il via a questa partnership strategica con un nome familiare così affidabile.

Jumbo e Gorilla condividono molti valori comuni; siamo imprenditori nel cuore dediti a offrire la migliore esperienza possibile ai nostri clienti innovando continuamente.

Questa collaborazione porterà un valore senza precedenti ai clienti di Jumbo e Gorillas.

Avranno accesso alla vasta gamma di prodotti di qualità di Jumbo tramite l’app dei Gorilla e i clienti online di Jumbo avranno presto l’opportunità di ricevere la spesa a domicilio in pochissimo tempo.

Sono convinto che possiamo imparare molto dai reciproci punti di forza e non vedo l’ora di stabilire insieme un più veloce.

Gorillas & Tesco

Gorillas e Tesco il 28 ottobre 2021 hanno annunciano un progetto pilota di partnership per offrire consegne di generi alimentari istantanee ai consumatori nel Regno Unito (secondo le modalità tipiche di Gorillas).

La partnership ha segnato una prima mondiale sia nel settore delle consegne rapide che nel settore della vendita al dettaglio.

Casino Group & Gorillas

Unendo le forze, Casino Group e Gorillas dimostrano un’ambizione condivisa di diventare i principali attori del settore on-demand istantaneo sia nel mercato francese che in quello europeo.

Con questa partnership, Casino Group rafforza la leadership di Monoprix & Franprix nei centri città e Gorillas accelera ulteriormente la sua crescita nel mercato francese.

Casino Group ha messo a punto un accordo (che stando alle informazioni presenti sul sito di Gorillas dovrebbe essere operativo da fine anno 2021)

Anche in questo caso Casino Group offre a Gorillas l’accesso ai suoi prodotti di marchi nazionali, ma anche ai prodotti a marchio del distributore di alta qualità di Monoprix, che saranno disponibili tramite l’app gorilla e consegnati in pochi minuti ai clienti di Parigi, Lille, Bordeaux, Lione e Nizza.

Casino Group sarà associato alla creazione di valore attraverso una partecipazione in Gorillas Technologies France e in Gorillas Technologies GmbH, a livello di gruppo in Germania.

“Questa collaborazione tra Casino Group e Gorillas è particolarmente entusiasmante: stringendo una partnership esclusiva e acquisendo una partecipazione in Gorillas, leader nel commercio rapido, Casino Group sta ancora una volta rafforzando la sua strategia di distribuzione omnicanale, continuando anche a soddisfare meglio le esigenze dei suoi clienti.

Kağan SÜMER, fondatore e CEO di Gorillas, ha dichiarato: “Dall’inizio delle operazioni in tutta la Francia, abbiamo osservato una risposta incredibilmente positiva da parte dei consumatori francesi che sottolinea l’elevato potenziale di mercato che ci attende.

Sono entusiasta di annunciare un’alleanza così positiva con uno dei marchi più amati in Francia, e sono convinto che questa sia una pietra miliare fondamentale per entrambe le nostre aziende che porterà un valore senza precedenti alle nostre comunità fornendo loro un accesso immediato ai bisogni essenziali”.

Queste alleanze sono destinate a stimolare altri futuri scenari e soprattutto danno una diversa prospettiva alle consegne rapide offrendogli una più ampia prospettiva.

E il Italia ? Si farà un accordo con VèGè ?

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Attenti a Gorillas !

Per un miliardo di buoni motivi

Gorillas, (azienda che effettua consegne a domicilio in dieci minuti) ha appena raccolto quasi un miliardo di dollari con un round di finanziamento di Serie C.

Si tratta del più grande finanziamento di un’azienda non quotata che il settore delle consegne di generi alimentari in Europa abbia mai visto fino ad oggi.

Questo nuovo finanziamento arriva sei mesi dopo il finanziamento di Serie B di 290 milioni di dollari che Gorillas ha raccolto nel marzo 2021.

Pubblicità Gorillas

Dalla sua fondazione in Germania nel giugno 2020 Gorillas è cresciuta rapidamente fino a gestire oltre 180 magazzini in 9 mercati internazionali, consegnando oltre 4,5 milioni di ordini solo negli ultimi 6 mesi.

Italia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna e USA le nazioni raggiunte.

In Italia le città in cui opera Gorillas sono : Milano (7 Aree coperte), Bergamo (2), Roma (4) Torino (2)

Il capitale raccolto consente a Gorillas di rafforzare la presenza nei mercati esistenti, investendo in modo più mirato in operatività, persone, tecnologia, marketing e infrastrutture finanziarie.

Questi investimenti aiuteranno Gorillas a fornire sempre più un una buona esperienza per il cliente (dicono da Gorillas).

Il modello di Gorillas

Gorillas si basa su una rete di warehouse (magazzini), detti dark store strutture dedicate all’evasione di ordini eCommerce, simili per layout a un supermercato ma non aperte al pubblico.

I “magazzini” sono distribuiti in maniera capillare nelle città in cui opera il servizio per garantire una consegna della spesa in soli 10 minuti dall’ordine.

1600 referenze circa compreso i freschi tra cui l’ortofrutta.

L’ortofrutta sono circa una settantina le referenze disponibili, in prevalenza sfuse, per alcune l’acquisto avviene a pezzo (una banana o due mele). 

Esempio aree coperte a Milano x consegna in dieci minuti

Semplicità e velocità

L’idea alla base di Gorillas è quella di portare un cambiamento positivo al modo di vivere la spesa, dando ai consumatori la possibilità di fare scelte consapevoli, comprare all’ultimo momento e ridurre gli sprechi (info dalla loro vision)

Molto Semplice effettuare l’ordine

Facile la navigazione nella APP e ottime le aggregazioni merceologiche

Velocità, precisione, servizio i loro punti di forza.

Simpatia e cortesia da parte degli addetti alla consegna ne rafforza l’esperienza positiva dei clienti

Strabilianti e positivi i commenti degli utilizzatori, sia nei confronti del servizio che dei raiders.

Uniche critiche lette riguardano la “pericolosità” dei bikers che si “fiondano” per le vie delle città per effettuare la consegna in tempi rapidi e risultano pericolosi per alcuni cittadini.

Assortimento molto ampio, ma poco profondo.

Molta attenzione a produttori locali (della città), (i torinesi – i milanesi – ecc.).

Con Gorillas è stato creato nuovo modello distributivo, quello dell’urban delivery: spesa online, prezzi da supermercato, dark store e consegne in dieci minuti dall’accettazione dell’ordine.

Personale dedicato si occupa del picking dei prodotti acquistati, passa il sacchetto della spesa ai colleghi bikers che poi inforcano la bici elettrica e portano tutto a domicilio.

Tutti i lavoratori sono dipendenti dell’azienda assunti (a tempo determinato o indeterminato).

Ovviamente tutto molto bello, la scommessa è “questo business riuscirà ad avere anche un conto economico positivo?”

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Agenzia delle entrate “XML 7.0 nuova proroga”

L’agenzia delle entrate con provvedimento Prot. n. 228725/2021 di oggi 7 settembre 2021 ha nuovamente spostato i termini dell’adozione dei nuovi tracciati XML 7.0

Le motivazioni

“In considerazione delle difficoltà conseguenti al perdurare della situazione emergenziale provocata dal Covid-19, recependo le richieste provenienti dalle associazioni di categoria, viene modificata dal 1° ottobre 2021 al 1° gennaio 2022 la data definitiva di avvio dell’utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e del conseguente adeguamento dei Registratori telematici.

logo Agenzia delle Entrate

Il testo del provvedimento

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One Planet Pizza, la pizza a base vegetale

Il suo fondatore nel 2014 ha scelto di diventare vegano per passione e rispetto per tutti gli animali, questo combinato con il suo amore per la pizza, lo ha ispirato a intraprendere una missione “far mangiare al pianeta pizze a base vegetale e salvare il maggior numero possibile di animali”.

Un esempio di pizza vegana

Così, nel 2016, ha lasciato il suo lavoro quotidiano per iniziare a costruire un marchio etico chiamato One Planet Pizza, la prima azienda di pizza surgelata vegana del Regno Unito.

Qual è stata l’ispirazione dietro la creazione del marchio?

Visto il crescente interesse per il veganismo e la poca offerta di prodotti per questi Clienti, da buon vegano ha sfruttato l’idea e lo spazio di mercato.

Oggi le pizze si possono acquistare in oltre 500 negozi in Inghilterra e sul loro sito.

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Buon compleanno GTIN. 50 anni di “codifica universale”.

Cinquant’anni fa, il 31 marzo 1971, i leader dei più grandi nomi del commercio si unirono e trasformarono per sempre l’economia globale sviluppando il Global Trade Item Number ®(noto come “GTIN”). . Questo codice numerico identifica in modo univoco ogni singolo prodotto ed è il cuore del codice a barre GS1, lo standard di filiera più importante della storia. Oggi, nel mondo, il codice a barre:

  • Viene scansionato sei miliardi di volte al giorno.
  • È presente su 100 milioni di prodotti.
  • È usato da due milioni di aziende.
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Carrello della spesa high-tech anche da Kroger

Kroger ha introdotto una linea di carrelli della spesa “KroGo”, sviluppati dalla startup Caper di New York City.

Crescono i punti vendita che sperimentano carrelli della spesa intelligenti e soluzioni di check out automatizzati.

Queste tecnologie permettono di assistere ed aiutare i clienti durante la fase di acquisto, semplificare la “navigazione” nel punto vendita, ridurre e/o eliminare i tempi e le complicazioni in fase di checkout.

Amazon ha fatto scuola con la sua tecnologia “Just Walk Out“, che sfrutta le telecamere a soffitto e l’intelligenza artificiale per rilevare automaticamente gli articoli che un Cliente vuole acquistare.

Questa tecnologia è già presente in 26 Amazon Go, con ottimi giudizi e valutazioni da parte dei Clienti e pare che sarà presto concessa in licenza anche ad altri retailer.

Una sfilza di start-up come Grabango, Standard Cognition (che ha acquistato nel 2020 l’italiana Checkout Technologies) e Zippin si affrettano a offrire una tecnologia simile, basata su telecamere ed intelligenza artificiale.

Caper ed i carrelli intelligenti

Caper ed altre aziende, hanno adottato un approccio diverso, concentrandosi sui carrelli della spesa intelligenti che risultano più convenienti e più facili da implementare.

Caper afferma di lavorare con sette delle dieci più grandi catene alimentari degli Stati Uniti, ma non dichiara quali siano per ragioni di riservatezza.

Uno dei suoi primi clienti è stato il gruppo canadese Sobey’s, (Sobeys fondata nel 1907 è la seconda azienda più grande al dettaglio nel Canada, con oltre 1300 supermercati con sede a Stellarton, Nuova Scozia .) con cui ha fatto un pilota nel 2019.

4 i punti vendita di Sobeys con la tecnologia Caper

  • Sobeys – Glen Abbey1500 Upper Middle Road Oakville L6M 3G Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Bloor e Islington3250 – 3300 Bloor Street W Toronto sulla M8X 2X9 Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Timberlea 65 Marketway Lane Timberlea ns B3T 0J5Ottenere indicazioni
  • Sobeys – 1770 Stone Church Rd E Stoney Creek sulla L8J 0K5

Kroger ed il test del carrello “intelligente” di Caper

Kroger Co., è una catena di negozi al dettaglio fondata da Bernard Kroger nel 1883 a Cincinnati, nell’Ohio.

È una delle più grande catene di supermercati degli Stati Uniti. 

Kroger per “lanciare” la soluzione offre ai Clienti, che scelgono di utilizzare il carrello, uno sconto del 5% sugli articoli a marchio Kroger.

L’interesse a valutare cosa sta facendo Kroger è giustificato dal fatto che questo retailer ha 2.750 punti vendita nei quali potrebbe estendere questa soluzione e sdoganarla definitivamente.

L’utilizzo del “carrello intelligente” è per il Cliente molto semplice, si comincia scansionando la propria carta fedeltà e poi si prosegue scansionando i propri acquisti prima di posizionarli nel carrello.

Un self scanning “evoluto” con sensori e visori che “aiutano” e controllano il comportamento.

Caper tuttavia afferma che entro la fine dell’anno le sue telecamere e la sua tecnologia in-cart saranno in grado di identificare gli articoli mentre vengono collocati nel carrello senza la necessità per i Clienti di scansionare ogni articolo individualmente.

Promo dell’utilizzo del carrello di Kroger

I carrelli montano “bilance” per semplificare l’acquisto di prodotti freschi e gli articoli che si vendono a peso.

Lo schermo sul carrello permette di suggerire articoli coerenti con gli acquisti che si stanno effettuando ed anche indicarne il percorso per trovarli.

Al termine, i Clienti pagano direttamente sul carrello e ricevono una luce verde che fa sapere che possono lasciare il negozio.

Nella foto che segue gli articoli e servizi che non si possono ancora acquistare con il “KroGo”,

Le dichiarazioni del cofondatore di Caper Ahmed Beshry

“Abbiamo una soluzione molto, molto facile da usare ed implementare”, afferma il cofondatore di Caper Ahmed Beshry.

Ahmed non rivela il costo dei suoi carrelli, ma dice che ritiene siano significativamente più economici della tecnologia di checkout automatizzata offerta da Amazon e da altri suoi concorrenti.

Stando alle sue dichiarazioni, il retailer può aspettarsi di recuperare l’investimento in 12 mesi, grazie anche ad un aumento a due cifre degli acquisti effettuati dagli utilizzatori del carrello, merito dei suggerimenti all’acquisto.

Questa soluzione inoltre non richiede di installare hardware o riconfigurare il layout dei negozi, come invece richiedono soluzioni alla “Amazon Go”.

In the future, Caper may allow brands to advertise on its carts and recommend items to shoppers.
In futuro, Caper potrebbe consentire ai marchi di fare pubblicità sui suoi carrelli e raccomandare articoli agli acquirenti. CAPPERO

Un altro dei primi clienti di Caper, è stato Foodcellar Market un mercato alimentare con prodotti biologici, cibi preparati caldi e freddi, un buffet di insalate e una caffetteria, con due punti vendita a Long Island (NYC).

Secondo Ahmed Beshry, Foodcellar Market ha scoperto che i carrelli di Caper erano più convenienti che altre soluzioni ed ha visto, dal lancio nel 2019, aumentare del 18% il carrello medio dei clienti che utilizzano questi carrelli.

Dash Cart di Amazon

Anche Amazon ha recentemente installato la sua versione di un carrello della spesa intelligente, soprannominato Dash Cart, che ha distribuito nei suoi otto negozi di alimentari Amazon Fresh.

Il carrello utilizza sensori e algoritmi di visione artificiale per identificare automaticamente gli articoli inseriti nel carrello.

Gli acquirenti escono tramite una corsia speciale, che identifica il carrello e fattura l’acquirente sulla carta di credito associata al proprio account

Il carrello intelligente di Conad

Tracxpoint, fornitore di soluzioni di self-checkout, con sedi negli Stati Uniti ed in Israele, da fine anno 2018 ha un accordo per la sperimentazione e la distribuzione del suo Carrello dotato di Intelligenza Artificiale (AiC) con Conad Nord Ovest (ex Conad del Tirreno).

La piattaforma AiC di Tracxpoint identifica gli articoli aggiunti e rimossi dal carrello per acquisire automaticamente le transazioni e permettere il pagamento direttamente sul carrello mentre si lascia il negozio.

Utilizza telecamere on-cart abbinate a sensori di peso integrati e potenti GPU.