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Coronavirus, a Pieve di Cadore il primo lava carrello della spesa – Corriere delle alpi

Dal pomeriggio di giovedì 23 aprile 2020 i clienti che entrano con il carrello nel supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore non hanno più bisogno di igienizzarsi: lo fa per loro il tunnel Sveepcart, (lava carrelli della spesa), nato dalla mente di Lucio Tomasella della Wippy Idea, quattro anni fa, e che ora è uscito dalla fase di prototipo per essere prodotto su larga scala. Il primo esemplare installato nella provincia di Belluno è stato montato all’ingresso del supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore e subito ha iniziato a essere utilizzato dai clienti.
— Leggi su video.corrierealpi.gelocal.it/

Sicuramente una soluzione interessante di cui bisogna capire validità costo di acquisto e di gestione.

“Nessun contagio da Coronavirus nei bar, ristoranti e supermercati”: il primo studio sul campo alimenta il dibattito sul lockdown – SportOutdoor24

Uno studio condotto nelle case del principale focolaio tedesco ha rilevato che nessun contagio da Coronavirus è riconducibile a luoghi pubblichi come bar, parrucchieri o ristoranti

Uno studio su cui riflettere nell’impostare la fase2

— Leggi su www.sportoutdoor24.it/nessun-contagio-da-coronavirus-nei-bar-ristoranti-e-supermercati-il-primo-studio-sul-campo-alimenta-il-dibattito-sul-lockdown/

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Fase 2, urge riaprire i confini comunali per la spesa.

Ho scritto fin dal primo giorno, che il confine del comune per le spese è una stupidaggine

Ci sono casi in cui, i comuni sono confinanti e il supermercato più vicino è in realtà nel comune confinante

Verso la fase due

Ci sono piccoli comuni SENZA supermercato o senza negozi che vendono tutti i genere di prima necessità e nei quali quindi si DEVE andare in un altro comune, ma come lo si sceglie senza incorrere in sanzioni, quello che confina a nord sud est ovest ?

Ci sono comuni con una sola piccola bottega, come nel mio caso, che se d’improvviso (e per normativa) tutti i cittadini dovessero servirsi SOLO da questo, la coda fuori del negozio creerebbe un intralcio stradale, altro che distanziamento e ci vorrebbero gg per poter servire tutti i clienti.

Ci sono negozi e supermercati che sono in aree più decentrate che, vedono azzerata la loro attività mentre negozi più centrali si ritrovano con carichi di lavoro spropositati (a tutto danno del distanziamento e della sicurezza).

Ci sono clienti, che per le loro capacità di spesa, devono scegliere i punti vendita con spesa media più conveniente e non possono andare al negozio più vicino, magari un po’ più caro.

Coda al supermercato

E poi ci sono centri commerciali ed ipermercati che rimangono cattedrali nel deserto

Se poi questo non bastasse ecco che scoppia la guerra della spesa: i sindaci di Brunello e Castronno ai ferri corti per l’unico supermercato

Il primo autorizza i suoi abitanti a fare la spesa nel supermercato del comune limitrofo il secondo stabilisce regole in base all’iniziale del cognome per fare la spesa e fissa multe per il rispetto di fatto escludendo quelli del comune limitrofo

Link alla notizia

Poi ci sono i casi dove è più vicino il negozio del comune adiacente ed i vigili ti multano (circolano diversi post in proposito)

Non commento poi i Sindaci che fanno ordinanze x imporre spese MINIME (minimo 50 euro di spesa al supermercato)

Ordinanza

Ecco, come inizio della fase due è immediatamente auspicabile il superamento di questi limiti (che poi lasciano libere interpretazioni) Definiamo regole semplici sul distanziamento e mascherine ma lasciamo che (anche grazie alle app per gestire le cose) le persone gestiscano dove andare a fare la spesa

Un ultima preghiera, gli orari !!!

Torniamo a lasciare che siano le aziende commerciali a gestire gli orari

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La ristorazione è pronta per riaprire ? Ascoltate questi consigli

Articolo pubblicato su

RetailWatch
https://www.retailwatch.it/2020/04/17/consumatore/la-ristorazione-e-pronta-per-riaprire-ascoltate-questi-consigli/

La ristorazione è sicuramente una categoria fortemente colpita dalla crisi dovuta al covid-19

Sarà tra le ultime attività a ripartire e dovrà applicare rigidi protocolli di sicurezza e distanziamento

Questo ridurrà posti a sedere, complicherà il lavoro e ridurrà le presenze

Un ampliamento delle vendite dovrà avvenire attraverso la consegna a domicilio, l’asporto ed il take away. (Con il consumo in strada)

Tipologia di offerta

Prova ad ampliare la tua offerta con piatti “pensati” per la consegna a domicilio o per il consumo in strada

Organizza al meglio il servizio di asporto, con adeguati contenitori e qualche tocco di personalizzazione

Mostra il tuo lato umano

Dietro ogni ristorante ci sono i suoi collaboratori: tu e il tuo staff siete di fronte alla stessa pandemia dei vostri clienti. Quindi sii sincero, emotivo e umano nei tuoi messaggi con i Clienti, enfatizza il tuo staff e la loro professionalità ed impegno qualitativo per offrire prodotti ed ambiente sicuri

Dialoga con la comunità, partecipa alle iniziative solidali, ed agli eventi comuni, metti a disposizione ciò che avanza in cucina (in accordo con croce rossa o associazioni o utilizzando le App specifiche ad esempio Too good To go ) contribuirai a creare un maggiore senso di comunità e ridurre lo spreco

Consegna a domicilio e prenotazioni

Se non disponi già del tuo servizio di consegna, potresti rivolgerti ad un marketplace di terze parti come UberEats JustEat, Glovo per tale scopo. Oppure creati una App semplice (te ne posso consigliare diverse) per costruirti un listino elettronico e favorire le prenotazioni (anche WhatsApp e WhatsApp Business vanno bene)

Di certo devi cercare di favorire l’acquisto del cibo da parte dei tuoi clienti ed immaginare che consumino “ovunque”

Usa i social

Pubblica i servizi che proponi, spiega come vuoi restare vicino ai tuoi Clienti rispettando distanziamento e sicurezza, crea offerte speciali, coupon pre pagati scontati, incentivi, eventi particolari

Pensa anche a nuovi modi per coinvolgere i tuoi clienti ed il tuo pubblico sui social.

Potresti offrire scorci nella tua sala mentre si pranza o si cena, creare un video del tuo chef che prepara un piatto speciale o meglio adatta un piatto per la consegna a casa .

Racconta la professionalità ed i sacrifici di un tuo collaboratore in tempi così difficili

Chiedi ai tuoi ospiti e clienti di impegnarsi a casa a pubblicare foto e commenti dei piatti ordinati, incentiva le loro recensioni anche domestiche

A tal proposito non dimenticare di impegnarti e offrire incentivi e premi per il loro feedback.

Rispondi ai commenti e sii pro attivo

Aggiorna i tuoi elenchi locali Assicurati che i clienti abbiano informazioni aggiornate sul tuo ristorante su Google My Business, Yelp, Tripadvisor Facebook Instagram e tutte le piattaforme online, compresi l’orario di lavoro e le offerte temporanee. Aggiungi parole chiave come “da asporto” o “porta a porta”, per assicurarti che il tuo ristorante appaia nelle ricerche di tali termini.

Questo è il momento di differenziare la tua offerta e il tuo ristorante trovando modi unici di relazionarti con le persone

Sicurezza e regole

Dovrai formare i tuoi collaboratori e tenerli sempre aggiornati in merito alle “regole” previste per la sicurezza e la prevenzione

Fornire tutti gli strumenti e le dotazioni necessarie

Dovrai impegnarti a fare rispettare il distanziamento e le regole ed essere sempre in prima fila per garantire standard di sicurezza per i tuoi collaboratori e per i tuoi clienti

Se proteggi il tuo lavoro proteggi i tuoi clienti e questo verrà premiato

B8ta, il retailer di NY con il tablet, continua ad aprire e allarga l’assortimento – RetailWatch

Marzo 2020. Avevamo già visitato questo retailer a Manhattan, NY, leggi qui. Siamo tornati a rivederlo nella nuova apertura effettuata nel CCi di Hudson Yards (sul CCI leggi qui). Il meccanismo di questo nuovo concept, ormai arrivato a gestire 20 pdv, non è cambiato: . semplificazione degli assortimenti, . selezione…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/17/retail/b8ta-il-retailer-di-ny-con-il-tablet-continua-ad-aprire-e-allarga-lassortimento/

I punti vendita si adeguano: “Sono uno spazio sociale” – La Repubblica

Francesco Avanzini, direttore generale Conad: “Noi, da sempre, consideriamo i negozi piattaforme di relazioni, una comunità, tanto più oggi”:
— Leggi su www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/mercati/2020/03/31/news/i_punti_vendita_si_adeguano_sono_uno_spazio_sociale_-252761936/

I punti vendita come spazio sociale … il punto cassa spesso come momento essenziale della “relazione” … le persone addette al punto vendita sono le persone che “fanno” la differenza.

Forse è il momento di tradurre gli slogan in gesti quotidiani e segnali tangibili …

Siete pronti per rilanciare il termine “Salute Sicura a 360°” a prodotti e mercati e punti di vendita? – RetailWatch

Aprile 2020. Il Papa nella benedizione Urbi et Orbi di venerdi 27 marzo ha detto che: “Abbiamo creduto di rimanere sani in un mondo malato e che eravamo malati di un complesso di superiorità”. Su questo concetto dobbiamo fare tutti autocritica e cercare di modificare comportamenti e attese, sia come…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/16/consumatore/siete-pronti-per-rilanciare-il-termine-salute-sicura-a-360-a-prodotti-e-mercati-e-punti-di-vendita/

Auchan-Conad/Margherita: 15 negozi e 1.060 persone in Cigs #coronavirus destinati alla chiusura – RetailWatch

Aprile 2020. Qualche osservatore interessato nei giorni scorsi aveva già archiviato la vertenza Auchan-Conad come un risultato importante. Con una lunga lettera del 14 aprile ai Sindacati, al Ministero del lavoro e alle Regioni interessate Conad-Margherita chiede una Cigs straordinaria per l’impatto della Covid #coronavirus per la rete di 15…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/15/retail/auchan-conad-margherita-15-negozi-e-1-060-persone-in-cigs-coronavirus-destinati-alla-chiusura/

CONAD riporta la rete AUCHAN SIMPLY sotto il controllo degli imprenditori italiani

Inanzi tutto c’è da esprimere soddisfazione per un operazione che riporta “in Italia” una rete di punti di vendita molto importante.

Non succede spesso che un azienda italiana passata di mano ad imprese straniere torni ad essere italiana (Barilla – Esselunga) e questo fa ben sperare per il futuro del nostro paese e fa onore a chi l’ha compiuta. Inoltre è auspicabile che questo “aumenti” la vendita di prodotti italiani a discapito di prodotti esteri (l’esempio riguarda i prodotti a marchio e gli assortimenti) e maggiori vendite possono solo migliorare la nostra economia.

Infine è auspicabile, che dopo un periodo di riassetto, questo consolidamento di CONAD favorisca un espansione italiana anche in Europa.

Analizzando le dichiarazioni ufficiali di Conad e di AUCHAN (segue il filmato di AUCHAN e il comunicato di Conad) si evince con buona certezza che 46 AUCHAN, 271 Simply e 49 altri punti vendita in fitto di azienda Francising passeranno a Conad. Questo in forza dell’acquisto delle aziende che ne hanno la proprietà ed il controllo.

Poi dovrebbero passare a CONAD circa altri 209 affiliati diretti, ma non è ancora chiaro come saranno gestiti e poi potrebbero passare a CONAD moltissimi altri punti vendita affiliati e/o somministrati con le varie insegne (SMA, SIMPLY, ecc.) che in virtù degli attuali contratti saranno riforniti (almeno da subito) da CONAD e si tratterà di vedere se attraverso le attuali piattaforme (e fino a quando), con le attuali infrastrutture, o come.

Cosa succederà ai MARCHI ed ai prodotti a marchio, non è dato a saperlo. Quale sarà il futuro della centrale nazionale a cui aderiscono

Quanti degli attuali franchising passeranno a Conad, (qualcuno sentito a caldo non avrebbe intenzione di … “diventare Conad”, mentre altri lo sono già diventati ad esempio il Gruppo Rita passato a Conad Adriatico recentemente) non si può prevedere, ma sarà un bel percorso da costruire e seguire.

Ancora più complessa, interessante ed aperta è la partita dei Master franchising ovvero 3A di Asti, Apulia Distribuzione dei fratelli Sgaramella in Puglia, Cedi Etruria in Toscana, Gruppo Di Palo in Campania ed S & G di Trucazzano  in Lombardia.

Un discorso a parte riguarda la Sicilia tenuta fuori da questo Maxi accordo ma che si “vocifera” vada ad un impresa locale (Arena?). In questo senso sono già in atto alcuni trasferimenti di personale per alleggerire gli organici.

Ecco il comunicato AUCHAN RETAIL ITALIA Edgar Bonte

Edgar Bonte, il  capo attuale di Auchan,  (nel filmato) sembra dare tutte le colpe alla crisi del 2011. Ma forse è troppo facile ed i problemi sono certamente più complessi, ed è auspicabile che CONAD sappia bene come affrontarli, avendo una presenza ed una capillarità nel territorio in grado di meglio interpretare ed assecondare i Clienti e le esigenze delle persone ed un organizzazione di imprenditori che spesso hanno saputo fare la differenza nelle singole realtà.

Conad si troverà quindi ad affrontare contemporaneamente sia la ristrutturazione annunciata del  consorzio a quattro cooperative: Conad Nordovest, Conad Nordest, Conad Sudovest e Conad Sudest ed ad armonizzare il modello cooperativo di Conad con il modello aperto sul franchising e chiuso nella gestione centralizzata dei diretti Auchan e Simply, modello che dovrà essere rivisto ed adeguato con i fattori vincenti dell’esperienza Conad.

Chi sono in apprensione sono i sindacati dei lavoratori che temono perdite di posti di lavoro, per questo le prime informazioni ed indiscrezioni si avranno a seguito dell’incontro convocato presso il ministero dello Sviluppo Economico per il prossimo 28 maggio, e nel quale il sindacato chiederà di chiarire tempi, modalità e condizioni sia della cessione nel suo complesso che del trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’auspicio è che un organizzazione che mette al centro le persone possa gestire al meglio questo passaggio.

Concludo condividendo quanto detto da Francesco Pugliese Amministratore Delegato Conad “Oggi per Conad è un grande giorno. Vogliamo portare davvero valore alle aziende italiane e ai nostri clienti. Siamo soddisfatti e pronti a iniziare un percorso di crescita che conferma la qualità del nostro sistema e del nostro lavoro”

Auchan CONAD 2019-05-14 10.15.03

Per chi vuole approfondire un po’ gli aspetti specifici consiglio dal Blog di Giuseppe Caprotti: Auchan cronaca di un disastro annunciato in Italia vende a Conad