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Le sneaker di Lidl: ma ne valeva la pena durante il lockdown?

La sneaker di Lidl

di Luigi Rubinelli

Lidl ha lanciato negli scorsi giorni un paio di sneaker a 12,99 euro. In tutti i Paesi dove è presente le scarpe sono andate a ruba.
Cerchiamo di capire a chi ha fatto bene una simile scelta.

  1. Sicuramente ha fatto bene al conto economico del discount-supermercato.
  2. Ha fatto bene al traffico del singolo negozio, perché nonostante il prezzo sia stato fissato in 12,99 euro, la sneaker si è dimostrata un prodotto civetta.
  3. Ha fatto bene a chi le sta vendendo a un prezzo più alto su internet, da 1.000 euro (in alcuni casi) a 80 euro, addirittura con aste.
  4. Ha fatto bene al brand Lidl, visto che questa notizia abbonda sui giornali e nei social media e una campagna pubblicitaria on e off line ha sempre i suoi bravi costi, questa è stata gratuita.

    A chi non ha fatto bene
  5. Non ha fatto bene allo scontrino medio di Lidl perché molti consumatori-collezionisti-speculatori hanno acquistato soltanto le scarpe e se ne sono andati senza fare altri acquisti: lo scopo erano le sneaker, non la spesa.
  6. Non ha fatto bene al lato sostenibilità del brand Lidl:
    a. Le scarpe hanno creato non poco assembramento nell’area non food, dove le persone cercavano anche di toglierle ai consumatori vicini, con buona pace del distanziamento sociale.

    b. L’impegno a essere sostenibile nella costruzione dei negozi, dei prodotti e della logistica di Lidl, fa un po’ a pugni con questa vicenda. Bisognerebbe stare attenti alla reputazione del brand, soprattutto in questo momento: un brand deve essere equilibrato e sensibile e democratico e soprattutto etico e sostenibile.

    c. Non ha fatto bene ai consumatori abituali di Lidl che hanno visto facce nuove e irrequiete a caccia delle sneaker.

Una sneaker è pur sempre una sneaker: quella di Lidl ha colori un po’ troppo accesi, ovviamente voluti. A parte i collezionisti e i giovani amanti del genere, sarà difficile vedere in giro qualcuno con colori così ai piedi.
Cara Lidl, ne valeva la pena lanciare la sneaker proprio in questo momento?

Contributo di Luigi Rubinelli – Giornalista e esperto di retail e di consumi, laureato in Lettere.

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METRO Italia spesa on line anche per i clienti senza partita iva

Banner Everli- Metro

Everli e METRO Italia annunciano una partnership esclusiva …

Banner del Sito Everli

Everli è un marketplace della spesa online, erede di Supermercato24, ad oggi è l’unica piattaforma per la spesa online che consente di scegliere di acquistare da diverse insegne tra quelle presenti nelle aree dove opera.

L’ordine effettuato online viene affidato a uno Shopper, che si reca al punto vendita per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata.

Per reclutare e gestire gli “shopper” è stata creata una Comunità ad HOC siamo in chiaro esempio di “sharing economy” 

Grazie all’esperienza utente semplice e intuitiva e all’ampia gamma di scelta di insegne, prodotti e offerte, Everli riduce le complessità della spesa per i clienti, è in espansione anche perché oggi la spesa fatta da uno shopper è favorita dal desiderio di “frequentare” meno i punti vendita.

Il servizio è attivo 7 giorni su 7.

L’utilizzo di uno shopper (che spesso fa questa attività come secondo lavoro o lavoro occasionale) risulta anche competitivo rispetto alle consegne effettuate con i corrieri ed alla preparazione in store.

L’accordo con Metro

L’accordo permetterà ai clienti e per la prima volta anche ai non possessori di partiva iva, di  ricevere la spesa direttamente a casa agli stessi prezzi del punto vendita.

La partnership, è per ora attiva con 14 punti vendita METRO nelle province di Brescia, Firenze, Milano, Parma, Ravenna, Roma, Torino, Trieste, Varese e Verona, ed ha già reso disponibili sulla piattaforma di Everli oltre 3.000 referenze.

L’offerta è molto vasta e comprende prodotti alimentari, di elettronica e accessori per l’ufficio.

Sono presenti anche le linee a marchio del distributore (MDD), come le linee METRO Chef, METRO Professional, Aro, Columbus, Dolce Vite, Madruzzo.

L’aspetto importante della collaborazione tra Everli e METRO, è rendere disponibile a tutti l’accesso all’assortimento ed alle condizioni commerciali d’ingrosso di METRO.

Ed infatti questo è il principale tema “pubblicizzato” nel lancio dell’iniziativa.

Promo sulla Pagina Facebook di Metro

Questa novità crea un precedente destinato a riflessioni e valutazioni anche da parte dei concorrenti.

Senza dubbio, in questa fase di mobilità difficile per il consumatore, questa iniziativa può essere destabilizzante in alcuni settori.

Aggressive anche le proposte per il lancio del servizio “Utilizza il codice sconto EVERLIMETRO: con una spesa minima di 50€ non paghi le spese di consegna del tuo primo ordine!
Inoltre, ti regaliamo altri 3 buoni per ulteriori consegne gratuite.”

Qui riepilogati i passaggi chiave (semplici) del servizio

  1. Scarica l’app Everli by Supermercato24, scegli METRO e fai la spesa.
    Seleziona l’orario di consegna: potrai ricevere la tua spesa anche in un’ora.

2) Il tuo personal shopper andrà a fare la spesa in METRO al posto tuo, selezionando i prodotti presenti nei nostri Punti Vendita.

3) Riceverai il tuo ordine dove vuoi, all’ora che desideri: ti verrà consegnato fino alla porta di casa o in ufficio, puntuale. Eviterai code in cassa, traffico e borse pesanti.

Coronavirus, a Pieve di Cadore il primo lava carrello della spesa – Corriere delle alpi

Dal pomeriggio di giovedì 23 aprile 2020 i clienti che entrano con il carrello nel supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore non hanno più bisogno di igienizzarsi: lo fa per loro il tunnel Sveepcart, (lava carrelli della spesa), nato dalla mente di Lucio Tomasella della Wippy Idea, quattro anni fa, e che ora è uscito dalla fase di prototipo per essere prodotto su larga scala. Il primo esemplare installato nella provincia di Belluno è stato montato all’ingresso del supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore e subito ha iniziato a essere utilizzato dai clienti.
— Leggi su video.corrierealpi.gelocal.it/

Sicuramente una soluzione interessante di cui bisogna capire validità costo di acquisto e di gestione.

“Nessun contagio da Coronavirus nei bar, ristoranti e supermercati”: il primo studio sul campo alimenta il dibattito sul lockdown – SportOutdoor24

Uno studio condotto nelle case del principale focolaio tedesco ha rilevato che nessun contagio da Coronavirus è riconducibile a luoghi pubblichi come bar, parrucchieri o ristoranti

Uno studio su cui riflettere nell’impostare la fase2

— Leggi su www.sportoutdoor24.it/nessun-contagio-da-coronavirus-nei-bar-ristoranti-e-supermercati-il-primo-studio-sul-campo-alimenta-il-dibattito-sul-lockdown/

Fase 2, urge riaprire i confini comunali per la spesa.

Ho scritto fin dal primo giorno, che il confine del comune per le spese è una stupidaggine

Ci sono casi in cui, i comuni sono confinanti e il supermercato più vicino è in realtà nel comune confinante

Verso la fase due

Ci sono piccoli comuni SENZA supermercato o senza negozi che vendono tutti i genere di prima necessità e nei quali quindi si DEVE andare in un altro comune, ma come lo si sceglie senza incorrere in sanzioni, quello che confina a nord sud est ovest ?

Ci sono comuni con una sola piccola bottega, come nel mio caso, che se d’improvviso (e per normativa) tutti i cittadini dovessero servirsi SOLO da questo, la coda fuori del negozio creerebbe un intralcio stradale, altro che distanziamento e ci vorrebbero gg per poter servire tutti i clienti.

Ci sono negozi e supermercati che sono in aree più decentrate che, vedono azzerata la loro attività mentre negozi più centrali si ritrovano con carichi di lavoro spropositati (a tutto danno del distanziamento e della sicurezza).

Ci sono clienti, che per le loro capacità di spesa, devono scegliere i punti vendita con spesa media più conveniente e non possono andare al negozio più vicino, magari un po’ più caro.

Coda al supermercato

E poi ci sono centri commerciali ed ipermercati che rimangono cattedrali nel deserto

Se poi questo non bastasse ecco che scoppia la guerra della spesa: i sindaci di Brunello e Castronno ai ferri corti per l’unico supermercato

Il primo autorizza i suoi abitanti a fare la spesa nel supermercato del comune limitrofo il secondo stabilisce regole in base all’iniziale del cognome per fare la spesa e fissa multe per il rispetto di fatto escludendo quelli del comune limitrofo

Link alla notizia

Poi ci sono i casi dove è più vicino il negozio del comune adiacente ed i vigili ti multano (circolano diversi post in proposito)

Non commento poi i Sindaci che fanno ordinanze x imporre spese MINIME (minimo 50 euro di spesa al supermercato)

Ordinanza

Ecco, come inizio della fase due è immediatamente auspicabile il superamento di questi limiti (che poi lasciano libere interpretazioni) Definiamo regole semplici sul distanziamento e mascherine ma lasciamo che (anche grazie alle app per gestire le cose) le persone gestiscano dove andare a fare la spesa

Un ultima preghiera, gli orari !!!

Torniamo a lasciare che siano le aziende commerciali a gestire gli orari

La ristorazione è pronta per riaprire ? Ascoltate questi consigli

Articolo pubblicato su

RetailWatch
https://www.retailwatch.it/2020/04/17/consumatore/la-ristorazione-e-pronta-per-riaprire-ascoltate-questi-consigli/

La ristorazione è sicuramente una categoria fortemente colpita dalla crisi dovuta al covid-19

Sarà tra le ultime attività a ripartire e dovrà applicare rigidi protocolli di sicurezza e distanziamento

Questo ridurrà posti a sedere, complicherà il lavoro e ridurrà le presenze

Un ampliamento delle vendite dovrà avvenire attraverso la consegna a domicilio, l’asporto ed il take away. (Con il consumo in strada)

Tipologia di offerta

Prova ad ampliare la tua offerta con piatti “pensati” per la consegna a domicilio o per il consumo in strada

Organizza al meglio il servizio di asporto, con adeguati contenitori e qualche tocco di personalizzazione

Mostra il tuo lato umano

Dietro ogni ristorante ci sono i suoi collaboratori: tu e il tuo staff siete di fronte alla stessa pandemia dei vostri clienti. Quindi sii sincero, emotivo e umano nei tuoi messaggi con i Clienti, enfatizza il tuo staff e la loro professionalità ed impegno qualitativo per offrire prodotti ed ambiente sicuri

Dialoga con la comunità, partecipa alle iniziative solidali, ed agli eventi comuni, metti a disposizione ciò che avanza in cucina (in accordo con croce rossa o associazioni o utilizzando le App specifiche ad esempio Too good To go ) contribuirai a creare un maggiore senso di comunità e ridurre lo spreco

Consegna a domicilio e prenotazioni

Se non disponi già del tuo servizio di consegna, potresti rivolgerti ad un marketplace di terze parti come UberEats JustEat, Glovo per tale scopo. Oppure creati una App semplice (te ne posso consigliare diverse) per costruirti un listino elettronico e favorire le prenotazioni (anche WhatsApp e WhatsApp Business vanno bene)

Di certo devi cercare di favorire l’acquisto del cibo da parte dei tuoi clienti ed immaginare che consumino “ovunque”

Usa i social

Pubblica i servizi che proponi, spiega come vuoi restare vicino ai tuoi Clienti rispettando distanziamento e sicurezza, crea offerte speciali, coupon pre pagati scontati, incentivi, eventi particolari

Pensa anche a nuovi modi per coinvolgere i tuoi clienti ed il tuo pubblico sui social.

Potresti offrire scorci nella tua sala mentre si pranza o si cena, creare un video del tuo chef che prepara un piatto speciale o meglio adatta un piatto per la consegna a casa .

Racconta la professionalità ed i sacrifici di un tuo collaboratore in tempi così difficili

Chiedi ai tuoi ospiti e clienti di impegnarsi a casa a pubblicare foto e commenti dei piatti ordinati, incentiva le loro recensioni anche domestiche

A tal proposito non dimenticare di impegnarti e offrire incentivi e premi per il loro feedback.

Rispondi ai commenti e sii pro attivo

Aggiorna i tuoi elenchi locali Assicurati che i clienti abbiano informazioni aggiornate sul tuo ristorante su Google My Business, Yelp, Tripadvisor Facebook Instagram e tutte le piattaforme online, compresi l’orario di lavoro e le offerte temporanee. Aggiungi parole chiave come “da asporto” o “porta a porta”, per assicurarti che il tuo ristorante appaia nelle ricerche di tali termini.

Questo è il momento di differenziare la tua offerta e il tuo ristorante trovando modi unici di relazionarti con le persone

Sicurezza e regole

Dovrai formare i tuoi collaboratori e tenerli sempre aggiornati in merito alle “regole” previste per la sicurezza e la prevenzione

Fornire tutti gli strumenti e le dotazioni necessarie

Dovrai impegnarti a fare rispettare il distanziamento e le regole ed essere sempre in prima fila per garantire standard di sicurezza per i tuoi collaboratori e per i tuoi clienti

Se proteggi il tuo lavoro proteggi i tuoi clienti e questo verrà premiato

B8ta, il retailer di NY con il tablet, continua ad aprire e allarga l’assortimento – RetailWatch

Marzo 2020. Avevamo già visitato questo retailer a Manhattan, NY, leggi qui. Siamo tornati a rivederlo nella nuova apertura effettuata nel CCi di Hudson Yards (sul CCI leggi qui). Il meccanismo di questo nuovo concept, ormai arrivato a gestire 20 pdv, non è cambiato: . semplificazione degli assortimenti, . selezione…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/17/retail/b8ta-il-retailer-di-ny-con-il-tablet-continua-ad-aprire-e-allarga-lassortimento/

I punti vendita si adeguano: “Sono uno spazio sociale” – La Repubblica

Francesco Avanzini, direttore generale Conad: “Noi, da sempre, consideriamo i negozi piattaforme di relazioni, una comunità, tanto più oggi”:
— Leggi su www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/mercati/2020/03/31/news/i_punti_vendita_si_adeguano_sono_uno_spazio_sociale_-252761936/

I punti vendita come spazio sociale … il punto cassa spesso come momento essenziale della “relazione” … le persone addette al punto vendita sono le persone che “fanno” la differenza.

Forse è il momento di tradurre gli slogan in gesti quotidiani e segnali tangibili …

Siete pronti per rilanciare il termine “Salute Sicura a 360°” a prodotti e mercati e punti di vendita? – RetailWatch

Aprile 2020. Il Papa nella benedizione Urbi et Orbi di venerdi 27 marzo ha detto che: “Abbiamo creduto di rimanere sani in un mondo malato e che eravamo malati di un complesso di superiorità”. Su questo concetto dobbiamo fare tutti autocritica e cercare di modificare comportamenti e attese, sia come…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/16/consumatore/siete-pronti-per-rilanciare-il-termine-salute-sicura-a-360-a-prodotti-e-mercati-e-punti-di-vendita/