Strategia Esselunga: fine del centro logistico si torna nel punto vendita.

La notizia

Esselunga ha annunciato che il 23 febbraio 2026 chiuderà il suo magazzino logistico e hub per l’e-commerce situato a Nichelino (Torino), struttura aperta durante la pandemia per gestire l’aumento degli ordini online.

Il centro impiega circa 110 addetti.

Tutti i lavoratori saranno ricollocati all’interno della rete di supermercati Esselunga, secondo l’azienda e le organizzazioni sindacali.

Gli ordini online non verranno cancellati: la gestione della spesa digitale sarà spostata direttamente ai negozi fisici Esselunga sul territorio.

Perché Esselunga chiude l’hub?

1. Fine dell’effetto “boom da pandemia”

La struttura venne attivata nei momenti più intensi della pandemia, quando la domanda di spesa online crebbe in modo esponenziale in poco tempo.

Oggi, la crescita del canale online è più contenuta e stabile, rispetto a quel picco straordinario.

2. Ottimizzazione operativa

L’azienda parla apertamente di “percorsi di ottimizzazione del servizio” e valutazioni organizzative: significa che Esselunga ha ritenuto più efficiente gestire gli ordini attraverso i supermercati già esistenti, senza un centro logistico dedicato.

3. Capacità logistica della rete fisica

Secondo Esselunga, le capacità operative dei suoi supermercati sono sufficienti per assorbire la gestione dell’e-commerce, mantenendo continuità ed efficienza nel servizio.

Questo approccio sfrutta le scorte e la logistica già presenti nei punti vendita, evitando duplicazioni di struttura.

Cosa significa a livello strategico

L’e-commerce non viene abbandonato, ma ridefinito.

La tendenza suggerisce un modello di vendita più integrato tra online e fisico:

  • meno strutture logistiche dedicate centralmente,
  • maggiore utilizzo dei supermercati come micro-hub locali,
  • focus sull’efficienza operativa e i costi.

Questa scelta riflette anche una realtà del mercato italiano: la spesa online alimentare continua a crescere, ma rappresenta ancora una quota minoritaria rispetto alle vendite totali della GDO.

Secondo alcune stime, il segmento Food & Grocery online cresce circa +8,5% annuo, ma corrisponde a meno del 7% della spesa totale.

Occupazione e impatto sociale

La decisione non comporta licenziamenti diretti: Esselunga ha assicurato che i 110 lavoratori dell’hub verranno ricollocati nella rete dei supermercati, e i sindacati locali hanno espresso una certa tranquillità sulla gestione occupazionale.

Commento e interpretazione

Questa decisione è un esempio di come, nel settore alimentare, l’e-commerce non sia più visto come un canale separato con infrastrutture proprie, ma come una funzione da integrare nei negozi esistenti.

Punti chiave di questa evoluzione:

  • I supermercati possono agire come micro-hub per ordini locali
  • La logistica può essere razionalizzata per ridurre costi
  • La crescita della spesa online è reale ma non esplosiva
  • Le aziende cercano modelli più sostenibili e meno capital intensive

In altre parole, la scelta di Esselunga riflette un passaggio da un modello “hub centralizzato” a uno “distribuito”, in cui il negozio fisico diventa il nodo operativo anche per il digitale.

Nell’era dell’eCommerce assistiamo al ritorno dei negozi fisici come protagonisti della logistica di ultimo miglio.

In Italia e in Europa, infatti, i punti vendita si stanno trasformando in hub “phygital”: luoghi dove si vende, ma non solo. Si spedisce, si ritira e si rende, il tutto in un contesto integrato.

La trasformazione dell’eCommerce si gioca soprattutto da come i prodotti raggiungono fisicamente il cliente.

È per questo che la logistica di ultimo miglio sta diventando il vero terreno su cui si gioca l’efficienza del retail moderno.

In Europa, questa fase conclusiva della consegna rappresenta oltre il 30% del costo totale della supply chain.

immagine generata con Ai

Conclusione

Esselunga mira a una gestione più efficiente e integrata del canale digitale, sfruttando la sua diffusa rete di supermercati piuttosto che mantenere un centro logistico dedicato.

info dal mondo Esselunga: L’azienda sta trattando per avere maggiore flessibilità nella gestione delle ore lavorative, anche questo va nella direzione di efficienza e riduzione dei costiTrattativa per rinnovo C.I.A. Esselunga

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