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Nel 2021 discount, drug e e.commerce cresceranno ancora. Per gli altri sarà molto dura

di Luigi Rubinelli

Anche nell’era covid qualche previsione va pur fatta. Se nel 2020:

  • I discount hanno registrato un + 8,7% delle vendite
  • Gli specialisti drug hanno incrementato del 6,6
  • Il vicinato ha visto un +5,6%
  • Gli ipermercati hanno perso il 3,4
  • La Gdo nel suo complesso ha fatto +5%
  • L’e.commerce il +140%

Nel 2021 pur con:

  • Il crollo dell’away from home
  • L’aumento dei prodotti preparati in casa
  • Il cambiamento dei comportamenti di acquisto e di consumo in generale
  • La controcifra rispetto al 2020 sarà una doccia ghiacciata con questi risultati:
  1. Gdo nel suo insieme            -1,6%
  2. ipermercati                          -1,5%
  3. supermercati                       -4,1%
  4. libero servizio                      -8,3%
  5. discount                               1,8
  6. specialisti drug                     2,9
  7. e-commerce                        61,6%

E questa la distribuzione dei risultati per aree, senza e.commerce:

  1. nord-ovest                            -2,2%
  2. nord-est                                -2,1
  3. centro                                  -2,7%
  4. sud                                       -3,4%

Fonte: Coop su dati Nielsen

Come si vede e.commerce, discount e drug resisteranno. Per gli altri canali l’è dura…

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Walmart si unisce alla tendenza del eCommerce live streaming con TikTok

Walmart TikTok

Walmart investe molto in innovazione allo scopo di creare esperienze coinvolgenti per i suoi clienti. 

Nell’ultimo anno Walmart è stato molto impegnato sul fronte Social, dove ha continuato a far crescere la sua presenza creando post e sfide con specifici hashtag su tutte le principali piattaforme.

Su TikTok ha già oltre 551.000 followers e oltre 3 milioni di “mi piace” e pubblica costantemente contenuti. 

In collaborazione con questo social, Walmart a fine anno, ha creato il primo evento “live streaming di vendita” con TikTok negli Stati Uniti.

Cosa significa per i clienti? 

In un momento in cui il coronavirus ha portato un numero record di consumatori online anziché al centro commerciale, il live streaming sta riempiendo il vuoto sociale.

Durante il live streaming di Walmart, la comunità di TikTok ha potuto acquistare articoli di moda Walmart presenti nei contenuti di alcuni dei creatori più famosi dell’app direttamente dalla piattaforma.

I 10 creatori di TikTok, tra cui Michael Le ( @justmaiko ), un ballerino con 43 milioni di follower, hanno dato vita ad uno spettacolo chiamato “Holiday Shop-Along Spectacular”.

Gli artisti hanno condiviso le loro preferenze di moda ed hanno sfoggiato i look che possono essere trovati su Walmart e che erano immediatamente acquistabili sulla piattaforma. 

I marchi presentati includevano Champion, Jordache, Kendall + Kylie e marchi del distributore Walmart, tra cui Free Assembly, Scoop e Sofia Jeans.

Man mano che i prodotti venivano visualizzati sullo schermo, comparivano dei pin che i clienti potevano toccare per aggiungere l’articolo al loro carrello. 

I Clienti venivano quindi indirizzati a completare l’esperienza con un pagamento mobile. 

In alternativa, i clienti potevano scegliere di toccare un segnaposto del carrello alla fine dell’evento per esaminare tutti gli articoli presenti e selezionare ciò che desiderano acquistare.

“Siamo entusiasti di avere l’opportunità di essere in prima linea in questa innovazione in un live streaming shoppable – il primo su TikTok negli Stati Uniti” (dichiarano da Walmart)

“Questa attività ci offre un nuovo modo di interagire con i Clienti e raggiungere potenziali nuovi clienti… “

L’ eCommerce live streaming accorcia la distanza dall’ispirazione all’acquisto, rendendo più smart l’acquisto stesso.

Sono ormai molte le soluzioni che vanno in questa direzione e molte le aziende che utilizzano “presentazioni live” per la vendita di prodotti. 

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NRF2021 quest’anno raddoppia

UN MONDO CHE OGNI SECONDO CAMBIA

RICHIEDE UN SECONDO SPETTACOLO

NRF2021 Banner

Il grande evento del Retail (Retail Big Show) che si svolge ogni anno a New York, organizzato dalla National Retail Federation (NRF), quest’anno raddoppia.

Uno spettacolo virtuale a Gennaio e uno spettacolo di persona a New York City a Giugno.

Da sempre il Retail Big Show è il luogo dove chi opera nel Retail può vedere le novità del settore, cogliere le prospettive, fare networking e valutare a quali cose dare maggiore attenzione. 

Ma oggi il mondo e il mondo della vendita al dettaglio, sono cambiati radicalmente. 

Per stare al passo con la nuova velocità del cambiamento diventa importante incontrarsi più spesso, prestare maggiore attenzione ed essere più “veloci”.

Ecco perché nel 2021, invece di avere un solo grande evento per il Retail, ne avremo due. 

Questo secondo evento a Giugno è anche una scommessa sulla ripresa e sul futuro dei vaccini e delle relazioni.

Gli appuntamenti quindi sono due, il primo sarà un grande network virtuale il secondo un expo che si spera rappresenti il momento della ripartenza per tutti.

NRF capitolo 1

PERCHÉ PARTECIPARE NRF 2021 – CAPITOLO 1 l’evento virtuale ?

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Conoscere la nuova piattaforma online di NRF che rende facile costruire solide partnership. SCOPRI DI PIÙ →

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Tutto nell’attesa dell’evento di Giugno 2021

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METRO Italia spesa on line anche per i clienti senza partita iva

Banner Everli- Metro

Everli e METRO Italia annunciano una partnership esclusiva …

Banner del Sito Everli

Everli è un marketplace della spesa online, erede di Supermercato24, ad oggi è l’unica piattaforma per la spesa online che consente di scegliere di acquistare da diverse insegne tra quelle presenti nelle aree dove opera.

L’ordine effettuato online viene affidato a uno Shopper, che si reca al punto vendita per fare la spesa per il cliente, consegnandola a casa o all’indirizzo desiderato all’orario concordato, anche in giornata.

Per reclutare e gestire gli “shopper” è stata creata una Comunità ad HOC siamo in chiaro esempio di “sharing economy” 

Grazie all’esperienza utente semplice e intuitiva e all’ampia gamma di scelta di insegne, prodotti e offerte, Everli riduce le complessità della spesa per i clienti, è in espansione anche perché oggi la spesa fatta da uno shopper è favorita dal desiderio di “frequentare” meno i punti vendita.

Il servizio è attivo 7 giorni su 7.

L’utilizzo di uno shopper (che spesso fa questa attività come secondo lavoro o lavoro occasionale) risulta anche competitivo rispetto alle consegne effettuate con i corrieri ed alla preparazione in store.

L’accordo con Metro

L’accordo permetterà ai clienti e per la prima volta anche ai non possessori di partiva iva, di  ricevere la spesa direttamente a casa agli stessi prezzi del punto vendita.

La partnership, è per ora attiva con 14 punti vendita METRO nelle province di Brescia, Firenze, Milano, Parma, Ravenna, Roma, Torino, Trieste, Varese e Verona, ed ha già reso disponibili sulla piattaforma di Everli oltre 3.000 referenze.

L’offerta è molto vasta e comprende prodotti alimentari, di elettronica e accessori per l’ufficio.

Sono presenti anche le linee a marchio del distributore (MDD), come le linee METRO Chef, METRO Professional, Aro, Columbus, Dolce Vite, Madruzzo.

L’aspetto importante della collaborazione tra Everli e METRO, è rendere disponibile a tutti l’accesso all’assortimento ed alle condizioni commerciali d’ingrosso di METRO.

Ed infatti questo è il principale tema “pubblicizzato” nel lancio dell’iniziativa.

Promo sulla Pagina Facebook di Metro

Questa novità crea un precedente destinato a riflessioni e valutazioni anche da parte dei concorrenti.

Senza dubbio, in questa fase di mobilità difficile per il consumatore, questa iniziativa può essere destabilizzante in alcuni settori.

Aggressive anche le proposte per il lancio del servizio “Utilizza il codice sconto EVERLIMETRO: con una spesa minima di 50€ non paghi le spese di consegna del tuo primo ordine!
Inoltre, ti regaliamo altri 3 buoni per ulteriori consegne gratuite.”

Qui riepilogati i passaggi chiave (semplici) del servizio

  1. Scarica l’app Everli by Supermercato24, scegli METRO e fai la spesa.
    Seleziona l’orario di consegna: potrai ricevere la tua spesa anche in un’ora.

2) Il tuo personal shopper andrà a fare la spesa in METRO al posto tuo, selezionando i prodotti presenti nei nostri Punti Vendita.

3) Riceverai il tuo ordine dove vuoi, all’ora che desideri: ti verrà consegnato fino alla porta di casa o in ufficio, puntuale. Eviterai code in cassa, traffico e borse pesanti.

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E-Commerce Live Streaming: il nuovo modo di vendere online

E-Commerce Live Streaming

Cos’è l’e-commerce in live streaming?

È una tendenza che sta attualmente riscuotendo un grande successo in Cina, e non solo, e che presto potremmo vedere utilizzato anche da marchi e retailer in Europa.

La base per l’e-commerce in live streaming sono  video per mostrare un prodotto, un’ abito o una collezione , trasmessi in diretta su una piattaforma, un social network o un sito web.

Questo modo di “presentare e vendere” è diventato molto popolare con la crisi dovuta dal COVID-19.

L’aumento degli acquisti online e il bisogno progressivo che i Clienti hanno di riprendere il contatto umano sta favorendo questa nuova modalità.

L’e-commerce in live streaming è un modo per replicare digitalmente l’esperienza di acquisto in un negozio fisico.

Anche in Italia molti negozi di abbigliamento ed aziende di servizi hanno cominciato a sperimentare questa modalità di vendita.

  • segue esempio Abbigliamento Corso 54 a Loano.

Diverse piattaforme social, come Snapchat e TikTok, sperimentano da tempo la possibilità di vendita attraverso contenuti e video. 

Nemmeno Amazon è immune agli effetti dell’e-commerce in live streaming: Amazon Live offre video in cui diversi “venditori” spiegano i prodotti in vendita sulla piattaforma, dagli accessori per la palestra, ai microfoni, ai cosmetici.

(Amazon Live nel link un esempio di LIVE promo per il TRATTAMENTO FAI DA TE PER IL TRATTAMENTO NATURALE DELL’IPERPIGMENTAZIONE DEI CAPELLI)

E se lo fa Amazon qualcosa mi dice che è una strada da percorrere per il futuro.

L’impatto dei video sulle vendite online

Di solito si sottolinea l’importanza delle fotografie dei prodotti per l’e-commerce, e naturalmente, le foto sono un fattore chiave per vendere online. Tuttavia i video consentono al Cliente di vedere il prodotto più da vicino, di visualizzarlo in un contesto o guardarlo indossato.

Questa modalità è particolarmente importante per prodotti complessi, molto piccoli o che si indirizzano ad una specifica clientela ( esempio taglie curvy).

Proprio perchè nell’acquisto on-line le cose non possono essere toccate, la modalità video indiretta permette di vedere l’oggetto in maniera diversa, di interagire con il “venditore” e soddisfare dubbi e domande.

Secondo un sondaggio statunitense la maggioranza di clienti dell’e-commerce si aspetta di vedere una media di 6 fotografie e 3 video per prodotto prima di decidere di acquistare. 

Inoltre, il 66% dei Clienti (Link alla fonte) che desiderano trovare informazioni sui prodotti preferisce guardare un breve video.

L’esempio di Alibaba

Ed ora vediamo un esempio di utilizzo pubblicato da Alibaba.

Potresti aver sentito parlare della popolarità del live streaming in Cina, soprattutto quando si tratta di shopping. I fondatori della società di moda con sede a New York And Luxe Inc. spiegano come utilizzano la tecnologia Taobao Live per presentare nuovi prodotti dagli Stati Uniti e dall'Europa ai consumatori cinesi. 

Articolo pubblicato da Retail Watch https://www.retailwatch.it/2020/10/21/brand-prodotti/ce-un-nuovo-modo-di-vendere-online-l-e-commerce-live-streaming/

Consulta anche /https://www.giuseppecaprotti.it/agricoltura-e-vendite-on-line-il-potenziale-attraverso-il-modello-cinese/

Granarolo lancia il proprio eCommerce in ottica anti-spreco ormai siamo al D2C

Home Page eCommerce Granarolo

Granarolo lancia il suo eComnerce B2C (per ora 501 comuni coperti)

Direi che ormai si parla di D2C ovvero di Direct to consumer ovvero ormai i produttori sviluppano propri canali di distribuzione

Canali diretti che possono essere negozi, ECommerce, social media …

Diciamo che dopo il fashion presto anche nel largo consumo i principali Brand si relazioneranno direttamente con i consumatori.

Per quanto attiene all’eCommerce il Covid-19 ha accelerato l’interesse per questo canale e crescono le iniziative orientate alla vendita on line.

Le categorie che sono cresciute di più con la vendita diretta ai consumatori sono integratori, pulizia casa, petcare/pedfood, detersivi lava e cura tessuti.

Tornando a Granarolo sono interessanti le suddivisioni ed aggregazioni dell’assortimento declinate alla destinazione d’uso “Giusto Assortimento” “Giusto prezzo” “Giusto formato” “Giusto in tempo” “Giusto per sfizio” … fino a “Giusta occasione”

SPACCIO GRANAROLO, I MARKET DEL FRESCO DI GRANAROLO

Gli spacci Granarolo si trovano a Bologna, Castelfranco Emilia e Gioia del Colle.

Si tratta di “Market del Fresco” Granarolo.

È un market del fresco a libero servizio nato per i dipendenti Granarolo ma dove anche i consumatori privati e gli operatori del settore Ho.Re.Ca. hanno la possibilità di trovare a prezzi convenienti un ampio assortimento di prodotti tra cui quelli del portafoglio Granarolo (latte, yogurt, formaggi freschi e stagionati anche DOP, salumi, pasta confezionata all’uovo e di semola e molti altri ancora, a marchio Granarolo, Yomo, Pettinicchio, Podda, Amalattea, Pinzani, Croce di Magara, Gennari e Pastificio Granarolo) e altri importanti marchi, con una selezione di salumi, prodotti da forno (pane, pizza, piadine e dolci), piatti pronti, insalate, bevande e succhi di frutta che varierà secondo la stagionalità, oltre alla presenza di un corner dedicato al canale Ho.Re.Ca., con prodotti e formati specifici per i professionisti della ristorazione.

I punti vendita Granarolo sono stati concepiti in chiave di sostenibilità per ridurre gli sprechi di prodotto a data corta e per consentire ai consumatori un risparmio sul prezzo a scaffale.

E il Retail ?

Sempre più realistico è pensare a far crescere le marche dei distributori … non è vero mister Mario Gasbarrino 😊

— Leggi su www.mark-up.it/granarolo-lancia-il-proprio-ecommerce-anti-spreco/amp/

Interno di uno Spaccio Granarolo

Chi consegnerà tutti i pacchi che ordiniamo ?

A tutti piace ricevere pacchi a casa.

La logistica “dell’ultimo miglio” è la sfida del futuro

Nel 2020 invieremo oltre 100 miliardi di pacchi e il numero potrebbe raddoppiare entro il 2030.

Chi consegnerà tutti quei pacchi e come? 

In questo filmato The Next Normal esplora le novità della consegna dei pacchi dell’ultimo miglio.

Un video stimolante

Droni, droidi e altro ancora

Ludwig Hausmann: ci sono molte macchine di cui si parla. Ci sono droni. Ci sono droidi: piccoli robot che camminano per le strade. Quindi potrebbero esserci degli armadietti per i pacchi, non quelli fissi (Locker), ma montati su veicoli autonomi e che circolano 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in aree residenziali.

John Murnane: Penso che vedremo i droni. Forse non droni che volano da un magazzino in periferia, sopra la città e fino a casa. Ma penso che vedremo, un camion che si fermerà con dieci droni che escono e consegnano in ciascuna delle sedi di un quartiere, solo per ottenere un economia di scala nella consegna.

Ludwig Hausmann: In Cina, la gente parla di tunnel in cui i pacchi saranno “sparati” nel seminterrato di grandi condomini …

Consegna dai negozi locali

Neelesh Mundra: posso immaginare la consegna offline dal negozio locale. Quel negozio diventa quindi l’agente di consegna per quella particolare località. Il bello è che l’efficienza è molto elevata perché quel proprietario di negozi conosce individualmente le persone nella località, quindi la possibilità che un tentativo di consegna sia un fallimento è quasi nulla. (Pensa quanti bar e locali già fanno un simile servizio “non strutturato” e remunerato e che potrebbe diventare una parte della loro attività … )

Ludwig Hausmann: abiliti gli stock che sono là fuori nel negozio e li rendi disponibili per lo shopping online e la consegni dello stesso giorno … Questo è qualcosa a cui pensare, una soluzione per cui si ha un doppio approvvigionamento, sia dai centri di distribuzione che dai negozi locali, ma in modo economico, consolidato

Florian Neuhaus: potrei pensare alla stampa 3D, giusto? Se potessi produrre localmente, a casa tua, tutto ciò di cui hai bisogno, cambierebbe l’intero panorama della consegna dell’ultimo miglio. Ora, le previsioni attuali, sono che è possibile stampare in 3D fino al 30 percento o al 35 percento degli articoli. Ma … forse potremmo andare oltre. E questo cambierebbe tutto.

Risultati immagini per droni per consegne
Risultati immagini per droni per consegne



Amazon aprirà un supermercato “tradizionale” nel 2020

Non apparterrà ne alla tipologia Amazon Go ne a quella di Whole Foods

Il primo dei “nuovi negozi alimentari” aprirà a Los Angeles, e avrà le casse “normali”. Sul sito della ricerca di personale di Amazon è già iniziata la selezione del personale. Quattro le figure professionali ricercate.

Nell’annuncio di ricerca del personale, Amazon dice chiaramente “unisciti a noi mentre lanciamo un nuovo negozio di alimentari Amazon a Woodland Hills. Siamo appassionati nel creare un’esperienza di acquisto che i clienti apprezzeranno... “

Così il colosso dell’e-commerce ritorna a “pensare” e “creare” soluzioni “tradizionali” rivolte al settore della grande distribuzione organizzata dopo l’operazione Whole Foods la catena di alimentari acquistata da Amazon due anni fa, e Amazon Go, i negozi dove si può entrare e uscire senza passare dalle casse perché il sistema di sensori e telecamere ed Alexa si occupano di “conteggiare” quello che i Clienti “acquistano”.

Jeff Bezos si prepara quindi a lanciare una terza catena di negozi a partire dal 2020 a Woodland Hills, un municipio di Los Angeles.

Possibile location Amazon

La notizia (confermata dall’inserzione citata all’inizio del post, che descrive come Amazon ricerchi persone che lavorino “nel primo negozio di alimentari di Amazon con sede a Woodland Hills) riguarda il fatto che sarà un marchio distinto da quello di Whole Foods e avrà una serie di casse da supermercato tradizionali (si parla chiaramente di compiti gestionali di cassa tradizionali).

Whole Foods ha una posizione salutista e attenta alla qualità del cibo, Amazon Go si rivolge ad una spesa “rapida” ed “essenziale” (quasi solo da consumo immediato) è evidente che Amazon sta ipotizzando di ampliare la sua offerta anche agli altri consumatori ed agli altri modi di fare acquisti con un punto vendita più tradizionale e con assortimenti che vadano oltre l’offerta”salutistica” di Whole Foods.

Cresce l’e-commerce ma chi fa questo di mestiere continua a ricercare anche punti di vendita e di contatto fisici. (Anche quest’anno a Milano Amazon aprirà il “loft” per il black Friday)

Il Web Assistant human to human

L’idea sviluppata e presentata da Kasanova, è un interessante assistente human to human, per guidare e consigliare il Cliente durante l’acquisto nel loro sito web offrendo sia supporto che una innovativa shopping Experience.

Di cosa si tratta ?

Web Assistant è un personal shopper, ovvero una persona vera, che accompagna il cliente del sito web, nel fare l’acquisto in un negozio reale Kasanova.

L’addetto è fornito di smart glasses, con telecamera incorporata e sistema audio integrato (Epson)

Questo apparato consente al visitatore del sito Web, di vedere il negozio da remoto, attraverso gli occhi del Web Assistant, ovvero della persona che “si muove nel negozio per Lui” e che al contempo interagisce con lui ascoltando le sue richieste vocali, rispondendo alle sue domande, dando consigli, mostrando i prodotti richiesti, fino all’inserimento degli articoli nel carrello per la consegna a domicilio.

Quali sono le differenze con una normale chat?

Ciò che diversifica questo servizio dalle comuni chat è proprio la possibilità di vedere da casa, attraverso il computer, in modalità live, ciò che si sta acquistando.

Di percorrere il punto vendita, di osservare i prodotti in tempo reale.

Inoltre non interagisci con un chatbot ma con una persona.

La telecamera incorporata agli smart glasses ha una qualità delle immagini elevata che offre una interessante esperienza visiva.

Con questo servizio Kasanova prova a portare tutto il negozio in casa del cliente.

Al fondo dell’articolo una presentazione video della soluzione.

Personalmente, durante il test, mi ha solo un po’ angosciato la promozione dedicata ai consumatori più rapidi: chi realizza gli acquisti in 10 minuti usufruirà di uno sconto del 5%, mentre chi sarà talmente veloce da terminarli in 5 disporrà di uno sconto del 10%…

Per ora il servizio è solo da Personal Computers ma presto dovrebbe arrivare la versione smartphone.

Il servizio web assistant è attivo tutta la settimana con i seguenti orari:

  • lunedì, martedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 19.30
  • mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30
  • domenica dalle 10.30 alle 19.30.

Se il personale è tutto occupato … dovrai aspettare il tuo turno (come in negozio 😊)

Video esempio Personal Assistant Kasanova

Rent The Runway ovvero come noleggiare i vestiti onlinei

Rent the Runway è un’azienda che attraverso un sito offre la possibilità di noleggiare vestiti per ogni occasione, in base al proprio abbonamento e di restituirli successivamente. Un servizio nato soprattutto per un pubblico femminile, che è diventato virale in alcune grandi città ed ha trovato anche imitazioni in giro per il mondo.

In questi giorni Rent the Runway ha ricevuto un nuovo round di finanziamenti di $ 125 milioni, segno che i fondi d’investimento credono nel futuro di questo business.

Rent the Runway ha ormai dieci anni e recentemente sta cercando di espandere la propria attività inserendo nel noleggio anche gli accessori. Ha inoltre annunciato una partnership con West Elm che consentirà agli abbonati di noleggiare “pacchetti” di cuscini, plaid e trapunte per i loro salotti e camere da letto.

rental-procedure-shop

Il servizio di Rent the Runway è pensato soprattutto per un target femminile e funziona in base a diversi abbonamenti: con 89 dollari al mese si possono noleggiare quattro abiti per 30 giorni (c’è oggi un Trial a 69 dollari), mentre pagandone 159 dollari non si hanno limiti di tempo e di cambi (anche per questo piano c’è una promo per due mesi attualmente attiva sul sito). È stata inserita anche la possibilità di affittare un singolo capo per 4 o 8 giorni a partire da 30 dollari. Il buon successo del business ha portato anche all’apertura di store fisici in cui è possibile provare i vestiti prima di noleggiarli.

STORES : Chicago ; NYC Flagship ; San Francisco ; Topanga ; Washington DC ;

Gli abiti restituiti vengono controllati, rammendati, puliti e disinfettati questo li rende riutilizzabili a lungo.

Nel Regno Unito l’idea è stata copiata da Girl Meets Dress, sito lanciato nel 2009 da una ex Pr nel mondo della moda. Il servizio è simile a Rent The Runway: in pratica si scelgono online i vestiti per un massimo di tre capi, si prenotato gli abiti per un periodo che va da due a sette giorni. Una volta ricevuti e provati, se vanno bene, vengono utilizzati e poi restituiti: la società fa pagare soltanto il servizio per l’abbigliamento effettivamente indossato, mentre il vestito che non viene usato può essere rispedito indietro senza alcun costo.

Rent 99

Anche in Italia esiste un servizio simile, creato nel 2014 da Drexcode, una boutique online di abiti griffati. In questo caso viene anche data la possibilità di prenotare una prova in anticipo del capo con un incentivo nel prezzo.

RENT DREXCODE

Milano invece nello store DressYouCan di corso di Porta Ticinese si possono provare i vestiti e affittarli per un’occasione speciale per tre giorni.

Rent 2

Jennifer Hyman and Jennifer Fleiss Co-founders, Rent the Runway

“Con un armadio illimitato, le donne possono esprimersi più liberamente e vestirsi per le incredibili vite che conducono, sia che si tratti di un look speciale per un grande evento o di abiti rotanti per tutti i giorni. Crediamo che il noleggio sia il futuro del vestirsi e stiamo solo iniziando …”  Jennifer Hyman and Jennifer Fleiss  Co-founders, Rent the Runway

… L’idea di “mettere a disposizione un armadio illimitato”, far provare gli abiti in uno store, permettere di renderli dopo l’uso (un singolo uso o un periodo …), gestire un guardaroba in affitto e scegliere abiti particolari per una serata creeranno nuovi stili di vita e di consumo … Andrea Roagna  

aggiornamento 4 luglio 2019 articolo pubblicato su repubblica sull’argomento