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Buon compleanno GTIN. 50 anni di “codifica universale”.

Cinquant’anni fa, il 31 marzo 1971, i leader dei più grandi nomi del commercio si unirono e trasformarono per sempre l’economia globale sviluppando il Global Trade Item Number ®(noto come “GTIN”). . Questo codice numerico identifica in modo univoco ogni singolo prodotto ed è il cuore del codice a barre GS1, lo standard di filiera più importante della storia. Oggi, nel mondo, il codice a barre:

  • Viene scansionato sei miliardi di volte al giorno.
  • È presente su 100 milioni di prodotti.
  • È usato da due milioni di aziende.
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Carrello della spesa high-tech anche da Kroger

Kroger ha introdotto una linea di carrelli della spesa “KroGo”, sviluppati dalla startup Caper di New York City.

Crescono i punti vendita che sperimentano carrelli della spesa intelligenti e soluzioni di check out automatizzati.

Queste tecnologie permettono di assistere ed aiutare i clienti durante la fase di acquisto, semplificare la “navigazione” nel punto vendita, ridurre e/o eliminare i tempi e le complicazioni in fase di checkout.

Amazon ha fatto scuola con la sua tecnologia “Just Walk Out“, che sfrutta le telecamere a soffitto e l’intelligenza artificiale per rilevare automaticamente gli articoli che un Cliente vuole acquistare.

Questa tecnologia è già presente in 26 Amazon Go, con ottimi giudizi e valutazioni da parte dei Clienti e pare che sarà presto concessa in licenza anche ad altri retailer.

Una sfilza di start-up come Grabango, Standard Cognition (che ha acquistato nel 2020 l’italiana Checkout Technologies) e Zippin si affrettano a offrire una tecnologia simile, basata su telecamere ed intelligenza artificiale.

Caper ed i carrelli intelligenti

Caper ed altre aziende, hanno adottato un approccio diverso, concentrandosi sui carrelli della spesa intelligenti che risultano più convenienti e più facili da implementare.

Caper afferma di lavorare con sette delle dieci più grandi catene alimentari degli Stati Uniti, ma non dichiara quali siano per ragioni di riservatezza.

Uno dei suoi primi clienti è stato il gruppo canadese Sobey’s, (Sobeys fondata nel 1907 è la seconda azienda più grande al dettaglio nel Canada, con oltre 1300 supermercati con sede a Stellarton, Nuova Scozia .) con cui ha fatto un pilota nel 2019.

4 i punti vendita di Sobeys con la tecnologia Caper

  • Sobeys – Glen Abbey1500 Upper Middle Road Oakville L6M 3G Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Bloor e Islington3250 – 3300 Bloor Street W Toronto sulla M8X 2X9 Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Timberlea 65 Marketway Lane Timberlea ns B3T 0J5Ottenere indicazioni
  • Sobeys – 1770 Stone Church Rd E Stoney Creek sulla L8J 0K5

Kroger ed il test del carrello “intelligente” di Caper

Kroger Co., è una catena di negozi al dettaglio fondata da Bernard Kroger nel 1883 a Cincinnati, nell’Ohio.

È una delle più grande catene di supermercati degli Stati Uniti. 

Kroger per “lanciare” la soluzione offre ai Clienti, che scelgono di utilizzare il carrello, uno sconto del 5% sugli articoli a marchio Kroger.

L’interesse a valutare cosa sta facendo Kroger è giustificato dal fatto che questo retailer ha 2.750 punti vendita nei quali potrebbe estendere questa soluzione e sdoganarla definitivamente.

L’utilizzo del “carrello intelligente” è per il Cliente molto semplice, si comincia scansionando la propria carta fedeltà e poi si prosegue scansionando i propri acquisti prima di posizionarli nel carrello.

Un self scanning “evoluto” con sensori e visori che “aiutano” e controllano il comportamento.

Caper tuttavia afferma che entro la fine dell’anno le sue telecamere e la sua tecnologia in-cart saranno in grado di identificare gli articoli mentre vengono collocati nel carrello senza la necessità per i Clienti di scansionare ogni articolo individualmente.

Promo dell’utilizzo del carrello di Kroger

I carrelli montano “bilance” per semplificare l’acquisto di prodotti freschi e gli articoli che si vendono a peso.

Lo schermo sul carrello permette di suggerire articoli coerenti con gli acquisti che si stanno effettuando ed anche indicarne il percorso per trovarli.

Al termine, i Clienti pagano direttamente sul carrello e ricevono una luce verde che fa sapere che possono lasciare il negozio.

Nella foto che segue gli articoli e servizi che non si possono ancora acquistare con il “KroGo”,

Le dichiarazioni del cofondatore di Caper Ahmed Beshry

“Abbiamo una soluzione molto, molto facile da usare ed implementare”, afferma il cofondatore di Caper Ahmed Beshry.

Ahmed non rivela il costo dei suoi carrelli, ma dice che ritiene siano significativamente più economici della tecnologia di checkout automatizzata offerta da Amazon e da altri suoi concorrenti.

Stando alle sue dichiarazioni, il retailer può aspettarsi di recuperare l’investimento in 12 mesi, grazie anche ad un aumento a due cifre degli acquisti effettuati dagli utilizzatori del carrello, merito dei suggerimenti all’acquisto.

Questa soluzione inoltre non richiede di installare hardware o riconfigurare il layout dei negozi, come invece richiedono soluzioni alla “Amazon Go”.

In the future, Caper may allow brands to advertise on its carts and recommend items to shoppers.
In futuro, Caper potrebbe consentire ai marchi di fare pubblicità sui suoi carrelli e raccomandare articoli agli acquirenti. CAPPERO

Un altro dei primi clienti di Caper, è stato Foodcellar Market un mercato alimentare con prodotti biologici, cibi preparati caldi e freddi, un buffet di insalate e una caffetteria, con due punti vendita a Long Island (NYC).

Secondo Ahmed Beshry, Foodcellar Market ha scoperto che i carrelli di Caper erano più convenienti che altre soluzioni ed ha visto, dal lancio nel 2019, aumentare del 18% il carrello medio dei clienti che utilizzano questi carrelli.

Dash Cart di Amazon

Anche Amazon ha recentemente installato la sua versione di un carrello della spesa intelligente, soprannominato Dash Cart, che ha distribuito nei suoi otto negozi di alimentari Amazon Fresh.

Il carrello utilizza sensori e algoritmi di visione artificiale per identificare automaticamente gli articoli inseriti nel carrello.

Gli acquirenti escono tramite una corsia speciale, che identifica il carrello e fattura l’acquirente sulla carta di credito associata al proprio account

Il carrello intelligente di Conad

Tracxpoint, fornitore di soluzioni di self-checkout, con sedi negli Stati Uniti ed in Israele, da fine anno 2018 ha un accordo per la sperimentazione e la distribuzione del suo Carrello dotato di Intelligenza Artificiale (AiC) con Conad Nord Ovest (ex Conad del Tirreno).

La piattaforma AiC di Tracxpoint identifica gli articoli aggiunti e rimossi dal carrello per acquisire automaticamente le transazioni e permettere il pagamento direttamente sul carrello mentre si lascia il negozio.

Utilizza telecamere on-cart abbinate a sensori di peso integrati e potenti GPU.

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XML 7.0 proroga al 1 Ottobre 2021.

Con provvedimento appena pubblicato l’Agenzia delle Entrate ha modificata dal 1° aprile 2021 al 1° ottobre 2021 la data di avvio dell’utilizzo esclusivo del nuovo tracciato telematico dei dati dei corrispettivi giornalieri “TIPI DATI PER I CORRISPETTIVI – versione 7.0 – giugno 2020”, e del conseguente adeguamento dei Registratori telematici.
Il nuovo tracciato avrebbe dovuto andare in vigore domani 1 Aprile 2021

Situazione XML 7.0 al 16 Marzo 2021

Al 16 Marzo 2021 mancavano da aggiornare oltre un milione di apparati ed era chiaro che tra problemi dovuti alla pandemia e quelli alla tempistica sarebbe stata inevitabilmente questa proroga.

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Nel 2021 discount, drug e e.commerce cresceranno ancora. Per gli altri sarà molto dura

di Luigi Rubinelli

Anche nell’era covid qualche previsione va pur fatta. Se nel 2020:

  • I discount hanno registrato un + 8,7% delle vendite
  • Gli specialisti drug hanno incrementato del 6,6
  • Il vicinato ha visto un +5,6%
  • Gli ipermercati hanno perso il 3,4
  • La Gdo nel suo complesso ha fatto +5%
  • L’e.commerce il +140%

Nel 2021 pur con:

  • Il crollo dell’away from home
  • L’aumento dei prodotti preparati in casa
  • Il cambiamento dei comportamenti di acquisto e di consumo in generale
  • La controcifra rispetto al 2020 sarà una doccia ghiacciata con questi risultati:
  1. Gdo nel suo insieme            -1,6%
  2. ipermercati                          -1,5%
  3. supermercati                       -4,1%
  4. libero servizio                      -8,3%
  5. discount                               1,8
  6. specialisti drug                     2,9
  7. e-commerce                        61,6%

E questa la distribuzione dei risultati per aree, senza e.commerce:

  1. nord-ovest                            -2,2%
  2. nord-est                                -2,1
  3. centro                                  -2,7%
  4. sud                                       -3,4%

Fonte: Coop su dati Nielsen

Come si vede e.commerce, discount e drug resisteranno. Per gli altri canali l’è dura…

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Amazon Go eccellente per il 54% dei Clienti

Amazon Go Store
Amazon Go – Interno di un punto vendita

Un recentissimo sondaggio di Piplsay ha rilevato che il 54% dei Clienti di Amazon Go valuta l’esperienza in questo negozio come “eccellente“.

Il restante 35% valuta l’esperienza come “buona“, il 7% come “non molto buona” e solo il 4% come “cattiva”.

L’indagine Piplsay è stata condotta a livello nazionale negli Stati Uniti dal 19 al 21 febbraio e i risultati si basano su 30.166 risposte online da individui di età pari o superiore a 18 anni.

Dal debuttato inizio 2018 a Seattle ad oggi, sono 26 gli Amazon Go aperti, un discreto numero visto quello che costano, ma lontani da certi obiettivi dichiarati in passato.

Amazon Go Punti Vendita Febbraio 2021

I negozi Amazon Go si sono caratterizzati sopra tutto per la tecnologia Just Walk Out, ovvero telecamere, sensori e software che consentono ai clienti l’addebito automatico degli acquisti senza perdere tempo al checkout o passare attraverso chioschi self-checkout. (tutti i dettagli qui)

Questa tecnologia, a sua volta, ha alimentato una corsa per implementare equipaggiamenti e sensori e software simili in altri punti vendita al dettaglio, una gara che coinvolge non solo i negozi di alimentari ma anche i fornitori di tecnologia.

Amazon go

Il rapporto Piplsay ha anche scoperto che:

  • Il 59% degli americani pensa che Amazon Go sarà una minaccia per grandi negozi come Walmart e Kroger.
  • Il 54% degli americani ritiene che i negozi simili ad Amazon Go saranno un successo
  • Il 54% degli uomini è entusiasta di avere Amazon Go o negozi tecnologici simili vicino a loro rispetto al 46% delle donne.
  • Circa il 35% dei Millennials e dei Gen X pensa che i negozi di tipo Amazon Go saranno un successo rispetto al 30% di Gen Z
  • Il 65% dei Millennials e il 60% dei Gen X pensano che Amazon Go sarà una minaccia per i migliori rivenditori fisici come Walmart e Kroger
il report originale
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Per l’ex Auchan di Nola riapertura imminente

Auchan Nola presso Centro Commerciale Vulcano Buono prima della chiusura

Buone notizie per l’ex Auchan di Nola, l’ipermercato inaugurato nel novembre del 2007 all’interno del centro commerciale Vulcano Buono e che ha subito negli anni diverse ristrutturazioni e riduzioni del personale per poi essere ceduto nel 2019 alla Conad (quando Auchan ha “abbandonato” l’Italia) che lo ha chiuso il 30 dicembre scorso. (ha fatto il giro del web il “commuovente” discorso di “saluto” dei dipendenti del punto vendita).

Ultimo giorno di lavoro – il comunicato dei dipendenti

Oggi, spero, si possa ripartire dal comunicato di “addio” del personale del punto vendita per “ricostruire” una relazione con il territorio ed i consumatori ridando un ruolo a questo punto vendita ed a questo centro commerciale ed un posto di lavoro a tante persone.

L’ipermercato riaprirà.

Giovanni Longobardi (Linkedin)

Un imprenditore campano, Giovanni Longobardi, titolare del gruppo GDM, gruppo che opera come Affiliato Coop Alleanza 3.0 ha rilevato la struttura attraverso una cessione di ramo d’azienda sottoscritta con Margherita distribuzione, la controllata di Conad che ha gestito l’impianto finora dopo averlo a sua volta acquisito da Auchan.

L’imprenditore ex collaboratore di COOP con il Gruppo GDM vanta un forte impegno nel campo degli Ipermercati avendo già in gestione punti vendita ex Coop Alleanza 3.0 Quarto (Na)Torre Annunziata (Na)Castellammare di Stabia (Na) e Afragola (Na).

Coop Alleanza 3.0 il Francising

Nessun licenziamento.

Secondo le prime informazioni nessuno dei 90 dipendenti dell’impianto, finiti un mese e mezzo fa in cassa integrazione a zero ore, sarà licenziato.

“La GDM ha rilevato l’intero perimetro – spiega Antonio Napoletano, della segretaria regionale Uiltucs – il che vuol dire che non ci saranno esuberi”. 

Il passaggio delle consegne tra Margherita e GDM avverrà indicativamente il 10 marzo.

Questo però non vuole dire che l’iper riaprirà esattamente in quella data.

Saranno probabilmente necessari alcuni giorni per rimettere gradualmente in funzione la struttura.

Il Centro Commerciale

Sorto come uno dei centri commerciali più moderni, ideato dal famoso architetto Renzo Piano, in realtà si è rivelato un flop.

Il progetto nasce nel 1995, i lavori iniziano nel 2002 e vengono terminati nel 2007, per un costo totale di 180 milioni di euro, coperti in parte da finanziamenti regionali per la ricostruzione e lo sviluppo.

L’intero insediamento occupa un’area di circa 500.000 m², la superficie coperta è di 150.000 m²; sono presenti parcheggi per 8.000 auto. (fonte Wikipedia)

Nel tempo molti negozi sono stati chiusi a causa degli elevati costi ed affitti o per la mancanza di consumatori.

Dai commenti dei Clienti un grande problema è la vigilanza, che risulta molto insufficiente tanto che i furti di auto sono all’ordine del giorno.

L’offerta della galleria di negozi è sicuramente da riqualificare, si salvano in pochi (secondo i giudizi sui social)

Un impianto che ha però enormi potenzialità, con maggiore cura e sorveglianza potrebbe competere con tutti gli altri, anche se in periodo COVID i Centri Commerciale sono i più penalizzati dalle regole e dai decreti.

Il centro commerciale vanta anche Cinema Multisala e Holiday Hinn

L’ipermercato

GDM acquisisce un negozio di recente costruzione, pensato “alla francese” e con dimensioni oggi “eccessive” ma con grandi potenzialità avendo personale molto esperto, professionale, con un buon senso di gruppo e che ha dimostrato tanta voglia di fare.

GDM lavora utilizzando il marchio e i prodotti Coop e da questa collaborazione può sicuramente ricavare esperienze e assortimenti ampi, competitivi e con prodotti a marchio del distributore di grande qualità, convenienza e profittevoli.

Infine GDM è già impegnata sul fronte dei Centri Commerciali, l’imprenditore ed i suoi collaboratori si sono già impegnati nel rilancio di altri Ipermercati e dovrebbero avere chiara la strada da percorrere per rilanciare il punto vendita, anche in tempi difficili come questi.

Speriamo che il nuovo governo riveda certe posizioni in merito ai Centri Commerciali e prevenzione Covid 19.

Importante sarà l’entusiasmo, l’energia e la voglia di ripartire, che saranno iniettati in questo progetto.

“Signori quella che poteva essere una fine speriamo sia un nuovo inizio” parafrasando le dichiarazioni dei lavoratori a dicembre

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D.IT annuncia l’ingresso di Supercentro Spa e l’ulteriore espansione del marchio Sisa al sud

PAM entra in Puglia con Retail Pro (Foggia e San Severo primi pv.) e Supercentro passa con SISA (D.IT)

Supercentro S.p.A. con i suoi punti vendita distribuiti in Puglia, Calabria e Basilicata, a partire dal 1/2/2021 entra in D.IT – Distribuzione Italiana, nell’ambito della progettualità di sviluppo del marchio SISA.

D.it Distribuzione Italiana

Il centro distributivocon sede a Taranto, serve negozi di proprietà e punti vendita affiliati, operanti nei format superstore, supermercati di prossimità e Cash&Carry.

La società consoliderà, con l’insegna SISA, una rete multicanale per una superficie complessiva di 69.000 mq ed una quota del mercato retail in Puglia, Calabria e Basilicata intorno al 5%, che andrà ad integrare le realtà già operanti sul territorio con il marchio SISA secondo una precisa strategia comune orientata ad un integrato sviluppo commerciale. (fonte comunicato D.it.)

D.IT, così operando, vanterà una presenza sul territorio italiano di 1.350 punti vendita ed una proiezione di fatturato 2021 di 3.6 miliardi di euro, per una quota di mercato ISS del 2.60%, che sale al 6.25% nei format dove opera (Fonte Top Trade Giugno 2020).

Supercentro Punti Vendita Superstore

Sono convinta – afferma Donatella Prampolini, Presidente D.IT  che potremo crescere ancora, coinvolgendo tutti quegli imprenditori interessati ad essere parte attiva di un progetto che vuole esaltare il meglio della distribuzione organizzata Italiana.

L’ingresso di Supercentro va esattamente in questa direzione“.

Supercentro Punti Vendita Supermercati

Lavoriamo instancabilmente ad un progetto – ha sottolineato Elpidio Politico, Amministratore Delegato di D.IT allo sviluppo e promozione del brand SISA – coerente con i nostri valori e con un futuro di crescita basato su una visione sinergica delle realtà ad esso aderenti.

L’ingresso di Supercentro S.p.A., come nuovo Socio D.IT ad insegna SISA, è un ottimo risultato, soprattutto perché trova il suo presupposto nella condivisione di una progettualità territoriale, con una visione prospettica nazionale sposata con pragmatismo dal nuovo Socio“.

Supercentro Negozi di vicinato

Entriamo con convinzione ed entusiasmo in un progetto ambizioso e concreto – ha sottolineato Michele Macripò, Presidente di Supercentro S.p.A. nella certezza di potere offrire strumenti utili alla sua realizzazione. Ci riconosciamo nel progetto che ci è stato esposto con forza e convinzione dal Vice Presidente D.IT Giuseppe Sammaritano e dall’Amministratore Delegato al marchio SISA Elpidio Politico, con i quali, assieme a tutta la Centrale, siamo già al lavoro per la sua realizzazione“.

CeDi Supercentro a Taranto

Fonte principale comunicato stampa D.it.

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LOTTERIA DEGLI SCONTRINI COMUNICATO UFFICIALE. SI PARTE DAL 1° FEBBRAIO.

Oggi 30 Gennaio 2021 il comunicato stampa.

Si parte ma solo pagando con moneta elettronica.

Dal 1° febbraio chi acquista beni e servizi per almeno 1 euro e paga con strumenti elettronici presso esercenti che “partecipano alla lotteria” ovvero hanno strumenti adeguati per farlo, potranno richiedere in cassa biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione della lotteria degli scontrini.

Nel provvedimento congiunto pubblicato oggi, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Agenzia delle entrate fissano le regole per il funzionamento della Lotteria.

Le principali regole

Tutte le regole per partecipare in un provvedimento di ADM ed Entrate

  • Essere maggiorenni e residenti in Italia
  • Avere il codice lotteria
  • Spendere almeno un euro per acquisti fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione.
  • Pagare con moneta elettronica (carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata).
  • Non chiedere la fattura
  • Non inserire il codice della tessera sanitaria
  • Effettuare la spesa presso esercenti abilitati che trasmettono telematicamente i corrispettivi.
  • Ciascuno scontrino partecipa a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale.
  • Per ogni estrazione sono previsti premi sia per l’acquirente sia per l’esercente presso cui è avvenuto l’acquisto.

Esclusioni

Non consentono di partecipare alla lotteria:

  • gli acquisti di importo inferiore a un euro
  • gli acquisti effettuati online
  • gli acquisti effettuati nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione.
  • gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche
  • gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.)
  • gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Estrazioni e Premi

Appuntamento a giovedì 11 marzo per la prima estrazione premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria dal 1° al 28 febbraio.

Le vincite sono comunicate tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria (per gli esercenti, nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, INI-PEC).

In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

La comunicazione segnalerà l’obbligo di recarsi, entro novanta giorni, presso l’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli competente in base alla propria residenza o al proprio domicilio fiscale.

Il premio arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale.

Il calendario delle estrazioni, parte da quella mensile e per giovedì 11 marzo 2021 è fissato l’appuntamento con la prima estrazione che decreterà i primi venti vincitori fra quanti, acquistando e vendendo, abbiano prodotto scontrini trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° al 28 febbraio

A inizio del prossimo anno si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

Le estrazioni mensili verranno effettuate, poi, ogni secondo giovedì del mese, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati dal Sistema Lotteria nel mese precedente l’estrazione.

Da giugno si aggiungeranno anche le estrazioni settimanali, sempre di giovedì, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal lunedì alla domenica della settimana precedente.

Prima estrazione settimanale fissata per giovedì 10 giugno.

Infine, l’estrazione annuale, che vale un premio da 5 milioni di euro per l’acquirente e 1 milione di euro per l’esercente e per cui competono tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

Alla prima estrazione annuale – che si terrà a inizio 2022 – si concorrerà però con tutti i biglietti generati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021.

Un provvedimento del Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli fisserà la data dell’estrazione annuale.

Codice Lotteria

tessera codice lotteria

Si tratta di un codice a barre alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale
sul Portale della lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it).

Modalità di creazione del codice lotteria

Il codice può essere stampato o salvato su dispositivo mobile (smartphone o tablet) per essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto.

Successivamente all’estrazione dei biglietti vincenti, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli risalirà dal codice lotteria associato al biglietto estratto sia al codice fiscale dell’acquirente sia alla partita IVA dell’esercente.


Contenuti extra
• – Il portale della Lotteria degli Scontrini
• – Pagina Instagram www.instagram.com/lotteria.degli.scontrini/
• – La guida rapida per gli esercenti sul sito dell’Agenzia delle entrate

In evidenza

Lotteria Scontrini, atteso a breve il provvedimento attuativo che conferma la partenza il 1 Febbraio e le regole attuative.

Si dovrebbe partire il 1° febbraio con la prima estrazione mensile da farsi venerdì 12 marzo 

Lotteria degli Scontrini

Agenzia delle Entrate e Agenzia delle dogane dovrebbero pubblicare a breve il provvedimento che conferma la partenza della lotteria degli scontrini per il 1 Febbraio 2021.

Partirà invece dal 1 marzo la segnalazione dei consumatori di eventuali rifiuti da parte di esercenti e commercianti ad acquisire il codice lotteria (come previsto dal Milleproroghe).

Si prevede la necessità di “indicare” all’ingresso del punto vendita se l’esercizio aderisce alla Lotteria degli Scontrini.

Tempo fino al 1° aprile 2021 per adeguarsi al nuovo tracciato (la versione 7.0) ed aggiornare i registratori telematici alla trasmissione dei corrispettivi con la nuova modalità.

Va detto che molte voci propendono per un ulteriore slittamento dell’obbligo d’invio del tracciato nel formato 7.0 a date successive (per la difficoltà ad aggiornare tutti i registratori telematici anche a causa della pandemia e delle limitazioni al movimento.)

Attesa anche per un possibile “vademecum operativo”.

Con quali acquisti si può partecipare

Sono validi tutti gli acquisti per importi pari o superiore a 1 euro fatti con strumenti di pagamento elettronici, quindi ‘cashless‘ (carte di credito, bancomat, prepagate, e altri). 

Esclusi dall’estrazione gli acquisti fatti pagando in contante, i pagamenti ‘misti’ (una parte saldata in contante e una parte con la carta), quelli fatti online, se si paga con ticket restaurant e gli acquisti per i quali il cliente fornisce il proprio codice fiscale per beneficiare di deduzioni e detrazioni fiscali (come nel caso dei medicinali).

Speriamo che il provvedimento vero e proprio l’Agenzia delle Entrate e quella delle Dogane lo rendano disponibile entro il 29 gennaio 2021 al fine di poter organizzare al meglio il debutto del 1 febbraio 2020.

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Couche-Tard rinuncia a Carrefour dopo il «no» di Parigi?

Decisivo il no del governo francese nonostante le rassicurazioni del gruppo canadese.

Carrefour – Couche-Tard

L’opposizione del governo francese al cambio di proprietà dei supermercati Carrefour sortisce il suo effetto: Couche-Tard, il gruppo canadese che ha presentato un’offerta da 16,2 miliardi di euro per rilevare il Carrefour, avrebbe deciso di interrompere le trattative.

A rivelarlo sono il Financial Times  e Bloomberg.

Alain Bouchard

Ieri il presidente di Couche-Tard, Alain Bouchard, ha incontrato il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire per cercare di convincerlo a dare il suo benestare all’operazione.

Bouchard, scrive il quotidiano economico britannico, avrebbe manifestato, in particolare, la volontà del gruppo di effettuare un investimento di 3 miliardi di euro nei prossimi 5 anni e di non toccare ai livelli occupazionali per due anni.

Inoltre, secondo Bloomberg, Bouchard propone anche le quotazioni del titolo sia in Canada che in Francia.

La posizione assunta dal governo francese di Emmanuel Macron, scrive il Financial Times, “è in contrasto con l’immagine favorevole alle imprese che da tempo cercava di proiettare“.

Ma con le elezioni presidenziali in arrivo il prossimo anno, è troppo rischiosa un’operazione che prevedrebbe l’acquisto da parte di un gruppo straniero del più grande datore di lavoro del settore privato in Francia.

Secondo una fonte vicino al dossier citata dal Financial Times il governo francese “indebolito dalle critiche sulla gestione della pandemia e della crisi economica sta reagendo in modo difensivo.

È un calcolo puramente politico.

Sempre secondo Financial Times i tre maggiori azionisti di Carrefour (Bernard Arnault, la famiglia Moulin e il gruppo Galeries Lafayette), che insieme controllano circa il 23% del capitale, erano disponibili a vendere le loro quote per facilitare l’accordo.

Secondo fonti francesi lo scenario è quello rappresentato nella foto che segue (favorevoli e contrari)

Chi è Alain Bouchard ?

Alain Bouchard è figlio di un piccolo imprenditore del Québec, guarda caso, la regione del Canada in cui si parla un francese talvolta bizzarro, prodotto di una grammatica e di una pronuncia che risalgono ai secoli in cui il Grande Nord era battuto da cacciatori di pellicce e pescatori di salmoni arrivati dalla Bretagna.

Alain Bouchard di Laval, 71 anni, quattro figli e – scrivono i giornali d’Oltreoceano – una timidezza che nasce da un limite: ancora oggi Bouchard non si sente a proprio agio con l’inglese ed evita le interviste nella lingua di Shakespeare.

Questo gap non gli ha impedito di diventare, già un paio d’anni fa, “mister 5 miliardi” di dollari, grazie al controllo di un impero della grande distribuzione che si estende dagli Stati Uniti a Hong Kong, passando dall’Irlanda, dalla Scandinavia e dalla Polonia: 130mila dipendenti in 27 Paesi.

Niente male per l’ex garzone di bottega costretto presto a rimboccarsi le maniche, dopo il fallimento dell’impresa di papà.

Aveva solo nove anni, ma anche un paio di idee cresciute con lui alla periferia di Montréal.

La prima: non sono fatto per campare sotto un padrone.

Una lezione imparata osservando le umiliazioni del padre, camionista per necessità.

La seconda, un’intuizione che si rivela preziosa: sviluppare il business dei dépanneur, ovvero le stazioni di servizio che sorgono nell’immensa natura canadese, dove, quando ti fermi per fare il pieno, è saggio fare provviste o mangiare un boccone, perché non sai qual che ti aspetta.

Il re dei minimarket

A 24 anni Alain Bouchard approda come garzone di bottega in una stazione di servizio.

Cerca di coinvolgere il titolare del suo chiosco nell’acquisizione di 50 negozi, ma il padrone di Provisoir si tira indietro.

E allora fa da solo: prima un chiosco, poi un un altro, acquistato con i proventi del secondo lavoro, l’agente immobiliare.

A quel punto lo aiuta la fortuna di vivere in una terra di opportunità, a un passo dal sogno americano.

Trova i soldi per inaugurare una piccola catena da 11 esercizi, cresciuti al fianco dei distributori di benzina aperti 24 ore su 24 che vendono i prodotti essenziali: dal pane alle sigarette, fino al quotidiano della sera che ti sei dimenticato di comprare perché sei “Couche-Tard”, come Alain Bouchard battezza la mini-catena (un termine francese simile al nostro “nottambulo” … un “tira tardi”). 

Couche-Tard Logo

Certo, vista con gli occhi di oggi, sembra una banalità.

Ma anche in Italia, all’epoca, non era così facile procurarsi un pacchetto di sigarette, o tanto meno un quotidiano.

A quel tempo non c’erano internet e lo streaming.

L’ascesa di Alain Bouchard

È questa l’idea di business da cui, mattoncino dopo mattoncino, è cresciuta, con un’ossessiva attenzione al cliente e forti incentivi ai dipendenti, l’impresa di monsieur Bouchard.

Uno per cui – terza regola – chi lavora in settori come la grande distribuzione deve comportarsi come un ciclista: quando smetti di pedalare, rischi di cadere.

Di qui una lunga serie di acquisizioni.

Perché, come si legge nella sua autobiografia, “in un’impresa non esiste il surplace: o si va avanti, o si torna indietro. È sempre necessario cambiare, trasformarsi, innovare”.

Si spiega così la sua marcia, spesso trionfale: nel 1999 compra Silcorp, una catena di 98 punti vendita in Ontario.

Nel 2003 sbarca a New York con l’acquisto di Circle K, raddoppiando così il fatturato.

Nel 2012 attraversa l’oceano per comprare la catena di distributori di Statoil, la compagnia petrolifera di Stato norvegese (oggi Equinor).

Intanto guarda all’Asia, partendo da Circle Hong Kong, e si concede una catena di fast food in patria.

Entra anche in un mercato assai promettente: quello della cannabis, legale da quelle parti, attraverso l’etichetta Fire & Flowers.

Bouchard Carrefour

A fine dicembre Alain Bouchard si è messo in testa di risvegliare Carrefour.  

Una preda all’apparenza troppo grossa, ma guai a sottovalutare l’ex garzone che ha costruito un gruppo con 9.200 punti vendita, di cui 8mila stazioni di servizio.

Più piccolo, certo, rispetto al gigante francese, per giro d’affari (48,6 miliardi di euro contro 80,7) e per dimensioni (130 mila dipendenti contro 320mila), ma capace di guadagnare assai di più: 2 miliardi contro 1,3.

Tanto da vantare una capitalizzazione di 30 miliardi di euro, contro soli 12,7 di Carrefour.

La proposta ed i tentativi però hanno trovato l’opposizione del governo francese e pare quindi che il nostro ardito bottegaio rinunci all’affare.

Couche-Tard è il leader nel settore dei minimarket canadesi. Negli Stati Uniti, è il più grande operatore indipendente di minimarket in termini di numero di negozi gestiti dall'azienda. In Europa, Couche-Tard è leader nella vendita al dettaglio di carburanti per minimarket e trasporti stradali nei paesi scandinavi (Norvegia, Svezia e Danimarca), nei paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), nonché in Irlanda, e ha un presenza importante in Polonia.

All'11 ottobre 2020, la rete di Couche-Tard comprendeva 9.261 negozi di alimentari in tutto il Nord America, inclusi 8.085 negozi con erogazione di carburante per il trasporto su strada. La sua rete nordamericana è composta da 18 unità operative, di cui 14 negli Stati Uniti che coprono 47 stati e 4 in Canada che coprono tutte le 10 province. Circa 109.000 persone sono impiegate in tutta la sua rete e negli uffici di servizio in Nord America.

In Europa, Couche-Tard gestisce un'ampia rete di vendita al dettaglio in Scandinavia, Irlanda, Polonia, Paesi Baltici e Russia attraverso 10 unità aziendali. A partire dall'11 ottobre 2020, la rete di Couche-Tard comprendeva 2.722 negozi, la maggior parte dei quali offre carburante per il trasporto su strada e prodotti pronti, mentre gli altri sono stazioni di rifornimento automatizzate senza personale che offrono solo carburante per il trasporto su strada. Couche-Tard offre anche altri prodotti, tra cui carburante per aviazione ed energia per motori stazionari. Includendo i dipendenti dei negozi in franchising di marca, circa 22.000 persone lavorano nella sua rete di vendita al dettaglio, nei terminali e negli uffici di servizio in tutta Europa.
Inoltre, in base ad accordi di licenza, più di 2.220 negozi sono gestiti con il banner Circle K in altri 15 paesi e territori (Cambogia, Egitto, Guam, Guatemala, Honduras, Hong Kong, Indonesia, Giamaica, Macao, Messico, Mongolia, Nuova Zelanda , Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Vietnam), che porta la rete totale mondiale a oltre 14.200 negozi.
(fonte Couche-Tard annuncio accordo per acquisto azioni Carrefour)