VAR GROUP (SESA) ACQUISTA IL 100% DI D.TECH E AMPLIA LE SOLUZIONI SOFTWARE PER LA GDO |

retailtech by Retailtrend.it (24 giugno 2020) – Il Gruppo Sesa (“SESA” – SES.MI), operatore di riferimento in Italia nel settore delle soluzioni e servizi
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Supermercati cashierless, ora Amazon vende la sua tecnologia per eliminare le casse | Economyup

Il colosso dell’ecommerce sta cominciando a proporre ad altri rivenditori Just Walk Out, la soluzione tecnologica già sperimentata nei suoi negozi senza casse né cassieri. Così Amazon punta ad incrementare i ricavi, raccogliere più dati e migliorare la tecnologia cashierless attraverso il machine learning
— Leggi su www.economyup.it/retail/supermercati-cashierless-ora-amazon-vende-agli-altri-la-sua-tecnologia/

Esselunga mette i suoi locker negli ospedali e regala tempo ai dipendenti

Esselunga insegue la prossimità con nuove aperture la Esse (5 entro l’anno) e posiziona i suoi Locker per facilitare il ritiro dei prodotti

Segui il link: pharmacyscanner.it/esselunga-mette-i-suoi-locker-negli-ospedali-per-i-soli-dipendenti-e-rinnova-la-sfida-della-prossimita/

Carrefour, soprusi nella spesa on line. Segnalazione all’Antitrust

Gravi disagi, mancanza di prodotti sopratutto freschi, (e la tracciabilità come sarà?) e prodotti non consegnati (guarda caso l’acqua)

Ma la cosa più grave è l’avvertimenti ” Poiché i nostri prezzi cambiano ogni giorno, il totale della spesa può subire variazioni a seconda del giorno della consegna / del ritiro’.
— Leggi su www.greatitalianfoodtrade.it/consum-attori/carrefour-soprusi-nella-spesa-on-line-segnalazione-all-antitrust

Nei prossimi mesi per l’è-commerce ci sarà ancora una grande crescita … ma anche la necessità di “fare bene” la gestione della relazione, della logistica e del post vendita … ci sarà molto da lavorare

Coronavirus, a Pieve di Cadore il primo lava carrello della spesa – Corriere delle alpi

Dal pomeriggio di giovedì 23 aprile 2020 i clienti che entrano con il carrello nel supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore non hanno più bisogno di igienizzarsi: lo fa per loro il tunnel Sveepcart, (lava carrelli della spesa), nato dalla mente di Lucio Tomasella della Wippy Idea, quattro anni fa, e che ora è uscito dalla fase di prototipo per essere prodotto su larga scala. Il primo esemplare installato nella provincia di Belluno è stato montato all’ingresso del supermercato A&O Passuello di Tai di Cadore e subito ha iniziato a essere utilizzato dai clienti.
— Leggi su video.corrierealpi.gelocal.it/

Sicuramente una soluzione interessante di cui bisogna capire validità costo di acquisto e di gestione.

Il futuro del Retail per Walmart

Con il lancio dell’Intelligent Retail Lab (IRL) di Walmart si può parlare di una accelerazione nella applicazioni di intelligenza artificiale nel retail.

Slogan di Walmart per il progetto AI

L’Intelligent Retail Lab di Walmart serve al Retailer per imparare, implementare, testare e migliorare l’intelligenza artificiale in un contesto “reale” di un punto vendita ed è senza paragoni con altre sperimentazioni finora in atto.

Walmart ha creato il suo Intelligent Retail Lab in un punto vendita di oltre 4.500 mq. con più di 30.000 referenze, nel quale ha implementato telecamere, sensori ed hardware all’avanguardia.

Logo IRL Walmart – Intelligent Retail Lab

Secondo quanto da loro dichiarato questo ambizioso progetto posizionerà Walmart come leader mondiale nelle tecnologie di Intelligenza Artificiale applicate. (Guarda il filmato seguente)

Obiettivo di Walmart: promuovere l’innovazione nell’intelligenza artificiale

Walmart dichiara che “I progressi nella tecnologia dei sensori, nell’informatica e nel software ci hanno portato a un momento cruciale: il momento dell’Intelligenza Artificiale è arrivato, e questa tecnologia è pronta a trasformare l’esperienza di vendita e di relazione in negozio. I team di Walmart stanno lavorato per integrare l’intelligenza artificiale innovativa nella nostra attività quotidiana e l’IRL non fa eccezione.”

IRL interactive info screen

Walmart non ha tenuto nascosta questa sperimentazione, ma ha informato i Clienti di quello che sta facendo e mette tuttora a disposizione informazioni e consigli ai Clienti utili a spiegare la presenza della tecnologia nel punto vendita (per altro ben visibile) e la utilizza anche per fornire consigli ai Clienti.

IRL Centro di accoglianza

Walmart, sta velocemente analizzando e sfruttando l’esperienza operativa per valutare nuove soluzioni.

Nel processo di costruzione dell’IRL, (Intelligent Retail Lab) Walmart ha coinvolto tutti i collaboratori dei suoi punti vendita, per studiare ed identificare circa 300 casi possibili di uso dell’ Intelligenza Artificiale nei suoi negozi.

info point

In seguito, Walmart ha poi ridotto l’elenco iniziale non solo a ciò che era tecnicamente fattibile, ma a quello che avrebbe fornito il massimo valore a Walmart e ai suoi clienti. 

Obiettivo essere sia innovativi che pratici

Il progetto opera come una start up, in grado di assumersi più rischi ed essere più agile del colosso distributivo, ma allo stesso tempo è responsabile per Walmart di produrre vantaggi e rendimenti reali.

IRL Interactive Screen

Trasformare l’esperienza del cliente

IRL Levittown ingresso

Questa scelta significa che coloro che realizzano ed implementano la tecnologia devono affrontare una sfida molto più grande, dovendo convivere e confrontarsi in un punto vendita con parecchio traffico di Clienti ed aspettative già consolidate.

D’altra parte in questo modo l’IRL aiuterà Walmart ad imparare come rendere operativi e produttivi i modelli di intelligenza artificiale in un ambiente reale, in modo da poter creare soluzioni che funzionino nella realtà Walmart e su vasta scala, ovvero soluzioni facilmente estendibili a tutti i loro mercati (4700 negozi)

Quali tipi di applicazioni ci possiamo aspettare dall’intelligenza Artificiale ?

Le possibilità, a lungo termine, sono infinite. 

Ma anche a breve termine, IRL è stata in grado di identificare e sviluppare alcune applicazioni significative.

Intanto IRL raccoglie informazioni su ciò che sta accadendo all’interno del negozio attraverso una vasta gamma di sensori, telecamere e processori. 

Tutto questo hardware è collegato da cavi sufficienti per scalare il monte Everest cinque volte e potenza di elaborazione sufficiente per scaricare musica della durata di tre anni (27.000 ore) al secondo.

IRL Data Center

All’interno di IRL, stanno lavorando su una suite di prodotti. 

Alcuni sono progettati per tracciare e rifornire i prodotti, mentre altri rilevano la scadenza degli articoli. 

Altri ancora potrebbero accelerare l’esperienza di acquisto avvisando gli operatori di aprire più corsie di check-out o di garantire che gli ordini online siano pronti per il ritiro. 

IRL information screen

Tutte queste applicazioni lavorano insieme per garantire che i clienti abbiamo ciò che vogliono e quando lo desiderano.

Lungo la strada, (dichiara il Ceo dell’IRL) implementeremo e testeremo un’intera gamma di diversi tipi di sensori, dalle telecamere RGB alle fotocamere con rilevamento della profondità, alle celle di carico. 

Le tecnologie e le tecniche basate sull’intelligenza artificiale che utilizziamo includono la visione artificiale, l’apprendimento automatico e l’interpretazione collaborativa dei dati dei sensori. 

La nostra capacità di utilizzare l’intelligenza artificiale per il rilevamento e la risposta in tempo reale su larga scala ha come obiettivo avere un impatto diretto e immediato sul miglioramento dell’esperienza del cliente.

IRL inside the data center

Aiutare a costruire il futuro del retail

Il compito di IRL ora sarà quello di determinare quanto bene funzioni ciascuna di queste soluzioni e quanto siano scalabili rispetto ad altri luoghi ed altri contesti. 

Il Web Assistant human to human

L’idea sviluppata e presentata da Kasanova, è un interessante assistente human to human, per guidare e consigliare il Cliente durante l’acquisto nel loro sito web offrendo sia supporto che una innovativa shopping Experience.

Di cosa si tratta ?

Web Assistant è un personal shopper, ovvero una persona vera, che accompagna il cliente del sito web, nel fare l’acquisto in un negozio reale Kasanova.

L’addetto è fornito di smart glasses, con telecamera incorporata e sistema audio integrato (Epson)

Questo apparato consente al visitatore del sito Web, di vedere il negozio da remoto, attraverso gli occhi del Web Assistant, ovvero della persona che “si muove nel negozio per Lui” e che al contempo interagisce con lui ascoltando le sue richieste vocali, rispondendo alle sue domande, dando consigli, mostrando i prodotti richiesti, fino all’inserimento degli articoli nel carrello per la consegna a domicilio.

Quali sono le differenze con una normale chat?

Ciò che diversifica questo servizio dalle comuni chat è proprio la possibilità di vedere da casa, attraverso il computer, in modalità live, ciò che si sta acquistando.

Di percorrere il punto vendita, di osservare i prodotti in tempo reale.

Inoltre non interagisci con un chatbot ma con una persona.

La telecamera incorporata agli smart glasses ha una qualità delle immagini elevata che offre una interessante esperienza visiva.

Con questo servizio Kasanova prova a portare tutto il negozio in casa del cliente.

Al fondo dell’articolo una presentazione video della soluzione.

Personalmente, durante il test, mi ha solo un po’ angosciato la promozione dedicata ai consumatori più rapidi: chi realizza gli acquisti in 10 minuti usufruirà di uno sconto del 5%, mentre chi sarà talmente veloce da terminarli in 5 disporrà di uno sconto del 10%…

Per ora il servizio è solo da Personal Computers ma presto dovrebbe arrivare la versione smartphone.

Il servizio web assistant è attivo tutta la settimana con i seguenti orari:

  • lunedì, martedì, venerdì e sabato dalle 9.30 alle 19.30
  • mercoledì e giovedì dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.30
  • domenica dalle 10.30 alle 19.30.

Se il personale è tutto occupato … dovrai aspettare il tuo turno (come in negozio 😊)

Video esempio Personal Assistant Kasanova

Fujitsu EMEIA si riorganizza e lascia l’Italia

Fujitsu registra in EMEIA Markets (Europe,Middle East, India and Africa) un calo di marginalità ed ha messo a punto un piano per allineare il proprio business alle attuali tendenze di mercato che vanno verso i servizi e le soluzioni a valore aggiunto.

Il piano prevede di non avere più una presenza diretta in 19 Paesi (tra cui l’Italia) e tagliare circa 1100 dipendenti, delegando le attività ad organizzazioni indirette.

Questo in sintesi quanto emerge dal documento di Fujitsu inerente una profonda riorganizzazione della sua struttura EMEIA

In Italia significa che sono a rischio circa 190 tecnici e impiegati che lavorano nella progettazione, installazione e manutenzione di prodotti che vanno dai climatizzatori fino ai software e ai sistemi informatici. (Fonte sindacale)

La decisione, anticipata nei mesi scorsi ai rappresentanti del Comitato europeo è confermata nel comunicato ufficiale pubblicato in questi giorni

La presenza diretta di Fujitsu verrà concentrata nei Paesi considerati adatti a supportare la crescita, mentre negli altri avverrà una uscita graduale con passaggio al modello operativo indiretto, basato sulla rivendita di prodotti attraverso partner. ”

È l’ennesima dimostrazione che in assenza di una strategia industriale del sistema Paese – osserva Christian Gambarelli dirigente sindacale – le multinazionali, anche quelle tecnologiche come Fujitsu, scelgono di andarsene perché ritengono che il mercato italiano non sia più affidabile e credibile. È tempo che si costituisca un tavolo generale di crisi per il rilancio degli investimenti e per salvaguardare la presenza delle grandi società e delle professionalità del nostro Paese».

Il processo di riorganizzazione inizierà ad aprile e procederà gradualmente per fasi, con il management impegnato a concordare un piano di uscita al momento tutto da definire.

Lo scorso dicembre, su pressione dei sindacati, si era già svolto un incontro interlocutorio al ministero dello Sviluppo economico: ora è stato proclamato lo stato di agitazione ed è stata chiesta l’immediata attivazione del tavolo di crisi al ministero.

Allineare il business alle attuali tendenze” in sostanza Fujitsu intende trasformarsi in una “services-oriented company” e concentrarsi in particolare sulla crescita del business in questo senso.

A quanto pare non tutte le nazioni europee sono terreno fertile per questa crescita, e Fujitsu resterà solo in Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera.
Non che in queste nazioni andrà tutto comunque bene. Anche qui, secondo diverse fonti, Fujitsu provvederà a contenere i costi riducendo il personale. La divisione Global Service Delivery non sarà coinvolta dalla riorganizzazione ed è attraverso questa che Fujitsu intende seguire i clienti internazionali.
Tra le nazioni “declassate” a non interessanti c’è in primo luogo l’Italia, ma anche Arabia Saudita, Repubblica Ceca, Grecia, Israele, Sudafrica e Turchia. L’azienda sottolinea tra l’altro che nella regione già l’80 percento dei prodotti venduti transita attraverso il canale dei partner.

https://www.fujitsu.com/emeia/about/resources/news/press-releases/2019/emeai-20190304-fujitsu-focuses-on-services-oriented-growth.html

Walmart e le consegne a domicilio

Walmart sta potenziando il suo servizio di consegna a domicilio convinto che i suoi Clienti siano interessati a ricevere cibo economico di Walmart in modo tempestivo ed ovunque si trovino.

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I clienti adorano il nostro servizio di consegna di generi alimentari“, ha detto Tom Ward ( Walmart SVP di Digital Operations) in un comunicato stampa. “Poiché le persone sono occupate nei loro lavori, o in esercitazioni di calcio o ancora in lezioni di ballo e programmi sociali, la nostra missione e fare di più per far risparmiare i nostri Clienti  rendendo ancora più facile per loro fare la spesa con i prezzi bassi di Walmart e ricevere la merce direttamente alla porta di casa.”

Per questo Walmart ha ampliato la collaborazione con aziende di consegna merce stringendo nuovi accordi con Point Pickup, Skipcart, AxleHire e Roadie per espandere il proprio programma di consegna di generi alimentari in quattro stati. La consegna di generi alimentari di Walmart è attualmente disponibile in più di 800 negozi e l’obiettivo è di arrivare a raddoppiare i punti vendita entro l’anno 2019.

Per utilizzare il programma di consegna di Walmart, i clienti si collegano online al servizio ed eseguono un ordine e selezionano una finestra di consegna con luogo, data e ora definiti. Alla conferma ordine, il personale di Walmart prepara gli articoli e li consegna ad un partner Walmart (addetto a tale servizio).

I clienti non si preoccuperanno di quale partner di consegna si presenta alla porta con la loro spesa, sanno che è in servizio Walmart.

Questo rende flessibile ed aggressivo il servizio di consegna di generi alimentari.

Attualmente, oltre ai nuovi partner, già sono coinvolti nelle consegne di Walmart: Postmates, Deliv, DoorDash … per citare i più conosciuti.

#flessibilità

NRF19: Walmart e l’innovazione tecnologica

NRF19 si è aperto domenica mattina con le risposte di Jeremy King, vicepresidente esecutivo e CTO di Walmart, alle domande di Sara Castellanos, reporter del CIO Journal di The Wall Street Journal.

Jeremy King ha parlato di tutti i temi caldi per il mondo del retail (in chiave tecnologica) blockchain, robot, apprendimento automatico, realtà virtuale, servizi cloud, migliore esperienza del cliente, software open source, connettività del negozio, Black Friday, competizione con Amazon, ecc.

Non ha nascosto la forte attenzione a quanto fatto da Amazon con Amazon Go ed il suo personale interesse alla computer vision.

Nell’intervista King ha raccontato di Walmart come di un gigante non solo nelle vendite al dettaglio, ma anche nell’innovazione tecnologica e nella trasformazione dall’interno verso l’esterno dei suoi processi.

Secondo IDC, Walmart è il terzo più grande spender IT in tutto il mondo, dietro solo Amazon e Alphabet.

Nell’ultimo anno, il team tecnologico di Walmart è cresciuto di circa 1.700 persone “e tenteremo di aggiungere altri 2.000 persone alla mia organizzazione“, ha detto King.

La divisione tecnologica dell’azienda sta attualmente assumendo un “Principal Data Scientist / COMPUTER VISION Engineer”, secondo un programma di lavoro che è iniziato ad ottobre.

“La divisione tecnologia di Walmart spiega King, è alla ricerca di ingegneri che vogliamo unirsi al nostro team che ha come obiettivo la realizzazione di funzionalità di computer vision in grado di aumentare i ricavi, ridurre i costi e promuovere un’esperienza di acquisto differenziata per 200 milioni di clienti alla settimana”.

Il lavoro si svolgerà presso il centro di innovazione tecnologica di Walmart appositamente nato per la ricerca basata su Computer Vision e Machine learning e che il vice direttore della modernizzazione tecnologica Chris Enslin, ha annunciato alla conferenza Blueprint di VentureBeat.

Il forte interesse all’innovazione si percepisce anche dalla presenza di esperti Walmart un po’ ovunque si parli o ci sia tecnologia innovativa ed oggi, ultimo giorno di fiera, girando per gli stand mi è capitato d’incontrare persone di Walmart in Pricer (proprio a parlare di rilevamento degli articoli a scaffale con telecamere e A.I.) Google e Microsoft …

Tornando a King, domenica ha raccontato che negli ultimi due anni Walmart ha diviso la sua organizzazione tecnologica in due ovvero CTO e CIO

L’idea è stata quella di focalizzare una parte dell’organizzazione tecnologica sul lato interno del business e l’altra parte sul lato esterno ovvero il mercato retail.

“I clienti, ovviamente, non hanno la percezione della differenza tra Walmart.com e un negozio Walmart”

L’integrazione ha reso tutto più facile non solo da un punto di vista organizzativo, ma ha reso tangibile il fatto che siamo concentrati sui nostri clienti…

A proposito di omnichannel, ad esempio, King ha sottolineato come un cliente che utilizza Walmart Pay in-store, deve, nello stesso modo, utilizzarla su Walmart.com.

Ma, in azienda si ha anche una vista unica sia per i team di e-commerce che per i team in-store.

King ha parlato del successo dell’azienda in termini di risoluzione dei problemi del cliente; ad esempio, il lancio di resi per articoli di terzi venduti attraverso il proprio marketplace online.

Questo è stato “integrato completamente nel negozio”, in modo che i clienti possano far spedire i prodotti da noi o ricevere un’etichetta stampata per farlo da soli.

Walmart ha investito molto nel Machine Learning cogliendo buoni risultati, ad esempio, nei processi di riordino.

Infine, Walmart sperimenta la realtà virtuale, ha internet ad alta velocità in 80 negozi e c’è un nuovo sistema di robot per lo scarico della merce, che contribuisce a scarica le casse e aiuta a ordinare gli oggetti sui pallet per ottenere che arrivino sugli scaffali più rapidamente.

Ciò funziona in combinazione con un robot che scansiona gli scaffali e si accorge quando la disponibilità di merce è bassa ed avverte affinché possa essere fatto immediatamente il rifornimento.

“Parlo sempre con la gente, che mi da un sacco di idee è di fronte a grandi idee chiedo … Ora, come la adatto a 5.000 negozi?'”

Infine King ha sottolineato che Walmart nel 2017 e nel 2018, ha testato un programma denominato “Scan & Go” in 125 negozi.

Il programma consente ai clienti di utilizzare uno smartphone o un dispositivo portatile per scannerizzare gli articoli senza andare in cassa.

King, in questa sede, ha annunciato che questo programma è stato abbandonato, per poca adozione da parte dei clienti ed errori del sistema.

Una bella finestra su un leader non solo commerciale ma anche tecnologico …