Amazon stop al progetto di consegne con droni in Italia

Dopo mesi di sperimentazioni a San Salvo (Abruzzo), Amazon ha annunciato la sospensione del progetto Prime Air per le consegne con droni in Italia.

Una decisione che segna un passo indietro nel percorso verso una logistica più innovativa e automatizzata.

Ecco i punti chiave:

  • Motivo ufficiale dello stop: Amazon parla di una “revisione strategica” e di un contesto italiano che “non offre, al momento, le condizioni necessarie per i nostri obiettivi di lungo periodo”.
  • Collaborazione con le autorità: L’azienda ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto con ENAC, ma ha scelto di spostare le operazioni in un altro Stato membro dell’UE.
  • Contesto finanziario: Secondo alcune fonti, la decisione potrebbe essere legata anche a recenti vicende fiscali, tra cui un accordo da 511 milioni di euro con il Fisco italiano per chiudere una controversia sull’IVA non versata da venditori terzi.
  • Il progetto Prime Air: Lanciato nel 2023, prevedeva l’uso del drone MK-30 per consegne rapide entro un raggio di 12 km. Il primo volo di prova in Italia, nel dicembre 2024, era stato un successo.
  • Il futuro dello U-Space: Nonostante il ritiro di Amazon, dal 1° gennaio 2026 San Salvo ospiterà il primo U-Space d’Europa, uno spazio aereo digitale per l’integrazione tra voli con e senza pilota.

🔍 Una scelta che solleva interrogativi sul clima operativo per l’innovazione in Italia, ma che lascia aperta la porta a nuove collaborazioni e sperimentazioni nel settore della mobilità aerea avanzata.

Cosa ne pensate? È un’occasione persa o un’opportunità per ripensare il ruolo dell’Italia nella logistica del futuro?

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