Natale da record per Amazon

Amazon ha annunciato di aver superato ogni record di articoli ordinati a livello mondiale, nel periodo delle feste.

La società evidenzia sottolinea che tra gli articoli più venduti quest’anno, si trovano il nuovo Echo Dot, la serie L.O.L. Surprise! Glam Glitter per i giocattoli, capi Carhartt per gli articoli moda e cuffie senza fili Bose QuietComfort tra i prodotti di elettronica.

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Tra i prodotti di elettronica più venduti su Amazon.it, esclusi i dispositivi Amazon, si evidenziano: Apple AirPodsXiaomi Mi Band 3 (Wristband Activity Tracker Nero OLED, Senza Fili), Huawei P20 Lite (Smartphone FHD+ 64GB, Dual SIM, Nero) e Huawei Mediapad T3 (Tablet WiFi).

Jeff

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Da Albert Heijn Tap To Go “nessun check-in e nessun check-out !”

In un precedente post ho parlato della spesa SLOW, oggi vi parlo dell’ultima frontiera della spesa FAST … si chiama “Tap to Go”

Albert Heijn ha introdotto il “tap to go”  in TRE punti vendita Albert Heijn To Go in Olanda.

Ahto goTap to go 3

Cos’è Tap to Go ?

Tap to Go è un ennesima “rivoluzione” nello shopping …

Si comincia scaricando l’applicazione di Albert Heijn e poi, usando una tessera associata al proprio account o direttamente lo smartphone, ci si avvicina ad un prodotto che si vuole acquistare e toccando l’etichetta elettronica del prezzo di quel prodotto (con la scheda apposita o col telefonino) l’acquisto è fatto.

Il costo del prodotto verrà detratto automaticamente dopo 10 minuti dal termine della spesa direttamente dal proprio conto, senza passare dalla cassa.

Due Albert Heijn To Go di Amsterdam sono stati i primi ad installare questa innovazione, dopo oltre un semestre di prova (da dicembre 2017) in un punto vendita pilota.

Queste i punti vendita attivi ad oggi:

Il General Manager di Albert Heijn To Go, Jan-Willem Dockheer ha dichiarato di voler portare il “tap to go” in tutte le 80 strutture AH To Go.

Questo uno dei filmati esemplificativi … il filmato spiega il funzionamento più di tante parole …

 

 

Da quello che si vede, per i Clienti, l’esperienza del “tap to go” appare semplice e veloce.

Vedono un oggetto che vogliono acquistare su uno scaffale, toccano con le loro carte sul cartellino sottostante, per confermare la scelta, afferrano l’oggetto e continuano a fare i loro acquisti. Il tag elettronico presente sull’etichetta elettronica, emette un segnale acustico e si illumina di un colore verde attorno ai bordi,  quando viene toccato. Ogni etichetta elettronica con tag ha il prezzo del prodotto e il codice a barre. Se il Cliente cambia idea, in merito all’acquisto di un articolo, può rimetterlo a posto , invertendo la procedura e toccando nuovamente il tag. Questa volta, essendo una restituzione, l’etichetta si illuminerà di un colore rosso attorno ai bordi, per confermare lo storno.

Ahold Delhaize tra l’altro possiedono Food Lion, Giant Martins, Giant Food, Hannaford, Peapod e Stop & Shop negli Stati Uniti. (2100 store)

Anche se la società non ha annunciato se o quando implementerà la tecnologia “tag to go” negli Stati Uniti, potrebbe essere questo uno dei prossimi passaggi per competere con Amazon Go sia in termini strategici che commerciali.

Come dicevo, Ahold Delhaize ha iniziato a testare la tecnologia fine 2017 in Olanda, la decisione di estendere ad altri due punti vendita il TAP TO GO, insieme ai suoi piani di espansione dichiarati del progetto stesso, indica che i test hanno avuto successo e per loro questa soluzione è “distribuibile”.

Son curioso di sapere le reazioni dei Clienti

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Tap to Go

Per questa soluzione si utilizzano etichette elettroniche con tag di comunicazione near-field (NFC) sugli scaffali (in questo caso Opticon). I tag NFC contengono piccoli microchip che possono essere letti dai dispositivi mobili. CM Group ha poi realizzato la parte software di gestione.

Questa soluzione fa parte di una crescente offerta di mercato di etichette elettroniche per lo scaffale dotate di NFC, mercato in forte espansione e che dovrebbe raggiungere 1,25 miliardi di dollari entro il 2024.

L’implementazione della tecnologia “tap to go” di Ahold Delhaize e i piani di espansione di Amazon Go chiariscono che lo shopping senza contanti è una sfida da pendersi molto sul serio.

Chi interessato all’argomento non esiti a contattarmi …

Amazon Go, progetti per il futuro

Amazon Go San Francisco 2

Di Amazon Go nel mio Blog si è scritto molto, non ultimo l’annuncio della settima apertura a Chicago …

Da quando c’è stata la prima apertura, poi chiusa e rimandata di un anno per poter apportare accorgimenti fino alla riapertura (con limitazioni di numero di persone che entrano contemporaneamente ed eliminazione del reparto Birre, vini ed alcolici, dal secondo punto vendita) abbiamo chiaro, che uno dei più grandi limiti della piattaforma, composta da videocamere, sensori e complessi algoritmi di machine vision, è stato fino ad ora legato all’impossibilità di effettuare correttamente il tracking degli acquirenti quando più di 20 persone si muovono all’interno dello stesso spazio.

Un limite che sembra destinato a decadere, grazie all’evoluzione del software che si occupa di elaborare le informazioni, tanto che secondo un articolo comparso sulle pagine del Wall Street Journal in questi giorni, il gruppo di Jeff Bezos avrebbe intenzione di applicare la tecnologia a negozi sempre più grandi.

Probabile una sua integrazione nei punti vendita Whole Foods (nonostante l’ipotesi sia stata scartata in passato da fonti ufficiali), catena retail acquisita lo scorso anno con un investimento quantificato in 13,7 miliardi di dollari.

Riepilogando gli store fisici Amazon Go operativi sono sette: tre si trovano a Seattle, altrettanti a Chicago e uno a San Francisco.

Come scritto in altri post, l’elenco è destinato ad allungarsi già a partire dai prossimi mesi.

Per chi non ha ancora chiaro il funzionamento, lo stesso è ben riassunto dal filmato in streaming qui sopra: all’ingresso si effettua la scansione di un codice avvicinando il display del proprio smartphone a un lettore, poi si prelevano dagli scaffali i prodotti desiderati e infine si esce dal negozio, senza bisogno di fare la coda in cassa.

La spesa viene automaticamente addebitata sul proprio account.

L’apparato hardware necessario per gestire ogni punto vendita richiede un investimento quantificato in circa un milione di dollari, stando a quanto riferiscono fonti ritenute vicine all’iniziativa.

Un prezzo che difficilmente spaventa Jeff Bezos, ad oggi l’uomo più ricco del mondo, che in un intervento del settembre scorso ha sottolineato come il progetto ha senso solo se va a offrire un reale valore aggiunto rispetto ai negozi tradizionali. Insomma, non deve in alcun caso costituire un esercizio di stile fine a se stesso.

Siamo molto interessati agli store fisici, ma solo se hanno qualcosa di nuovo da offrire. Imitando gli altri non funzionerebbe.

Amazon Go terzo negozio a Chicago

Amazon Go ha aperto il suo terzo negozio a Chicago, portando a SETTE i negozi Amazon GO (senza cassiere) funzionanti ed operativi. 

Il nuovo negozio si trova nel centro di trasporto Ogilvie, a 500 W. Madison St. ed è aperto dalle 6:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì.

Il primo negozio Amazon Go di Chicago è stato aperto a settembre al 113 di S. Franklin Street. Era il primo del suo genere fuori da Seattle, dove l’azienda ha testato il concept in tre sedi. Amazon Go ha aggiunto un altro negozio nel mese di ottobre al 144 di S. Clark St. E adesso siamo al terzo negozio anche questo offre ai clienti snack e pasti pronti al consumo.

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La spesa “tranquilla”

Questo post comincia con una storia vera …

Katherine e la sua adorabile mamma

Mi chiamo Katherine e alla mia adorabile mamma Jo è stata diagnosticata una demenza nel 2005.

In effetti penso che l’avesse da molto prima che la facessimo diagnosticare.

Il suo comportamento era diventato un po ‘strano a volte… 

Mia madre amava andare a fare lo shopping, poi quando ha iniziato ad ammalarsi di demenza mi piaceva comunque portarla fuori a ricreare vecchie esperienze, comprare un cappotto invernale, bere tè e panini in un caffè o andare al supermercato. 

Così facendo stavo cercando di trattenere qualcosa di lei, qualcosa della nostra relazione. Volevo fare le cose normali con lei e fare esperienze ordinarie. La demenza aveva iniziato a portarla via da noi. Andare a fare shopping però diventava sempre più stressante sia per lei che per me, ma non volevo rinunciarvi. Volevo che mia madre fosse parte del mondo e non si isolasse.

L’esperienza dello shopping è cambiata man mano che la mamma si separava dal mondo “reale” ed io ero rimasta a cercare di mediare tra mia madre e lo staff dei negozi, che non sempre capivano.

Un giorno arrivammo alla cassa e la mamma andò a usare la sua carta di debito nel lettore di carte e non riusciva a ricordare il numero. Ho guardato l’assistente, per rassicurarlo mentre parlavo con mamma per convincerla a farmi usare la mia carta. La mamma invece insisteva affinché l’assistente potesse vedere il numero e intervenisse. Il cassiere, invece si mostrava disinteressato e preoccupato solo del suo lavoro ed io mi sentivo molto sola. Mi chiedevo se ci fosse un modo per aiutarci nella nostra esperienza di shopping. 

Dopo la morte di mia madre, mi sono sentita ispirata dall’idea di Slow Shopping®, ovvero creare un ambiente accogliente e sicuro per chiunque necessitasse di dedicare più tempo allo shopping. Da qui l’idea di Slow Shopping®. 
 Slow Shopping® è inclusivo e si rivolge a coloro che soffrono di ansia o malattia mentale, coloro che lottano con la comunicazione o l’alfabetizzazione, gli anziani, quelli con demenza e tutti coloro che soffrono di disabilità visibili, invisibili o intellettuali. Slow Shopping® promuove momenti dedicati all’interno della settimana in cui lo staff del negozio è consapevole delle particolari esigenze dei propri acquirenti e consente loro più tempo e più spazio.  

Katherine Vero, fondatrice di Slow Shopping®
Logo Slow Shopping

Katherine Vero  ha lanciato un messaggio che è stato raccolto inanzi tutto in Gran Bretagna da diverse catene che hanno implementato lo Slow Shopping® in determinati giorni ed orari: 

  • Sainsbury’s Centro Commerciale Gosforth Shopping Centre di Newcastle il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Marks & Spencer Milton Keynes Kingston Parke dove lo Slow Shopping si può fare il martedì dalle 8:30 alle 23:00; 
  • Tesco Extra Kingston Park il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Asda Clacton-on-Sea Superstore il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Waitrose & Partners The Podium il martedì dalle 10:00 alle 12:00;
  • Centro Commerciale Southgate  il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00;

Cosa prevede lo Slow Shopping®

  • Tempi dedicati durante la settimana a questo tipo di “spesa” nei quali lo staff del punto vendita è consapevole delle esigenze dei Clienti e consente loro tempo e spazio per fare acquisti.
  • Sedie disponibili all’interno del negozio in modo da potersi sedere e prendersi una pausa.   
  • Punti di contatto e di aiuto nel negozio nei quali il personale è a conoscenza delle particolari esigenze dei Clienti e gli dedica particolare attenzione.
  • Attenzioni particolari ai Clienti nei punti di contatto (ad esempio Sainsbury’s nei due Help desk offre frutta, biscotti allo zenzero e spugne Victoria gratuitamente.

Complessivamente delle ore o una giornata in cui si dovrebbe “rispettare” i tempi dei Clienti e non quelli della produttività  

Da settembre anche in Olanda 

Recentemente anche nei Paesi Bassi Albert Heijn con il contributo di NVA, l’Associazione olandese per l’autismo ha inaugurato il primo supermercato con una fascia oraria “tranquilla”  (Albert Heijn di Sint-Michielsgestel) .

Le luci, la musica di sottofondo e i rumori vengono ridotti il più possibile per permettere a chi soffre d’autismo di fare la spesa serenamente.

Il giorno individuato da Albert Heijn è il martedì mattina, in cui solitamente c’è meno confusione ed è più semplice da gestire questa fascia oraria di tranquillità. Anche qui, l’obiettivo è che il personale possa rivolgersi al consumatore con maggior attenzione. Ovviamente, il supermercato è accessibile a qualunque acquirente anche durante queste ore.

NVA, l’Associazione olandese per l’autismo rappresenta 190 mila persone con questo disturbo.

Sintetizzando lo Slow Shopping® si rivolge a chiunque abbia bisogno di più tempo e propone uno spazio in cui è prudente prendersi del tempo per riflettere. Questo potrebbe includere coloro che soffrono di ansia, quelli con difficoltà di comunicazione o di alfabetizzazione, gli anziani, coloro che soffrono di demenza e quelli che hanno disabilità più visibili. Questo è un progetto inclusivo e non intende escludere nessuno.

Lo shopping è una parte essenziale della nostra vita e comporta interazione sociale, salute, consapevolezza finanziaria ed avere luoghi e tempi “includenti” che favoriscono l’accesso a TUTTI è sicuramente utile.

Best Retailer 2018 a Forum Retail

Ieri sera si sono svolte le premiazioni dei “Retail Awards 2018” organizzate da Forum Retail.

… “Per essere un Retailer d’eccezione è fondamentale differenziarsi sui canali digitali, offrire un’esperienza unica nel Punto di Vendita e avere una vision nel lungo periodo che lo posizioni come disruptor rispetto ai competitor, prendendo anche qualche rischio …” 

Con le suddette indicazioni una giuria qualificata ha scelto il Best Retail 2018 …

Best Retailer 2018 è stato scelto: Prada GROUP

“Non solo dimostra che la cosiddetta “apocalisse del Retailer” è più una percezione che una realtà, ma ci permette di individuare una best practice per capire come vincere su scala globale. È grazie alla digitalizzazione dei negozi fisici che il Retailer può guidare una vera business Transformation, creando innanzitutto un canale di comunicazione diretto con il consumatore (omnichannel)

Collegando infatti mondo offline e on-line, il Retailer può aprirsi a nuovi scenari di opportunità esponenziale”

Le motivazioni della scelta sono uno stimolo per tutti … buon lavoro !!

Black Friday primi dati …

Il Black Friday non è ancora terminato ma già si possono fare le prime valutazioni.

La prima riguarda quanto dichiarato da Confesercenti (sondaggio fatto da Adnkronos).  Il BlackFriday quest’anno è andato meglio del previsto per i commercianti. Si attendeva un rallentamento delle vendite ma un negozio su due (48%) ha registrato vendite maggiori rispetto allo scorso anno, mentre solo il 27% segnala un peggioramento. (la valutazione riguarda i loro associati)

Gli articoli più richiesti nei negozi sono stati: Accessori, abbigliamento, piccoli apparecchi e oggetti per la casa.

Si parla di successo per il Black Friday anche complessivamente (secondo le stime del Politecnico di Milano) quest’anno ha movimentato un giro d’affari di 1 miliardo di euro (il 35% in più rispetto al 2017).

Dai primi dati emerge una crescita del 30% dei pagamenti con carte emesse in Italia e gestite da Sia. Nello specifico 13,4 milioni transazioni con carte nella giornata di venerdì  contro i 10,4 milioni del venerdì precedente e 35,6 milioni nell’intero weekend.

Bene i giganti dell’e-commerce, su Amazon.it nelle prime sette ore del Black Friday sono stati venduti più di 50mila giocattoli e 50mila prodotti per la casa.

Molti hanno approfittato del Black Friday per fare acquisti “natalizi”.

Secondo un sondaggio Deloitte condotto per Coldiretti quattro italiani su 10 acquistano in rete regali di Natale con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno.

Risultati eccezionali per Zalando: 220.000 nuovi Clienti, oltre due milioni di ordini e oltre 4.200 ordini al minuto. 

dati Zalando x Black Friday

Visita ad Amazon Loft Milano

Siamo stati a visitare il primo pop-up store in Italia di Amazon.

Si tratta di un esposizione temporanea di prodotti presenti nell’offerta di Amazon, dove si può facilmente interagire e “toccare” questi prodotti ed avere informazioni su di essi.

Lo store si sviluppa su una superficie di “presentazione” di  circa 500 metri quadrati a Milano si tratta di fatto di due appartamenti arredati in stile Amazon ed un ingresso a piano terra con “corte” asservita.

l’ingresso
Presentazione prodotti
Tavola natalizia 

Per la prima volta ci è stato possibile toccare con mano i prodotti presenti su Amazon.it QUI caldamente ambientati in aree “casalinghe” e natalizie.

Abbiamo trovato tutto l’assortimento a Brand AMAZON ed anche prodotti tecnologici di brand come Garmin e HP, prodotti per la cura della persona, giocattoli, ecc.

Non si compra nulla, per ogni articolo esposto c’è però associato uno Smile Code che permette di avere ulteriori informazioni sui prodotti attraverso l’app di Amazon o ordinare il prodotto che può essere consegnato nei Locker presenti al piano terra.

Molto utile è anche la possibilità di chiedere al personale presente, molto disponibile e gentile, informazioni e “prove” dei prodotti.

Per me è stata l’occasione di provare i dispositivi Amazon, sopratutto gli speaker intelligenti Amazon Echo con integrato il servizio vocale Amazon Alexa e giocare un po’ con Alexa facendogli accendere le luci dell’albero di Natale, facendogli cambiare le luci dell’ambiente e selezionando musica, informazioni inerenti il tempo, ecc.

Echo Plus attivo con Alexa
Echo Plus

Molte le aziende presenti che, come accennato, offrivano supporto ed informazioni in merito ai loro prodotti.

Ho avuto la “sensazione” che un po’ di persone siano rimaste deluse, forse si aspettavano altro … io confermo che è stata un opportunità di “toccare” alcuni prodotti, ma niente di straordinariamente “emozionante”.

Amazon show room temporanea a Milano

Siamo stati a visitare il primo pop-up store in Italia di Amazon.

Si tratta di un esposizione temporanea di prodotti presenti nell’offerta di Amazon, dove si può facilmente interagire e “toccare” questi prodotti ed avere informazioni su di essi.

Lo store si sviluppa su una superficie di “presentazione” di  circa 500 metri quadrati a Milano in via Dante 14  si tratta di fatto di due appartamenti arredati in stile Amazon.

Per la prima volta sarà possibile toccare con mano centinaia di prodotti delle numerose categorie presenti su Amazon.it: da quelli più innovativi e tecnologici di brand come Garmin e HP, a quelli per la casa e la cura della persona, come i prodotti di P&G.

A ogni articolo esposto sarà associato uno Smile Code tramite il quale sarà possibile avere informazioni sui prodotti direttamente dall’app di Amazon.

Per me è stata l’occasione di provare i dispositivi Amazon sopratutto gli speaker intelligenti Amazon Echo con integrato il servizio vocale Amazon Alexa e giocare un po’ con Alexa facendogli accendere le luci dell’albero di Natale, facendogli cambiare le luci dell’ambiente e selezionando musica, informazioni inerenti il tempo, ecc.

Erano presenti diverse aziende che offrivano supporto ed informazioni in merito ai loro prodotti tra cui Garmin, HP, P&G Oral B, Dash, Braun, Disney, Kena Mobile (che ha uno stand all’ingresso) , Lego, Microsoft, Asus, Huawei, Mediaset, Moulinex e Rowenta, Durex, Sony Mobile Communications, Sony Electronics, Sony Music, Sony Pictures e Sony Interactive Entertainment (PlayStation) … tra quelle che ho visto

Ho avuto la “sensazione” che un po’ di persone siano rimaste deluse, forse si aspettavano altro … io confermo che è stata un opportunità di “toccare” alcuni prodotti, ma niente di “emozionante”.

La rivoluzione dello SmartPOS

Nexi alla XVIII Edizione del convegno annuale dell’Osservatorio Fedeltà “Il Loyalty Marketing nell’era dell’esperienza” presenta un unico strumento per tutti i sistemi di pagamento: carte di credito e debito, prepagate, carte contactless, mobile payment, Qr Code e buoni pasto e che, essendo aperto per ospitare altre applicazioni (non di pagamento 😊) allo stesso tempo può essere utilizzato anche come registratore di cassa, grazie all’integrazione con una stampante fiscale ed un software gestionale.

Inoltre Nexi ha realizzato un marketplace dove i produttori possono presentare ed i clienti possono scaricare applicazioni utili a migliorare e valorizzare la propria attività e che sono instancabili immediatamente sullo SmartPos. Da programmi per il food delivery al salta code, passando per software per la gestione del CRM e dei programmi di “loyalty” o di marketing di prossimità e relazione con il consumatore (Quicon).

Tutto questo apre a grandi opportunità per progetti che si svilupperanno attraverso il punto di pagamento e non più attraverso il punto cassa …

Potenzialmente gli 860.000 punti convenzionati e 1 milione e quattrocentomila POS bancari diventano Touch point aperti a progetti di relazione con il consumatore o di erogazione di servizi (Getyourbill)

in un prossimo post una presentazione delle APP già disponibili

Per maggiori info non esitare a contattarmi