Dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore una nuova regola che riguarda gli esercenti che accettano pagamenti elettronici e utilizzano registratori telematici:

1) Sarà obbligatorio “abbinare” il terminale POS (o altri strumenti di pagamento elettronico) al registratore telematico.
2) L’abbinamento non richiede un collegamento fisico diretto, ma verrà gestito tramite area riservata del sito dell’Agenzia, associando la matricola del registratore ai dati identificativi del POS.
3) Per gli strumenti in uso già dal 1° gennaio 2026 (o attivati entro il 31 gennaio 2026) ci sarà un termine di 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio online per completare la registrazione.

Obiettivo
L’obiettivo è rafforzare la digitalizzazione delle transazioni e il contrasto all’evasione fiscale, integrando l’incasso elettronico con la certificazione fiscale dei corrispettivi.
Se gestisci un’attività commerciale, artigianale o ricettiva: controlla subito che il tuo registratore telematico e il tuo POS siano in grado di dialogare o che il fornitore abbia previsto l’aggiornamento.
Il tempo è relativamente poco.
Anticipare è meglio che rincorrere.

Cosa cambia e perché
La norma trova origine nella Legge di Bilancio 2025 (in particolare art. 1 commi 74 e ss) che ha introdotto l’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici.
In concreto: non basta più solo trasmettere i corrispettivi giornalieri; bisogna anche rendere tracciabili in modo integrato gli incassi effettuati via POS o app elettroniche, associandoli al registratore telematico che certifica le vendite.
Le modalità operative previste dall’Agenzia prevedono l’accesso da parte dell’esercente (o tramite intermediario) all’area riservata, l’associazione della matricola del registratore con lo strumento di pagamento.

Non serve un collegamento fisico o installazione ulteriore: la comunicazione avviene online.
Tempistiche: la funzionalità sarà resa disponibile nei primi giorni di marzo (data precisa che sarà comunicata), e per gli strumenti già in uso all’1 gennaio 2026 l’adempimento va completato entro 45 giorni dalla disponibilità del servizio online.
Cosa fare concretamente
Verifica se il tuo registratore telematico è già “censito” nell’Anagrafe Tributaria (come richiesto dalla procedura).
Verifica quali strumenti di pagamento elettronico (POS fisico, app, ecc.) utilizzi e che siano comunicati dall’operatore finanziario all’Agenzia.
Contatta il tuo fornitore di registratore telematico / POS per sapere se serve aggiornamento software o sostituzione (in alcuni casi necessario).
Alla disponibilità del servizio online, entro 45 giorni (per strumenti già attivi al 1° gennaio 2026) effettua la registrazione tramite la tua area riservata sul sito dell’Agenzia.
Tieni d’occhio i costi e le possibili agevolazioni: le associazioni di categoria segnalano che per strumenti ormai datati l’adeguamento può comportare un investimento; meglio muoversi in anticipo.
Ovviamente non si parla più di lotteria immediata , sembra abbandonata l’idea.
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