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LOTTERIA DEGLI SCONTRINI COMUNICATO UFFICIALE. SI PARTE DAL 1° FEBBRAIO.

Oggi 30 Gennaio 2021 il comunicato stampa.

Si parte ma solo pagando con moneta elettronica.

Dal 1° febbraio chi acquista beni e servizi per almeno 1 euro e paga con strumenti elettronici presso esercenti che “partecipano alla lotteria” ovvero hanno strumenti adeguati per farlo, potranno richiedere in cassa biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione della lotteria degli scontrini.

Nel provvedimento congiunto pubblicato oggi, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Agenzia delle entrate fissano le regole per il funzionamento della Lotteria.

Le principali regole

Tutte le regole per partecipare in un provvedimento di ADM ed Entrate

  • Essere maggiorenni e residenti in Italia
  • Avere il codice lotteria
  • Spendere almeno un euro per acquisti fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione.
  • Pagare con moneta elettronica (carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata).
  • Non chiedere la fattura
  • Non inserire il codice della tessera sanitaria
  • Effettuare la spesa presso esercenti abilitati che trasmettono telematicamente i corrispettivi.
  • Ciascuno scontrino partecipa a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale.
  • Per ogni estrazione sono previsti premi sia per l’acquirente sia per l’esercente presso cui è avvenuto l’acquisto.

Esclusioni

Non consentono di partecipare alla lotteria:

  • gli acquisti di importo inferiore a un euro
  • gli acquisti effettuati online
  • gli acquisti effettuati nell’esercizio di attività di impresa, arte o professione.
  • gli acquisti documentati mediante fatture elettroniche
  • gli acquisti per i quali i dati dei corrispettivi sono trasmessi al sistema Tessera Sanitaria (per esempio acquisti effettuati presso farmacie, parafarmacie, ottici, laboratori di analisi, ambulatori veterinari ecc.)
  • gli acquisti per i quali l’acquirente richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Estrazioni e Premi

Appuntamento a giovedì 11 marzo per la prima estrazione premi da 100.000 euro a 10 acquirenti e premi da 20.000 a 10 esercenti a fronte di scontrini trasmessi e registrati al Sistema lotteria dal 1° al 28 febbraio.

Le vincite sono comunicate tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria (per gli esercenti, nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, INI-PEC).

In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

La comunicazione segnalerà l’obbligo di recarsi, entro novanta giorni, presso l’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli competente in base alla propria residenza o al proprio domicilio fiscale.

Il premio arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale.

Il calendario delle estrazioni, parte da quella mensile e per giovedì 11 marzo 2021 è fissato l’appuntamento con la prima estrazione che decreterà i primi venti vincitori fra quanti, acquistando e vendendo, abbiano prodotto scontrini trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° al 28 febbraio

A inizio del prossimo anno si terrà la prima estrazione annuale che premierà uno degli acquisti effettuati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021 assegnando 5 milioni di euro a un acquirente e 1 milione di euro a un esercente.

Le estrazioni mensili verranno effettuate, poi, ogni secondo giovedì del mese, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati dal Sistema Lotteria nel mese precedente l’estrazione.

Da giugno si aggiungeranno anche le estrazioni settimanali, sempre di giovedì, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal lunedì alla domenica della settimana precedente.

Prima estrazione settimanale fissata per giovedì 10 giugno.

Infine, l’estrazione annuale, che vale un premio da 5 milioni di euro per l’acquirente e 1 milione di euro per l’esercente e per cui competono tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.

Alla prima estrazione annuale – che si terrà a inizio 2022 – si concorrerà però con tutti i biglietti generati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021.

Un provvedimento del Direttore Generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli fisserà la data dell’estrazione annuale.

Codice Lotteria

tessera codice lotteria

Si tratta di un codice a barre alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale
sul Portale della lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it).

Modalità di creazione del codice lotteria

Il codice può essere stampato o salvato su dispositivo mobile (smartphone o tablet) per essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto.

Successivamente all’estrazione dei biglietti vincenti, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli risalirà dal codice lotteria associato al biglietto estratto sia al codice fiscale dell’acquirente sia alla partita IVA dell’esercente.


Contenuti extra
• – Il portale della Lotteria degli Scontrini
• – Pagina Instagram www.instagram.com/lotteria.degli.scontrini/
• – La guida rapida per gli esercenti sul sito dell’Agenzia delle entrate

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Proroga a data da destinarsi per la lotteria degli scontrini

Proroga Lotteria Scontrini

L’attesa di informazioni in merito alla “lotteria degli scontrini” ha trovato una risposta “parziale”.

Oggi si legge sul sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it un comunicato che “rimanda a data da destinarsi la NUOVA DATA di inizio della lotteria degli scontrini

ECCO il comunicato:

Slitta di qualche settimana l’avvio della lotteria: lo schema di decreto mille proroghe affida la definizione della data di avvio a un provvedimento a doppia firma dei vertici dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli e dell’Agenzia delle entrate.

Chi vende avrà così qualche settimana in più per adeguare il software del registratore di cassa telematico e chi compra avrà più possibilità di partecipare alla lotteria.

dal Sito Lotteria degli scontrini del Governo
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Lotteria degli scontrini spostata al 1 febbraio ?

Milleproroghe proroga anche la lotteria degli scontrini

Stando al SOLE 24 ORE nel decreto milleproroghe approvato d’urgenza nel Consiglio dei ministri del 23 dicembre è stata inserita una mini proroga della lotteria degli scontrini.

Al momento la partenza della lotteria degli scontrini sarebbe stata spostata al 1° febbraio 2021 così da concedere qualche settimana in più agli esercenti per adeguare i registratori di cassa.

In questa direzione va letta anche l’altro mini differimento al 1° marzo 2021 per il via alle segnalazioni al Fisco da parte dei contribuenti di quegli degli esercenti che non rilasceranno lo scontrino impedendo ai cittadini di partecipare alle estrazioni settimanali, mensili e annuali.

Non è escluso però che in queste ultime ore che separano il testo del decreto legge approvato il 23 dicembre in Cdm e il suo approdo sulla Gazzetta Ufficiale, ora fissato al 30 dicembre 2020, quel termine del 1° febbraio possa anche diventare 1° marzo 2021 e a seguire il via delle segnalazioni possa slittare ancora più avanti al 1° aprile 2021. 

Aggiornamento al 1 gennaio 2021: “posticipata a data da destinarsi l’inizio della lotteria degli scontrini”

vedi dettagli al link
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Proroga per il nuovo tracciato xml del registratore telematico

Più tempo per adeguarsi: l’utilizzo esclusivo slitta al primo aprile

C’è tempo fino al primo aprile per adeguarsi al nuovo tracciato telematico per l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri (versione XML 7.0 del giugno 2020).

Fino a quella data sarà possibile trasmettere i dati attraverso la versione precedente (6.0).

A stabilirlo è il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate firmato ieri 23 Dicembre 2020, che differisce di tre mesi la data di efficacia del tracciato più recente, tenendo in debito conto le difficoltà legate all’attuale situazione emergenziale segnalate dalle associazioni di categoria. (phttps://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/-/comunicato-stampa-del-23-dicembre-2020-proroga-corrispettiv)

Possibile slittamento anche della lotteria degli scontrini, in questo caso per un provvedimento che sarebbe stato inserito nel Decreto Milleproroghe approvato in Consiglio dei Ministri ieri 23 dicembre 2020.

Ad annunciarlo è quotidiano Il Sole 24 Ore, ma manca ancora il testo ufficiale.

Aggiornamento al 1 gennaio 2021: “posticipata a data da destinarsi l’inizio della lotteria degli scontrini”

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Ristorazione aliquota iva del 10% solo se c’è somministrazione non per ordini con APP.

Parere negativo dell’Agenzia delle entrate all’ IVA 10% per ordini via APP nei punti vendita della ristorazione. Non c’è somministrazione !

A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello numero 581 del 14 dicembre 2020.

IVA ristorazione, aliquota del 10% per ordini via app? 

Solo se ci sono tutti i presupposti per stabilire che si tratta di una somministrazione, altrimenti è necessario applicare l’aliquota ordinaria del 22% o comunque specifica del prodotto per la vendita di cibi e bevande. .

bottles of wine in wooden box arranged on table
Photo by Hernán Santarelli on Pexels.com

Vengono ribadite e chiarite nel dettaglio le regole da seguire per il giusto trattamento IVA da applicare ai servizi di ristorazione, ma non c’è alcun riferimento alla possibilità di procedere con un’aliquota unica del 10% in questo periodo di emergenza coronavirus, così come chiarito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze lo scorso 18 novembre 2020 durante le interrogazioni a risposta immediata presso la Commissione Finanze della Camera.

L’eccezione alla regola che permette di prevedere un’IVA ridotta anche per asporto e consegna a domicilio da parte dei ristoranti nasce in seguito alle restrizioni imposte dalla seconda ondata di contagi che limitano le attività di bar e ristoranti sia per quanto riguarda l’orario che per quanto riguarda le modalità.

Ma l’Agenzia delle Entrate sembra non considerare in nessun modo questa possibilità !!!

La richiesta all’Agenzia delle Entrate

L’attenzione sull’IVA ristorazione, tema controverso, si riaccende con la richiesta di chiarimenti che arriva dall’Agenzia delle Entrate da parte di una società che gestisce diversi ristoranti sotto un unico marchio.

In questo periodo di emergenza coronavirus, è stata introdotta un’applicazione per la gestione dei tempi di attesa in coda da remoto e l’effettuazione degli ordini.

L’app funziona come segue:

  • il cliente sceglie uno dei ristoranti tra quelli disponibili;
  • dopodiché indica i prodotti alimentari e le bevande da ordinare, con eventuale personalizzazione;
  • sceglie, poi, la modalità di ritiro dei prodotti selezionati:
    • consegna alla cassa del ristorante;
    • servizio al tavolo del ristorante;
  • procede con il pagamento dell’ordine mediante strumenti di pagamento elettronici.

Alla luce di questa innovazione introdotta, la società si rivolge all’Agenzia delle Entrate per verificare se all’ordine tramite app può essere applicata l’aliquota del 10% prevista per la somministrazione dei cibi e bevande o bisogna considerare l’aliquota ordinaria del 22% o comunque specifica del prodotto.

Dipende, si legge nei chiarimenti forniti con la risposta all’interpello numero 581 del 14 dicembre 2020:

“Nei casi di consumo dei prodotti presso i locali dell’Istante a seguito dell’ordine effettuato tramite l’Applicazione, si ritiene che l’operazione possa essere qualificata come una somministrazione di alimenti e bevande con applicazione dell’aliquota ridotta del 10 per cento prevista dal n. 121), della Tabella A, parte III, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n. 633.

Diversamente, nei casi di asporto dei prodotti, qualora il consumo non avvenga presso i locali dell’Istante, le cessioni degli alimenti e delle bevande devono essere valutate separatamente dal punto di vista dell’applicazione dell’IVA e assoggettate ciascuna all’aliquota propria (ridotta o ordinaria), dovendosi altresì escludere che una delle cessioni di beni inserite nella confezione configuri un’operazione principale, agli effetti dell’IVA, rispetto alle altre cessioni”.

Differenza tra somministrazione e vendita

Si tocca un punto controverso della normativa IVA: in alcuni casi il confine tra somministrazione e vendita è sottile e, come sottolinea la risposta all’interpello numero 581 del 14 dicembre 2020, “nell’ordinamento fiscale nazionale non esiste una compiuta definizione di somministrazione di alimenti e bevande che consente di individuare incontrovertibilmente tale tipologia di prestazioni di servizi”.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate si è espressa con il principio di diritto numero 9 del 22 febbraio 2019 per sottolineare la differenza tra cessione e somministrazione, che in linea generale presuppone la presenza dell’utilizzatore finale e uno spazio per il consumo di ciò che si acquista.

Il nuovo documento con i chiarimenti sull’aliquota iva da applicare alla ristorazione con ordini via app riporta anche alcune indicazioni della Corte di Giustizia UE:

In particolare, la Corte ha giudicato l’operazione di ristorazione come una prestazione di servizi solo se caratterizzata da una serie di elementi e di atti, dei quali la cessione di cibi rappresenta soltanto una parte e nel cui ambito risultano predominanti ampiamente i servizi, diversamente dal caso di un’operazione di mera cessione avente ad oggetto “alimenti da asportare non accompagnata da servizi volti a rendere più piacevole il consumo in loco in un ambiente adeguato”.

Di seguito alcuni elementi che possono essere determinanti per stabilire che si tratta di una somministrazione di cibi e bevande e non di una semplice cessione:

  • cottura dei cibi;
  • consegna materiale su un sostegno;
  • infrastruttura che comprende tanto una sala di ristoro con servizi annessi (come, ad esempio, quello di guardaroba) quanto arredi e stoviglie;
  • eventuale presenza di personale addetto ad apparecchiare i tavoli a consigliare il cliente, a fornirgli spiegazioni sulle vivande o sulle bevande proposte, a servire a tavola tali prodotti e infine a sparecchiare dopo il consumo.

Al contrario elementi basilari, come semplici banchi per il consumo, non sono determinanti per stabilire che si tratta di una somministrazione e che è possibile applicare un’IVA ridotta del 10% nell’ambito dei servizi di ristorazione.

Ci sono elementi che vanno considerati come prestazioni accessorie minime e non sono tali da modificare il carattere predominante della prestazione principale, cioè quello di una cessione”.

In sintesi, l’Agenzia delle Entrate chiarisce:

“Si rileva, pertanto, che al fine di qualificare un’operazione come un servizio di ristorazione, secondo il citato regolamento di esecuzione, deve essere preponderante la componente relativa ai servizi di supporto che consentono al consumatore finale il consumo immediato.

In base a quanto esposto, la sola fornitura di cibi e bevande nell’ambito dei servizi di ristorazione è considerata dal diritto comunitario, così come dalla prassi interna dell’Amministrazione finanziaria, una cessione di beni”.

concentrated asian couple using smartphones on bench
Photo by Samson Katt on Pexels.com

Nessuna eccezione nel periodo di emergenza coronavirus?

I chiarimenti che riguardano l’IVA da applicare agli ordini via app forniscono dettagli utili a orientarsi nella normativa di riferimento e nessuna sorpresa sulle regole che riguardano l’imposta sul valore aggiunto nell’ambito della ristorazione: aliquota ridotta al 10% per la somministrazione, ordinaria o comunque specifica del bene ceduto per la semplice cessione.

Ma la risposta all’interpello numero 581 del 14 dicembre 2020 ha una lacuna importante, che somiglia a una presa di posizione: non c’è alcun riferimento all’eccezione alla regola su cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha dato il via libera per questo periodo di emergenza coronavirus.

Durante interrogazioni a risposta immediata presso la Commissione Finanze della Camera del 18 novembre 2020, il sottosegretario al MEF Alesso Mattia Villarosa ha chiarito:

“Allo stato attuale, tenuto conto della riduzione dei coperti per il rispetto degli ingenti vincoli igienico sanitari per la somministrazione in loco degli alimenti, la vendita da asporto e la consegna a domicilio rappresentano modalità integrative mediante le quali i titolari dei suddetti esercizi possono svolgere la loro attività anche se dotati di locali, strutture, personale e competenze astrattamente caratterizzanti lo svolgimento dell’attività di somministrazione abitualmente svolta dagli stessi.

Alla luce di quanto suesposto entrambe le ipotesi possono rientrare nell’applicazione delle aliquote ridotte”.

Mattia Villarosa

Il silenzio dell’Agenzia delle Entrate su questo aspetto nell’esposizione delle regole IVA da applicare agli ordini via app nell’ambito della ristorazione fa supporre una posizione diversa rispetto al MEF.

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Lotteria e “XML 7.0” la scadenza si avvicina.

In questi giorni si parla molto dell’aggiornamento dei Registratori Telematici per renderli compatibili alla Lotteria degli Scontrini.

Aggiornamento 01/01/2021: Proroga a data da destinarsi della lotteria degli scontrini

vedi link

L’argomento è diventato “caldo” da quando i Clienti, sollecitati dalla pubblicità della lotteria degli scontrini, hanno cominciato a chiedere informazioni nei punti vendita ed alle casse.

Entro il 31 dicembre però i produttori di registratori telematici, le software house che producono Front End ed i concessionari di registratori telematici devono aggiornare nei punti vendita anche le informazioni che inoltrato all’Agenzia delle Entrate.

Tale aggiornamento riguarda il formato ed i contenuti inviati dai registratori telematici all’Agenzia delle Entrate, che dal 1 gennaio 2021 cambiano e il nuovo layout scontrini.

Vediamo quindi alcuni cambiamenti un po’ più nel dettaglio.

Lotteria degli scontrini

La Lotteria Nazionale degli scontrini è il nuovo concorso a premi collegato allo scontrino elettronico.

codice lotteria

Modalità:

  • ogni euro speso dà diritto ad 1 biglietto virtuale
  • prima dell’emissione dello scontrino il cliente può chiedere di inserire il CODICE LOTTERIA che viene introdotto tramite tastiera ( modalità lenta e soggetto ad errori, non essendoci controllo ) o tramite lettore di codice a barre (se il Cliente si porta dietro tale codice).
  • Lo scontrino viene elettronicamente spedito all’Ag. Delle Dogane, gestore della Lotteria.

Il Cliente parteciperà alle estrazioni settimanali, mensili e una annuale con un premio da 5 milioni di euro per il consumatore e di 1 milione per l’esercente. (maggiori dettagli delle vincite)

Link al portale per iscriversi

Riscuotere i premi

L’Agenzia delle dogane e dei monopoli darà notizia formale della vincita:

  1. all’indirizzo di posta elettronica certificata del vincitore se disponibile nell’area riservata del portale (modalità non utilizzabile nel caso in cui l’indirizzo di posta elettronica certificata non risulti attivo o la casella risulti piena);
  2. tramite raccomandata con avviso di ricevimento all’ultimo indirizzo di residenza del vincitore disponibile nell’ANPR – Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente ovvero in Anagrafe Tributaria (per il vincitore che non ha segnalato un indirizzo di posta elettronica certificata o che, pur avendolo segnalato, ha un indirizzo di posta elettronica certificata che non risulta attivo o che ha la casella di posta elettronica piena).

Link Come riscuotere i premi

Premi

Adeguamento XML 7.0 entro il 31 dicembre 2020

Oggi i dispositivi installati non sono adatti a trasmettere le informazioni nel nuovo tracciato richiesto dall’Agenzia delle Entrate, ne a stampare gli scontrini secondo la normativa (non solo per il codice lotteria) e necessitano di intervento tecnico da remoto o in alcuni casi on site per essere aggiornati .

Al momento di scrivere questo Post non sono previste ulteriori proroghe, quindi il termine ultimo per aggiornare i registratori telematici è il 31 dicembre 2020.

Lo stesso termine vale per coloro che lo devono mettere in funzione perché non ancora installato.

Dopo tale data l’Agenzia delle Entrate non accetterà più l’invio dei corrispettivi nell’attuale formato XML 6.0.

Cosa cambia con XML 7.0

xml Agenzia delle Entrate

Questo nuovo tracciato è stato ideato sostanzialmente per gestire la dichiarazione annuale dell’IVA (“precompilata IVA”) e per evitare il pagamento doppio dell’IVA quando si emettono sia ricevute e scontrini che fatture.

Le modifiche principali del nuovo tracciato 7.0 sono:

  • Corrispettivi non riscosso (ad esempio evita il raddoppio di imposta in caso di scontrino a cui segue la fattura)
  • Buoni Pasto o Ticket
  • Buoni Uso e Multiuso
  • Omaggi
  • Non riscosso servizio sanitario
  • Gestione Acconti
  • Acquisizione del “codice lotteria” per partecipare alla “Lotteria degli Scontrini”

Alcuni dettagli

La principale modifica da prendere in considerazione nel nuovo tracciato è l’elemento <Importo Parziale> (4.1.6 del nuovo tracciato) in cui il registratore telematico va a memorizzare l’importo complessivo dell’ammontare totale imponibile da assoggettare ad Iva, al lordo dei corrispettivi non riscossi per cessioni di beni consegnati e al netto dei seguenti valori:

• resi (4.1.7 );
• annulli (4.1.8 );
• corrispettivi non riscossi in caso di cessione di beni in sospeso non consegnati (4.1.9 );
• corrispettivi non riscossi in caso di prestazioni di servizi (4.1.10 );
corrispettivi non riscossi per i quali, al documento commerciale è collegata una fattura (4.1.11 );
corrispettivi derivanti dalle fatture emesse tramite il medesimo Rt (4.1.12 );
• corrispettivi non riscossi in caso di «Distinta contabile riepilogativa Ssn», da indicare solo per gli Rt configurati per il sistema Tessera sanitaria (4.1.13 ).
Tali valori (da 4.1.7 a 4.1.13), non sono compresi nell’elemento 4.1.6 in quanto non generano debito di Iva nel periodo di riferimento (mese o trimestre).

Già cosi è un grande passo avanti …

In particolare, poi, per quanto riguarda i corrispettivi indicati negli elementi da 4.1.9 a 4.1.13, essi concorreranno alla liquidazione Iva:


• nel momento dell’emissione della relativa fattura (elementi 4.1.11 e 4.1.12);
• nel momento della consegna del bene al cliente (elemento 4.1.9) o del pagamento del servizio (4.1.10), cui però usualmente si accompagna emissione della fattura o di ulteriore corrispettivo;
• nel momento del pagamento della fattura emessa dalla farmacia alla Asl (4.1.13).

L’elemento 4.1.14 contiene invece l’ammontare (al netto dell’Iva) dei corrispettivi non riscossi per omaggi, da assoggettare ad Iva insieme all’imponibile di cui al campo 4.1.6 .

L’analisi di tutti i campi citati rende possibile la registrazione automatica dei corrispettivi veri e propri e permette una più evoluta gestione ed integrazione con i sistemi informativi amministrativi.

Le informazioni contenute nei campi presenti all’interno del nodo 4.2 , relative ai documenti commerciali emessi e alle modalità di pagamento utilizzate, risultano invece utili per la generazione automatica delle scritture contabili di incasso, per soggetti passivi in contabilità ordinaria.

In particolare:
• l’elemento 4.2.2 <pagato in contanti> permette di impostare in modo certo il conto «Cassa»
•l’elemento 4.2.3 <pagato elettronico> permette di impostare il conto della «Banca», chiaramente nel caso vi siano più conti per bancomat, carte di credito, ecc…, tale importo dovrà poi comunque essere ripartito con riferimento alle informazioni reperibili sull’estratto conto bancario e/o dai software di pagamento elettronico.
• l’elemento 4.2.4 <sconto a pagare> permette di impostare il conto degli «Abbuoni» o sconti applicati in fase di pagamento
• l’elemento 4.2.5.1 <pagato ticket> permette una più semplice riconciliazione contabile con gli incassi delle fatture emesse nei confronti delle società di gestione dei ticket restaurant o buoni pasto.

Grandi opportunità

Ovviamente si arriva sempre lunghi e bisogna correre per adeguarsi.

Vorrei però sottolineare come queste novità permettono grandi miglioramenti ed efficientamenti dei sistemi informativi ed amministrativi, standardizzando e regolando il flusso di tutte le informazioni dei Front End e delle attività di cassa.

Dopo la fatturazione elettronica, la digitalizzazione di tutto il sistema di front end con soluzioni standard, porterà molte opportunità per chi non le vivrà solo in maniera passiva.

Buon lavoro

Per approfondire l’argomento link dell’Agenzia delle Entrate  link.

Logo Agenzia delle Entrate

Aggiornamenti possibili con la legge di Bilancio 2021

Diversi emendamenti alla legge di Bilancio tendono a prorogare del tutto o in parte la suddetta scadenza. (in parte significherebbe rimandare solo l’adozione del XML 7.0 )

A premere per posticipare vi sono anche le associazioni Confcommercio e Confesercenti che lamentano un ritardo nella disponibilità delle soluzioni e soprattutto un aggravio di costi non sostenibile in un periodo già molto tormentato per gli esercenti.

Per la lotteria degli scontrini arriva la proroga

1 dicembre 2019 scatta il rinvio da gennaio al primo luglio per la lotteria degli scontrini inoltre niente sanzioni per coloro che non si adeguano. I premi mensili vanno dai 10mila ai 50mila euro

Intanto proseguono test e sviluppi per adeguare i sistemi al “codice lotteria”. (Vedi articolo che segue)

Il 1 Novembre 2019 l’Agenzia delle entrate ha pubblicato un provvedimento con le regole per partecipare alla lotteria degli scontrini, la principale novità introdotta è il “codice lotteria” da comunicare in cassa prima dell’emissione dello scontrino.

Questo codice sostituisce il codice fiscale che in precedenza serviva ad identificare, in maniera univoca, il “giocatore”.

Logo Agenzia delle Entrate

Modalità tecniche

Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, sono specificate anche le modalità tecniche per la trasmissione delle informazioni contenute negli scontrini.

Più precisamente, i dati oggetto di trasmissione ai fini della lotteria saranno:

a) denominazione del cedente/prestatore;

b) identificativo/progressivo completo del documento trasmesso;

c) identificativo del punto cassa (in caso di server RT);

d) data e ora del documento;

e) importo del corrispettivo, importo del corrispettivo pagato in contanti, importo del corrispettivo pagato con strumenti elettronici e importo del corrispettivo non pagato;

f) codice lotteria del cliente.

I dati memorizzati saranno trasmessi per mezzo di un apposito servizio e non tutti in occasione della chiusura cassa giornaliera, al fine di evitare concentrazione di trasmissioni negli orari di apertura e/o chiusura delle casse.

La trasmissione dei documenti commerciali, ai fini della lotteria, avverrà quindi utilizzando un orario casuale all’interno dell’intervallo di funzionamento del dispositivo, nell’arco della giornata di emissione del documento commerciale.

Immagine scontrini

Giova inoltre precisare che, nel caso di resi o annulli, relativi ai documenti commerciali precedentemente trasmessi, dovranno essere comunicate all’Agenzia delle Entrate anche tali operazioni.

È il garante cosa dice?

Sul punto (codice cliente) si è pronunciato il Garante privacy con il provvedimento n. 197 del 31.10.2019, ritenendo che l’utilizzo del “codice lotteria” costituisca un’efficace misura di garanzia, pur precisando che i dati oggetto di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate, seppur sottoposti a pseudonimizzazione, devono essere comunque considerati come dati personali in quanto rappresentano informazioni su persone fisiche identificabili.

Di fatto il codice cliente serve proprio a superare le perplessità del garante sull’utilizzo del codice fiscale per identificare il cittadino giocatore.

Logo Garante per la protezione dei dati personali

Come funziona la lotteria ?

Entro il 31 dicembre 2019 tutti i modelli di registratori telematici, le postazioni cassa, i software di cassa e la procedura web messa a disposizione nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate dovrebbero essere configurati per consentire la trasmissione dei dati necessari per la lotteria degli scontrini.

In particolare, nel momento in cui viene effettuata l’operazione, tali strumenti permetteranno di acquisire, anche tramite lettura ottica, il “codice lotteria” del cliente.

Quest’ultimo è un codice identificativo univoco che il consumatore genererà personalmente sul “portale della lotteria”.

Fino al 30 giugno, saranno esclusi farmacie e medici, ovvero non potranno “partecipare” alla lotteria i corrispettivi certificati tramite i registratori telematici dei soggetti già tenuti a inviare i dati al Sistema tessera sanitaria (dato sensibile)

Che cosa è la lotteria degli scontrini ?

La lotteria degli scontrini, è stata pensata per contrastare l’evasione fiscale, sull’esempio di altri paesi che già l’hanno adottata.

Si tratta di una specie di estrazione a premi alla quale partecipano i cittadini che, al momento dell’acquisto, hanno comunicato al commerciante il proprio codice. L’obiettivo è quindi quello di invogliare i contribuenti sia a pagare con metodi tracciabili sia a richiedere il rilascio di scontrini

Previsti premi aggiuntivi per chi paga con “moneta elettronica”.

Immagine scontrini elettronico

Chi partecipa ?

Dal 1° gennaio 2020 (ora dal 2 Luglio 2020) tutti i contribuenti potranno partecipare alla “lotteria degli scontrini”, la quale consentirà, a tutte le persone fisiche che, al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa, acquisteranno beni o riceveranno prestazioni di servizi da esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi, di partecipare all’estrazione a sorte di premi.

Premi anche per chi si adegua pur offrendo servizi.

Considerazioni

In questi giorni le Aziende produttrici di Registratori Telematici saranno impegnate con Sogei a certificare quanto previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle entrate.

Le software house a loro volta dovranno allineare l’interfaccia per acquisire e registrare il “codice cliente” ed inviarlo agli RT. (cambieranno i tracciati?)

Poi si dovranno aggiornare tutte le attuali postazioni (sopratutto tutte le stampanti RT) già installate oltre che quelle da installare. per tutte le postazioni “aggiornabili da remoto” (es. EPSON – CUSTUM – NCR ultima generazione) e per coloro che si sono fatti procedure automatizzate di aggiornamento da remoto, il problema potrebbe essere non insormontabile. Ma per altri ci sarà più lavoro da fare.

Ricordo infine che questo vale anche per chi vende fuori da un esercizio commerciale: ambulanti, in strada e al mercato, venditori porta a porta, idraulici, caldaisti e altri che operano a domicilio. 

Ecco quindi che la sfida ora, per tutti questi, sarà dotarsi delle giuste tecnologie (RT, POS di pagamento) e dei processi corretti per assolvere anche in mobilità a tutti gli obblighi ed alle richieste dei Consumatori Clienti.

Trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri. Pronte le regole per l’invio nei nuovi termini del Decreto crescita

Con un provvedimento pubblicato il 4 Luglio l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità di trasmissione per gli operatori che non hanno ancora la disponibilità di un registratore telematico e approva le specifiche tecniche per l’invio dei dati.

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Le nuove modalità di trasmissione dei corrispettivi – In base al provvedimento, l’Agenzia metterà a disposizione tre servizi per l’invio telematico dei corrispettivi da parte degli operatori che, nei primi sei mesi dall’introduzione dell’obbligo, non abbiano la disponibilità di un registratore telematico.

Un primo servizio web, all’interno dell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi, consentirà l’upload di un file con i dati dei corrispettivi complessivi di una singola giornata, distinti per aliquota Iva o senza distinzione tra imponibile e imposta (regime di ventilazione), oppure di un file compresso con i file dei dati dei corrispettivi delle singole giornate.

Un secondo servizio, disponibile sempre online all’interno del portale Fatture e corrispettivi, consentirà in alternativa la compilazione dei dati dei corrispettivi complessivi giornalieri, sempre distinti per aliquota Iva o con l’indicazione del regime di ventilazione.

Infine una terza soluzione consentirà l’invio dei dati dei corrispettivi giornalieri tramite protocollo https o sftp.

L’invio tramite intermediari – I dati dei corrispettivi giornalieri possono essere inviati, con i diversi servizi disponibili, direttamente dal contribuente o da un intermediario abilitato. In quest’ultimo caso, gli intermediari incaricati della trasmissione telematica rilasciano al contribuente copia della comunicazione trasmessa e della ricevuta, che ne attesta il ricevimento da parte dell’Agenzia delle Entrate e costituisce prova dell’avvenuta presentazione.

specifiche tecniche

A questo punto nasceranno molte riflessioni …