Black Friday primi dati …

Il Black Friday non è ancora terminato ma già si possono fare le prime valutazioni.

La prima riguarda quanto dichiarato da Confesercenti (sondaggio fatto da Adnkronos).  Il BlackFriday quest’anno è andato meglio del previsto per i commercianti. Si attendeva un rallentamento delle vendite ma un negozio su due (48%) ha registrato vendite maggiori rispetto allo scorso anno, mentre solo il 27% segnala un peggioramento. (la valutazione riguarda i loro associati)

Gli articoli più richiesti nei negozi sono stati: Accessori, abbigliamento, piccoli apparecchi e oggetti per la casa.

Si parla di successo per il Black Friday anche complessivamente (secondo le stime del Politecnico di Milano) quest’anno ha movimentato un giro d’affari di 1 miliardo di euro (il 35% in più rispetto al 2017).

Dai primi dati emerge una crescita del 30% dei pagamenti con carte emesse in Italia e gestite da Sia. Nello specifico 13,4 milioni transazioni con carte nella giornata di venerdì  contro i 10,4 milioni del venerdì precedente e 35,6 milioni nell’intero weekend.

Bene i giganti dell’e-commerce, su Amazon.it nelle prime sette ore del Black Friday sono stati venduti più di 50mila giocattoli e 50mila prodotti per la casa.

Molti hanno approfittato del Black Friday per fare acquisti “natalizi”.

Secondo un sondaggio Deloitte condotto per Coldiretti quattro italiani su 10 acquistano in rete regali di Natale con un aumento del 4% rispetto allo scorso anno.

Risultati eccezionali per Zalando: 220.000 nuovi Clienti, oltre due milioni di ordini e oltre 4.200 ordini al minuto. 

dati Zalando x Black Friday

Vendite al dettaglio Luglio 2018

Visto il gran parlare di commercio e chiusure domenicali, vorrei partire da un dato di fatto, le vendite a luglio 2018.

Si stima che le vendite al dettagli

o diminuiscano, rispetto al mese precedente, dello 0,1% in valore e dello 0,2% in volume.

La lieve flessione complessiva è dovuta al calo delle vendite dei beni non alimentari (rispettivamente -0,3% in valore e -0,4% in volume), mentre sono in leggera crescita quelle di beni alimentari (+0,2% in valore e +0,1% in volume).

Nel trimestre maggio-luglio 2018, rispetto al trimestre precedente, le vendite al dettaglio sono aumentate in valore (+0,5%) mentre restano stazionarie in volume. Le vendite di beni alimentari sono in crescita in valore (+0,6%) e in leggera flessione in volume (-0,1%); quelle di beni non alimentari sono in aumento sia in valore sia in volume (+0,2%).

Su base annua, le vendite al dettaglio diminuiscono dello 0,6% in valore e dell’1,8% in volume. Le vendite di beni non alimentari registrano un calo dell’1,0% in valore e dell’1,5% in volume, mentre quelle dei beni alimentari sono in aumento in valore dello 0,2% e diminuiscono in volume del 2,1%. La contenuta crescita tendenziale del valore delle vendite del settore alimentare è pertanto dovuta esclusivamente all’aumento dei prezzi.

Sempre a livello tendenziale, il valore delle vendite al dettaglio registra un lieve calo per la grande distribuzione (-0,1%) e una diminuzione più consistente per le imprese operanti su piccole superfici (‑1,5%). In sostenuta crescita, invece, il commercio elettronico (+13,6%).

Quanto sopra fonte ISTAT 

Riflessione, i volumi del commercio digitale in Italia non sono ancora significativi, ma con crescite del 13,6% alla volta saranno presto un problema diffuso