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Carrello della spesa high-tech anche da Kroger

Kroger ha introdotto una linea di carrelli della spesa “KroGo”, sviluppati dalla startup Caper di New York City.

Crescono i punti vendita che sperimentano carrelli della spesa intelligenti e soluzioni di check out automatizzati.

Queste tecnologie permettono di assistere ed aiutare i clienti durante la fase di acquisto, semplificare la “navigazione” nel punto vendita, ridurre e/o eliminare i tempi e le complicazioni in fase di checkout.

Amazon ha fatto scuola con la sua tecnologia “Just Walk Out“, che sfrutta le telecamere a soffitto e l’intelligenza artificiale per rilevare automaticamente gli articoli che un Cliente vuole acquistare.

Questa tecnologia è già presente in 26 Amazon Go, con ottimi giudizi e valutazioni da parte dei Clienti e pare che sarà presto concessa in licenza anche ad altri retailer.

Una sfilza di start-up come Grabango, Standard Cognition (che ha acquistato nel 2020 l’italiana Checkout Technologies) e Zippin si affrettano a offrire una tecnologia simile, basata su telecamere ed intelligenza artificiale.

Caper ed i carrelli intelligenti

Caper ed altre aziende, hanno adottato un approccio diverso, concentrandosi sui carrelli della spesa intelligenti che risultano più convenienti e più facili da implementare.

Caper afferma di lavorare con sette delle dieci più grandi catene alimentari degli Stati Uniti, ma non dichiara quali siano per ragioni di riservatezza.

Uno dei suoi primi clienti è stato il gruppo canadese Sobey’s, (Sobeys fondata nel 1907 è la seconda azienda più grande al dettaglio nel Canada, con oltre 1300 supermercati con sede a Stellarton, Nuova Scozia .) con cui ha fatto un pilota nel 2019.

4 i punti vendita di Sobeys con la tecnologia Caper

  • Sobeys – Glen Abbey1500 Upper Middle Road Oakville L6M 3G Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Bloor e Islington3250 – 3300 Bloor Street W Toronto sulla M8X 2X9 Ottenere indicazioni
  • Sobeys – Timberlea 65 Marketway Lane Timberlea ns B3T 0J5Ottenere indicazioni
  • Sobeys – 1770 Stone Church Rd E Stoney Creek sulla L8J 0K5

Kroger ed il test del carrello “intelligente” di Caper

Kroger Co., è una catena di negozi al dettaglio fondata da Bernard Kroger nel 1883 a Cincinnati, nell’Ohio.

È una delle più grande catene di supermercati degli Stati Uniti. 

Kroger per “lanciare” la soluzione offre ai Clienti, che scelgono di utilizzare il carrello, uno sconto del 5% sugli articoli a marchio Kroger.

L’interesse a valutare cosa sta facendo Kroger è giustificato dal fatto che questo retailer ha 2.750 punti vendita nei quali potrebbe estendere questa soluzione e sdoganarla definitivamente.

L’utilizzo del “carrello intelligente” è per il Cliente molto semplice, si comincia scansionando la propria carta fedeltà e poi si prosegue scansionando i propri acquisti prima di posizionarli nel carrello.

Un self scanning “evoluto” con sensori e visori che “aiutano” e controllano il comportamento.

Caper tuttavia afferma che entro la fine dell’anno le sue telecamere e la sua tecnologia in-cart saranno in grado di identificare gli articoli mentre vengono collocati nel carrello senza la necessità per i Clienti di scansionare ogni articolo individualmente.

Promo dell’utilizzo del carrello di Kroger

I carrelli montano “bilance” per semplificare l’acquisto di prodotti freschi e gli articoli che si vendono a peso.

Lo schermo sul carrello permette di suggerire articoli coerenti con gli acquisti che si stanno effettuando ed anche indicarne il percorso per trovarli.

Al termine, i Clienti pagano direttamente sul carrello e ricevono una luce verde che fa sapere che possono lasciare il negozio.

Nella foto che segue gli articoli e servizi che non si possono ancora acquistare con il “KroGo”,

Le dichiarazioni del cofondatore di Caper Ahmed Beshry

“Abbiamo una soluzione molto, molto facile da usare ed implementare”, afferma il cofondatore di Caper Ahmed Beshry.

Ahmed non rivela il costo dei suoi carrelli, ma dice che ritiene siano significativamente più economici della tecnologia di checkout automatizzata offerta da Amazon e da altri suoi concorrenti.

Stando alle sue dichiarazioni, il retailer può aspettarsi di recuperare l’investimento in 12 mesi, grazie anche ad un aumento a due cifre degli acquisti effettuati dagli utilizzatori del carrello, merito dei suggerimenti all’acquisto.

Questa soluzione inoltre non richiede di installare hardware o riconfigurare il layout dei negozi, come invece richiedono soluzioni alla “Amazon Go”.

In the future, Caper may allow brands to advertise on its carts and recommend items to shoppers.
In futuro, Caper potrebbe consentire ai marchi di fare pubblicità sui suoi carrelli e raccomandare articoli agli acquirenti. CAPPERO

Un altro dei primi clienti di Caper, è stato Foodcellar Market un mercato alimentare con prodotti biologici, cibi preparati caldi e freddi, un buffet di insalate e una caffetteria, con due punti vendita a Long Island (NYC).

Secondo Ahmed Beshry, Foodcellar Market ha scoperto che i carrelli di Caper erano più convenienti che altre soluzioni ed ha visto, dal lancio nel 2019, aumentare del 18% il carrello medio dei clienti che utilizzano questi carrelli.

Dash Cart di Amazon

Anche Amazon ha recentemente installato la sua versione di un carrello della spesa intelligente, soprannominato Dash Cart, che ha distribuito nei suoi otto negozi di alimentari Amazon Fresh.

Il carrello utilizza sensori e algoritmi di visione artificiale per identificare automaticamente gli articoli inseriti nel carrello.

Gli acquirenti escono tramite una corsia speciale, che identifica il carrello e fattura l’acquirente sulla carta di credito associata al proprio account

Il carrello intelligente di Conad

Tracxpoint, fornitore di soluzioni di self-checkout, con sedi negli Stati Uniti ed in Israele, da fine anno 2018 ha un accordo per la sperimentazione e la distribuzione del suo Carrello dotato di Intelligenza Artificiale (AiC) con Conad Nord Ovest (ex Conad del Tirreno).

La piattaforma AiC di Tracxpoint identifica gli articoli aggiunti e rimossi dal carrello per acquisire automaticamente le transazioni e permettere il pagamento direttamente sul carrello mentre si lascia il negozio.

Utilizza telecamere on-cart abbinate a sensori di peso integrati e potenti GPU.

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Conad si consolida al Nord ma paga il prezzo dell’integrazione con Auchan

Conad si consolida al Nord ma paga il prezzo dell’integrazione con Auchan. Margherita Distribuzione perde 700 milioni in 16 mesi.

di Luigi Rubinelli

Luigi Rubinelli
Luigi Rubinelli

GIORNALISTA E ESPERTO DI RETAIL E DI CONSUMI, LAUREATO IN LETTERE. È STATO IL DIRETTORE RESPONSABILE DI RETAILWATCH.IT. IN PRECEDENZA E’ STATO FINO A MAGGIO DEL 2011 DIRETTORE RESPONSABILE DEL MENSILE MARK-UP CHE HA CONTRIBUITO A FONDARE NEL 1994.

I dati di questo articolo sono stati presentati da Francesco Pugliese, ad di Conad, in parte in forma scritta nella presentazione alla conferenza stampa di fine anno, in parte a voce.

Margherita Distribuzione è la società controllata al 51% da Conad e al 49% da Wrm di Raffaele Mincione.

Questo l’andamento delle perdite subite da Margherita Distribuzione:

2019                             300 milioni di euro

2020                             400 milioni di euro

I punti di vendita ex Auchan sono, erano 301:

  • 182 sono stati assorbiti dalla rete delle cooperative Conad
  • 101 sono passati ad altri operatori
  • 18 pdv sono in predicato di passare ad altri operatori nei prossimi mesi
Regione AbruzzoN° pdv 4Mq di vendita 6.303
Calabria1500
Emilia Romagna64.483
Friuli Venezia G12.900
Lazio3040.222
Lombardia64112.969
Marche4366.175
Piemonte823.970
Puglia317.776
Sardegna417.940
Sicilia317.735
Umbria12.855
Veneto1437.596
Totale182351.424

L’ acquisizione ha incrementato la presenza di Conad nelle sue aree di debolezza: Lombardia, Marche, Veneto, Friuli e Piemonte (130 pdv su 182).

Gli investimenti

  1. 120 milioni di euro sono stati destinati nel 2020 al “piano di uscite su base volontaria e incentivata
  2. 50 milioni di euro sono stati stanziati per interventi di ricollocazione diretta e indiretta
  3. 180 milioni di euro sono stati investiti per la ristrutturazione dei pdv della ex rete Auchan, adesso Conad.

Le persone

  • ‘Ridurre gli esuberi da 6.200 unità a meno di 1.000, a fine 2020’ – organico MD al 31/7/19 (ndr: nella slide di Pugliese la data indicata è 31/7/10, probabilmente un errore): 16.200)
  • Persone integrate nella rete Conad o in quelle di altri operatori: 11.115 (di cui 8.490 in Conad, con ricollocazione «diretta» per 1.115)
  • Persone che hanno aderito alla mobilità (volontaria/incentivata): 2.464(di cui 1.720 della rete e 744 delle sedi). Il costo per Margherita Distribuzione dovrebbe essere stato di 120 milioni di euro. Francesco Pugliese ha detto che circa il 35% delle persone oggetto della mobilità hanno già trovato un’altra occupazione.
  • Persone ricollocate (Conad/altri) o in PdV in via di sistemazione: 2.121(di cui 460 in PDV per i quali si stanno definendo dettagli passaggio). Il costo per Margherita Distribuzione dovrebbe essere stato di 50 mio di euro.
  • Persone per le quali stiamo ancora lavorando: 500
  • Ex lavoratori Auchan che sono diventati soci Conad: 40
  • Persone che hanno aderito alla mobilità volontaria/incentivata: 2.464(di cui 1.720della rete e 744delle sedi)
  • Persone ricollocate (Conad/altri) o in turnover: 3.236
  • Persone per le quali Conad sta ancora lavorando: 500

Il ruolo della cassa integrazione.

La Cigs è stata pagata dalle imprese e in parte dai lavoratori. La Cig Covid ha avuto una incidenza del 4%.

Cosa comporterà l’integrazione di Auchan

Al termine del 2020 il Sistema Conad, con l’integrazione di Auchan, svilupperà un fatturato complessivo di 15,7 miliardi di euro, con un incremento sul 2019 del 10,2%.

Questi i numeri forniti da Pugliese. Bisognerebbe riscontrarli con il bilancio di Margherita Distribuzione. Ma il bilancio 2019 non è ancora disponibile.

La comunicazione e il purpose e il payoff

Gli investimenti pubblicitari sono passati da:

Anno milioni di euro
2019 40
2020 42,5

Conad ha a disposizione il miglior network di agenzie di pubblicità e di pubbliche relazioni, WPP.
Parlare di comunicazione diventa difficile, perché la terminologia lascia spesso spazio a diverse interpretazioni. Ma proviamo lo stesso a fare chiarezza.
Il payoff rappresenta da sempre la promessa del brand, l’impegno che esso prende nei confronti dei propri stakeholder.
Il purpose è un concetto nato in tempi più recenti per rispondere a una necessità dei consumatori, che sempre più vogliono sapere cosa c’è dietro un brand o un’insegna. Oggi, soprattutto per un pubblico più giovane, conta infatti più come si raggiungono i risultati economici e finanziari che i risultati stessi. Con il purpose le aziende sono chiamate a raccontare in trasparenza la loro vera ragion d’essere e il come intendono contribuire al benessere della società civile. Quindi è chiaro il payoff di Conad, meno il suo purpose.
Purtroppo la purpose di Conad quest’anno ha dovuto affrontare l’integrazione di Auchan, con la complicazione per giunta del #coronavirus.

Tuttavia: Conad poteva fare di più rispetto ai numeri mostrati da Pugliese?
Probabilmente sì se avesse:
• Avuto contraddittori nelle diverse sedi nelle quali l’operazione Auchan è stata svolta, che francamente non ci sono stati
• Sviluppato un ascolto profondo e continuo delle persone Auchan coinvolte
• Se avesse esaltato le professionalità delle persone Auchan coinvolte
• Se avesse sviluppato con più tenacia la strada delle ricollocazioni esterne, soprattutto con l’appoggio di enti pubblici (ma ci rendiamo conto delle grande difficoltà di questa strada, peraltro accennata da Pugliese solo all’inizio).

Si conclude in questo modo, non di certo appassionante, l’integrazione Auchan in Conad. Speriamo che il mercato dei consumi tenga e che i negozi e i lavoratori coinvolti nella maxi operazione non subiscano contraccolpi.

Contributo di Luigi Rubinelli – Giornalista e esperto di Retail e di consumi, laureato in Lettere.

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Francesco Cicognola nuovo direttore generale di Pac 2000A Conad.

La sua nomina da parte del Consiglio di amministrazione completa il piano di riassetto dei vertici aziendali varato con la nomina di Danilo Toppetti ad amministratore delegato.

«La nomina di Francesco Cicognola a direttore generale, effettuata a coronamento del suo brillante percorso professionale in azienda (nel ruolo di Cfo da oltre 17 anni) – commentano dalla cooperativa – segna una decisa continuità nell’ambizioso percorso di crescita del gruppo Pac, che punta a consolidare la propria leadership di mercato confermandosi tra le primissime realtà italiane della grande distribuzione organizzata» .

Aree geografiche coperte da Pac2000A

I numeri

Pac 2000A è la più grande tra le cinque cooperative associate a Conad, la più ampia organizzazione cooperativa di imprenditori dettaglianti presente in Italia.

Pac 2000A ha chiuso il bilancio 2019 con un fatturato consolidato di 3.211 milioni di euro (+5,9% sul 2018) rafforzando la sua leadership nel Centro Sud Italia.

L’utile netto è di 42 milioni di euro e la crescita del patrimonio di 687 milioni di euro (+6.02 % rispetto al 2018).

Logo Pac2000A & Conad Sicilia

Risultati che PAC 2000A intende consolidare attraverso un piano strategico che prevede, da un lato, un continuo rafforzamento della struttura aziendale e delle competenze e, dall’altro, importanti investimenti nel triennio 2020-2022 e che, assieme alla recente fusione con Conad Sicilia, consentirà al Gruppo di superare i 4 miliardi di euro di fatturato.

Danilo Toppetti Amministratore Delegato Pac2000A

Da diversi anni è la prima azienda in Umbria per fatturato, mentre nella classifica delle principali società italiane stilata da Mediobanca occupa il 61esimo posto.

Intanto OGGI 17 Novembre apre un NUOVO SPAZIO CONAD a ROMA presso il Centro Commerciale Porta di Roma

Conad-Auchan: troppi plaudenti, troppi silenzi, troppi interessi. Manca la trasparenza e la verità – RetailWatch

Maggio 2020. I maggiori sociologi e consulenti dicono che adesso e dopo il #coronavirus serve trasparenza e verità nella comunicazione. Concordiamo e teniamo questo assunto di base per fare alcuni ragionamenti. Nell’acquisizione di Auchan da parte di Conad abbiamo più volte scritto che Conad avrebbe vinto, ci sono in ballo…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/05/28/retail/conad-auchan-troppi-plaudenti-troppi-silenzi-troppi-interessi-manca-la-trasparenza-e-la-verita/

I punti vendita si adeguano: “Sono uno spazio sociale” – La Repubblica

Francesco Avanzini, direttore generale Conad: “Noi, da sempre, consideriamo i negozi piattaforme di relazioni, una comunità, tanto più oggi”:
— Leggi su www.repubblica.it/economia/rapporti/osserva-italia/mercati/2020/03/31/news/i_punti_vendita_si_adeguano_sono_uno_spazio_sociale_-252761936/

I punti vendita come spazio sociale … il punto cassa spesso come momento essenziale della “relazione” … le persone addette al punto vendita sono le persone che “fanno” la differenza.

Forse è il momento di tradurre gli slogan in gesti quotidiani e segnali tangibili …

Auchan-Conad/Margherita: 15 negozi e 1.060 persone in Cigs #coronavirus destinati alla chiusura – RetailWatch

Aprile 2020. Qualche osservatore interessato nei giorni scorsi aveva già archiviato la vertenza Auchan-Conad come un risultato importante. Con una lunga lettera del 14 aprile ai Sindacati, al Ministero del lavoro e alle Regioni interessate Conad-Margherita chiede una Cigs straordinaria per l’impatto della Covid #coronavirus per la rete di 15…
— Leggi su www.retailwatch.it/2020/04/15/retail/auchan-conad-margherita-15-negozi-e-1-060-persone-in-cigs-coronavirus-destinati-alla-chiusura/

Spesa senza casse anche in Conad con PassPay

Dopo la sperimentazione iniziata nel Conad via Gramsci di Sassari (marzo 2019) anche a Pisa, Conad Nord Ovest ha attivato in un superstore il pagamento della spesa fatta con il self scanning senza passare dalla cassa, utilizzando il servizio PassPay (una APP) sviluppata in collaborazione con Engineering.

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Il servizio rappresenta un’evoluzione del sistema di self scanning effettuato dal Cliente tradizionalmente in molti supermercati, con questa nuova applicazione il pagamento avviene nella corsia dedicata, come se il Cliente fosse in autostrada e stesse usando il Telepass, senza tirare fuori carta di credito o lo smartphone.

Sensori Beacon identificano il Cliente e addebitano la spesa (generando lo scontrino). SOLO in caso di “ricontrollo” il Cliente viene “indirizzato” in una corsia con casse tradizionali.

Tempo di esecuzione, se tutto va bene, 10-11 secondi con obiettivo scendere sotto gli 8 secondi.

COME FUNZIONA IL SERVIZIO PASSPAY

Il servizio prevede che il Cliente abbia la carta insieme di Conad, che scarichi la App PASSPAY dedicata e si registri al BOX INFORMAZIONI abilitando anche la carta per il pagamento. A questo punto il Cliente è pronto per FARE LA SPESA ED AVERE UNA CORSIA PRIVILEGIATA. Con PASSPAY si paga senza fare la fila ciò che si è scansionato con l’applicazione Spesaalvolo.

segue presentazione del servizio

Interfaccia APP PASSPAY di Conad

Secondo quanto dichiarato da Conad Nord Ovest presto il servizio si estenderà anche al Superstore di Santo Stefano Magra in Liguria (sarà l’occasione per vederlo e testarlo)

Efficienza del servizio ?

Secondo i test effettuati in Sardegna, a regime questo servizio potrebbe, con due corsie, raggiungere la capacità di smaltimento di 25 casse tradizionali.

Infine, sempre a Pisa, nel primo semestre del 2020, secondo quanto ha dichiarato Maurizio Barsacchi CIO di Conad Nord Ovest al Sole 24 Ore, si sperimenterà anche il “carrello intelligente“, che grazie a una serie di sensori riconoscerà gli oggetti inseriti nel carrello e tenderà ad eliminare il self scanning tradizionale.

CONAD riporta la rete AUCHAN SIMPLY sotto il controllo degli imprenditori italiani

Inanzi tutto c’è da esprimere soddisfazione per un operazione che riporta “in Italia” una rete di punti di vendita molto importante.

Non succede spesso che un azienda italiana passata di mano ad imprese straniere torni ad essere italiana (Barilla – Esselunga) e questo fa ben sperare per il futuro del nostro paese e fa onore a chi l’ha compiuta. Inoltre è auspicabile che questo “aumenti” la vendita di prodotti italiani a discapito di prodotti esteri (l’esempio riguarda i prodotti a marchio e gli assortimenti) e maggiori vendite possono solo migliorare la nostra economia.

Infine è auspicabile, che dopo un periodo di riassetto, questo consolidamento di CONAD favorisca un espansione italiana anche in Europa.

Analizzando le dichiarazioni ufficiali di Conad e di AUCHAN (segue il filmato di AUCHAN e il comunicato di Conad) si evince con buona certezza che 46 AUCHAN, 271 Simply e 49 altri punti vendita in fitto di azienda Francising passeranno a Conad. Questo in forza dell’acquisto delle aziende che ne hanno la proprietà ed il controllo.

Poi dovrebbero passare a CONAD circa altri 209 affiliati diretti, ma non è ancora chiaro come saranno gestiti e poi potrebbero passare a CONAD moltissimi altri punti vendita affiliati e/o somministrati con le varie insegne (SMA, SIMPLY, ecc.) che in virtù degli attuali contratti saranno riforniti (almeno da subito) da CONAD e si tratterà di vedere se attraverso le attuali piattaforme (e fino a quando), con le attuali infrastrutture, o come.

Cosa succederà ai MARCHI ed ai prodotti a marchio, non è dato a saperlo. Quale sarà il futuro della centrale nazionale a cui aderiscono

Quanti degli attuali franchising passeranno a Conad, (qualcuno sentito a caldo non avrebbe intenzione di … “diventare Conad”, mentre altri lo sono già diventati ad esempio il Gruppo Rita passato a Conad Adriatico recentemente) non si può prevedere, ma sarà un bel percorso da costruire e seguire.

Ancora più complessa, interessante ed aperta è la partita dei Master franchising ovvero 3A di Asti, Apulia Distribuzione dei fratelli Sgaramella in Puglia, Cedi Etruria in Toscana, Gruppo Di Palo in Campania ed S & G di Trucazzano  in Lombardia.

Un discorso a parte riguarda la Sicilia tenuta fuori da questo Maxi accordo ma che si “vocifera” vada ad un impresa locale (Arena?). In questo senso sono già in atto alcuni trasferimenti di personale per alleggerire gli organici.

Ecco il comunicato AUCHAN RETAIL ITALIA Edgar Bonte

Edgar Bonte, il  capo attuale di Auchan,  (nel filmato) sembra dare tutte le colpe alla crisi del 2011. Ma forse è troppo facile ed i problemi sono certamente più complessi, ed è auspicabile che CONAD sappia bene come affrontarli, avendo una presenza ed una capillarità nel territorio in grado di meglio interpretare ed assecondare i Clienti e le esigenze delle persone ed un organizzazione di imprenditori che spesso hanno saputo fare la differenza nelle singole realtà.

Conad si troverà quindi ad affrontare contemporaneamente sia la ristrutturazione annunciata del  consorzio a quattro cooperative: Conad Nordovest, Conad Nordest, Conad Sudovest e Conad Sudest ed ad armonizzare il modello cooperativo di Conad con il modello aperto sul franchising e chiuso nella gestione centralizzata dei diretti Auchan e Simply, modello che dovrà essere rivisto ed adeguato con i fattori vincenti dell’esperienza Conad.

Chi sono in apprensione sono i sindacati dei lavoratori che temono perdite di posti di lavoro, per questo le prime informazioni ed indiscrezioni si avranno a seguito dell’incontro convocato presso il ministero dello Sviluppo Economico per il prossimo 28 maggio, e nel quale il sindacato chiederà di chiarire tempi, modalità e condizioni sia della cessione nel suo complesso che del trasferimento delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’auspicio è che un organizzazione che mette al centro le persone possa gestire al meglio questo passaggio.

Concludo condividendo quanto detto da Francesco Pugliese Amministratore Delegato Conad “Oggi per Conad è un grande giorno. Vogliamo portare davvero valore alle aziende italiane e ai nostri clienti. Siamo soddisfatti e pronti a iniziare un percorso di crescita che conferma la qualità del nostro sistema e del nostro lavoro”

Auchan CONAD 2019-05-14 10.15.03

Per chi vuole approfondire un po’ gli aspetti specifici consiglio dal Blog di Giuseppe Caprotti: Auchan cronaca di un disastro annunciato in Italia vende a Conad

 

CONAD conferma l’acquisizione di gran parte della rete Auchan Retail Italia

Oggi la conferma che Conad (fonti varie tra cui Sole 24 ore), ha chiuso un accordo con Auchan Retail Italia per l’acquisizione della quasi totalità delle attività di Auchan Retail Italia.

Conad 2

Entrerà in Conad una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad.

Non sono compresi in questo accordo i supermercati gestiti da Auchan Retail in Sicilia e i drugstore Lillapois.

L’accordo prevede anche che i centri commerciali in cui sono situati i punti vendita di Auchan Retail Italia continueranno ad essere gestiti dalla società Ceetrus, che prosegue la propria attività in Italia.
L’acquisizione sarà condotta da Conad con il supporto di WRM Group, società specializzata nel real estate commerciale.

«Siamo soddisfatti di aver acquisito e riportato nelle mani di imprenditori italiani una rete di distribuzione di grande valore, che sta attraversando un periodo di difficoltà ma che ha grandi potenzialità ed è complementare a quella di Conad. Oggi nasce una grande impresa italiana, che porterà valore alle aziende e ai consumatori italiani», ha dichiarato Francesco Pugliese, AD di Conad. fonte Ansa  

Adesso attendiamo le reazioni del mercato e degli alleati di Auchan Italia

Auchan cede 46 Iper a Conad … primo passo di una forte ristrutturazione

La notizia circola da un po’ di tempo, ma ora è cominciata la prima fase di dismissioni per AUCHAN Retail Italia.

Il primo passo vede AUCHAN Italia cedere 46 superstore dislocati sul territorio italiano alla cooperativa CONAD.

L’operazione, vedrà anche il coinvolgimento del finanziere italiano, Raffaele Mincione che prenderà il controllo della parte immobiliare di Auchan Italia.

Un’operazione che ha un controvalore complessivo oscillante tra i 600 e i 700 milioni di euro e che, cambierà i pesi nel settore GDO, in Italia.

Con questa acquisizione, Conad consoliderà’ ancora di più’ la sua presenza sul mercato nazionale e in particolare al Nord Italia, dove era più debole.

Conad ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di 13,4 miliardi (+3% rispetto al 2017), raggiungendo una quota di mercato del 12,9% (e’ leader nel settore dei supermercati, 22,4%), con questa acquisizione scalzerà dalla vetta del fatturato complessivo, l’eterna rivale Coop Italia, leader da sempre con una quota di mercato del 14,2% .

Auchan Italia, lo scorso anno, ha generato ricavi per 2,24 miliardi (-2% rispetto al 2017), la gran parte dei quali (52%) nel Nord Italia. Ed è proprio nelle regioni settentrionali che voleva rafforzarsi Conad.

Auchan è presente in Italia anche con 260 negozi e più di un migliaio di negozi in franchising, ed ora molti temono la vendita del resto del gruppo.

Il pensiero va alla protesta proclamata a ridosso delle festività di Pasqua, del 25 aprile e del 1 maggio da Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs che chiedevano all’azienda AUCHAN di rompere il muro di silenzio che circonda le sorti di Simply che da mesi risulta “sul mercato” e si rincorrono voci di presunte e misteriose trattative con altri gruppi, proprio a partire da Conad, per la cessione di parti o della totalità della rete vendita.

Anche in Sicilia a fine Aprile i sindacati avevano dichiarato sciopero perché non ci sono risposte da parte dell’azienda alle insistenti voci di cessione della rete nell’isola.

In fondo è plausibile che Auchan sia interessata a cedere parte degli asset italiani fonte di perdite continue nonostante le numerose ristrutturazioni di strutture e marchio e punti a mantenere quelli sani (Decathlon, Leroy Merlin, Bricocenter, Bricoman, Norauto, Kiabi e Pimkie … ).

In tutto questo si aprirà anche una dinamica legata alla Supercentrale di acquisto Auchan Italia ed alle varie centrali italiane che gli sono associate …

In primo luogo ci sono i Master Franchisee  3A di Asti, Apulia Distribuzione dei fratelli Sgaramella in Puglia, Cedi Etruria in Toscana … questi resteranno o dovranno guardarsi intorno ? Non si tratta di realtà di poco conto.

3A di Asti. ad esempio, ha già dovuto pagare la “fuga” di due delle sue imprese maggiori verso PAM (Arimondo, e Borello )

Poi ci sono CRAI Supermercati che (guarda caso) a fine 2018 ha creato una centrale acquisti (Gruppo Levante) riunendo in essa anche il Gruppo D.iT (Sigma, Coal e Sisa), che sono oggi sotto Auchan, ovvero hanno i suoi contratti, ma di fatto si sono dati una dimensione minima per vivere di vita propria secondo cosa succederà … (sarà sufficiente?).

Infine C3 … che non potrà stare a guardare e che sicuramente è già oggetto di interesse da parte di altre Centrali Acquisti.

A tracciare il futuro di tutti questi sarà sicuramente AUCHAN Italia e le scelte finali che farà. Resterà o … abbandonerà l’Italia ?