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Titoli Retail in crisi a Wall Street

Diversi titoli retail stanno soffrendo a Wall Street.

Il titolo del gruppo Target, ad esempio, sprofonda di oltre il 25% ed è il peggiore sullo S&P 500, dopo che la catena retail ha registrato un profitto trimestrale di 2,19 dollari per azione, molto al di sotto dei 3,07 dollari attesi.

Il fatturato si è attestato a $25,17 miliardi, meglio dei $24,49 miliardi stimati.

L’utile netto di Target è sceso a $1,01 miliardi dai $2,1 miliardi precedenti, praticamente dimezzandosi.

A pesare sui suoi conti, così come su quelli di Walmart e molte altre società, è stato l’aumento dei costi provocato dall’inflazione (Walmart, che alla vigilia ha perso l’11%, ora cede il 7,5%).

Il titolo WMT è precipitato ieri al minimo delle ultime 52 settimane, chiudendo a $131,35, dopo la diffusione di un bilancio che, anche in questo caso, ha confermato l’impatto dell’inflazione sulla propensione al consumo degli americani.

Lowe’s, catena di negozi di accessori per la casa e ferramenta, perde quasi il 6%, dopo un calo delle vendite superiore alle attese.

USA in meno di 50 anni nessuno dei top Retailers è ancora nei top dieci.

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Quando si dice che un immagine vale più di mille parole …

Da questa immagine appare chiara l’evoluzione dei primi 10 Retailers in USA dal 1970 allo scorso anno.

L’elenco a sinistra include nomi come Sears , JC Penney e Kmart, ma sostanzialmente nessuno di quelli presenti lo è ancora oggi.

Nel 2017 la TOP 10 dei Retailer include Walmart nella posizione n. 1, seguita dagli agguerriti concorrenti Kroger , Costco e, naturalmente, Amazon .

Nessuna delle compagnie a sinistra è rimasta in quello di destra quasi mezzo secolo dopo.

#soncose di cui riflettere