La spesa “tranquilla”

Questo post comincia con una storia vera …

Katherine e la sua adorabile mamma

Mi chiamo Katherine e alla mia adorabile mamma Jo è stata diagnosticata una demenza nel 2005.

In effetti penso che l’avesse da molto prima che la facessimo diagnosticare.

Il suo comportamento era diventato un po ‘strano a volte… 

Mia madre amava andare a fare lo shopping, poi quando ha iniziato ad ammalarsi di demenza mi piaceva comunque portarla fuori a ricreare vecchie esperienze, comprare un cappotto invernale, bere tè e panini in un caffè o andare al supermercato. 

Così facendo stavo cercando di trattenere qualcosa di lei, qualcosa della nostra relazione. Volevo fare le cose normali con lei e fare esperienze ordinarie. La demenza aveva iniziato a portarla via da noi. Andare a fare shopping però diventava sempre più stressante sia per lei che per me, ma non volevo rinunciarvi. Volevo che mia madre fosse parte del mondo e non si isolasse.

L’esperienza dello shopping è cambiata man mano che la mamma si separava dal mondo “reale” ed io ero rimasta a cercare di mediare tra mia madre e lo staff dei negozi, che non sempre capivano.

Un giorno arrivammo alla cassa e la mamma andò a usare la sua carta di debito nel lettore di carte e non riusciva a ricordare il numero. Ho guardato l’assistente, per rassicurarlo mentre parlavo con mamma per convincerla a farmi usare la mia carta. La mamma invece insisteva affinché l’assistente potesse vedere il numero e intervenisse. Il cassiere, invece si mostrava disinteressato e preoccupato solo del suo lavoro ed io mi sentivo molto sola. Mi chiedevo se ci fosse un modo per aiutarci nella nostra esperienza di shopping. 

Dopo la morte di mia madre, mi sono sentita ispirata dall’idea di Slow Shopping®, ovvero creare un ambiente accogliente e sicuro per chiunque necessitasse di dedicare più tempo allo shopping. Da qui l’idea di Slow Shopping®. 
 Slow Shopping® è inclusivo e si rivolge a coloro che soffrono di ansia o malattia mentale, coloro che lottano con la comunicazione o l’alfabetizzazione, gli anziani, quelli con demenza e tutti coloro che soffrono di disabilità visibili, invisibili o intellettuali. Slow Shopping® promuove momenti dedicati all’interno della settimana in cui lo staff del negozio è consapevole delle particolari esigenze dei propri acquirenti e consente loro più tempo e più spazio.  

Katherine Vero, fondatrice di Slow Shopping®
Logo Slow Shopping

Katherine Vero  ha lanciato un messaggio che è stato raccolto inanzi tutto in Gran Bretagna da diverse catene che hanno implementato lo Slow Shopping® in determinati giorni ed orari: 

  • Sainsbury’s Centro Commerciale Gosforth Shopping Centre di Newcastle il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Marks & Spencer Milton Keynes Kingston Parke dove lo Slow Shopping si può fare il martedì dalle 8:30 alle 23:00; 
  • Tesco Extra Kingston Park il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Asda Clacton-on-Sea Superstore il martedì dalle 13:00 alle 15:00; 
  • Waitrose & Partners The Podium il martedì dalle 10:00 alle 12:00;
  • Centro Commerciale Southgate  il mercoledì dalle 10:00 alle 12:00;

Cosa prevede lo Slow Shopping®

  • Tempi dedicati durante la settimana a questo tipo di “spesa” nei quali lo staff del punto vendita è consapevole delle esigenze dei Clienti e consente loro tempo e spazio per fare acquisti.
  • Sedie disponibili all’interno del negozio in modo da potersi sedere e prendersi una pausa.   
  • Punti di contatto e di aiuto nel negozio nei quali il personale è a conoscenza delle particolari esigenze dei Clienti e gli dedica particolare attenzione.
  • Attenzioni particolari ai Clienti nei punti di contatto (ad esempio Sainsbury’s nei due Help desk offre frutta, biscotti allo zenzero e spugne Victoria gratuitamente.

Complessivamente delle ore o una giornata in cui si dovrebbe “rispettare” i tempi dei Clienti e non quelli della produttività  

Da settembre anche in Olanda 

Recentemente anche nei Paesi Bassi Albert Heijn con il contributo di NVA, l’Associazione olandese per l’autismo ha inaugurato il primo supermercato con una fascia oraria “tranquilla”  (Albert Heijn di Sint-Michielsgestel) .

Le luci, la musica di sottofondo e i rumori vengono ridotti il più possibile per permettere a chi soffre d’autismo di fare la spesa serenamente.

Il giorno individuato da Albert Heijn è il martedì mattina, in cui solitamente c’è meno confusione ed è più semplice da gestire questa fascia oraria di tranquillità. Anche qui, l’obiettivo è che il personale possa rivolgersi al consumatore con maggior attenzione. Ovviamente, il supermercato è accessibile a qualunque acquirente anche durante queste ore.

NVA, l’Associazione olandese per l’autismo rappresenta 190 mila persone con questo disturbo.

Sintetizzando lo Slow Shopping® si rivolge a chiunque abbia bisogno di più tempo e propone uno spazio in cui è prudente prendersi del tempo per riflettere. Questo potrebbe includere coloro che soffrono di ansia, quelli con difficoltà di comunicazione o di alfabetizzazione, gli anziani, coloro che soffrono di demenza e quelli che hanno disabilità più visibili. Questo è un progetto inclusivo e non intende escludere nessuno.

Lo shopping è una parte essenziale della nostra vita e comporta interazione sociale, salute, consapevolezza finanziaria ed avere luoghi e tempi “includenti” che favoriscono l’accesso a TUTTI è sicuramente utile.

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