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Il futuro della spesa: i carrelli intelligenti

Anche Albertsons sta testando i carrelli della spesa intelligenti

Sostanzialmente i carrelli intelligenti consentono:

Identificare il Cliente

  • Inserendo il numero di telefono
  • Attraverso un device
  • Attraverso una tessera

Assistere il Cliente

  • Vedere suggerimenti e offerte
  • Trovare i prodotti nello store e ottenere informazioni aggiuntive su di essi
  • Rivedere le tue precedenti spese ed i prodotti acquistati
  • Consultare una tua lista della spesa

Semplificare il Check out

  • Toccare lo schermo per chiudere la spesa e per pagare con il conto associato all’account o inserire una carta per effettuare il pagamento
  • Saltare le code e uscire

La soluzione Veeve Smart Cart

Veeve Smart Cart

I clienti possono cercare, individuare e confrontare i prodotti mentre fanno acquisti. 

Si possono offrire consigli in tempo reale in base al contenuto del carrello o alla posizione per aumentare la spesa. 

I clienti possono anche richiedere assistenza con un solo tocco.

Caratteristiche

  • Computer Vision: Gli algoritmi di computer vision proprietari di Veeve estraggono funzionalità visive (prodotti e codici a barre) per un riconoscimento istantaneo. La tecnologia sfrutta l’apprendimento attivo per rendere i carrelli operativi fin dal primo giorno di installazione.
  • Batteria La tecnologia della batteria sostituibile mantiene i carrelli in funzione tutto il giorno.
  • Controllo del peso Il carrello può acquisire automaticamente il peso dell’articolo e calcolare il prezzo.
  • Privacy telecamere e computer vision solo all’interno del carrello, anziché utilizzare telecamere aeree o dati biometrici (sostanziale differenza con Amazon Go).
  • Sicurezza Un chip GPS integrato tiene traccia della posizione del carrello in tempo reale.
  • Monitor Touch 10″ ed interfaccia molto semplice
  • Smart Shopping possibilità di smaterializzare i coupon durante lo shopping

Controllo del peso

Certificato secondo i più alti standard per misurazioni precise nella pesatura di qualsiasi articolo.
  • Cattura automaticamente il peso
  • Calcola istantaneamente il prezzo
  • Migliora il controllo e la prevenzione dei furti

Back office e controllo

Tutti i dipendenti possono essere dotati di tablet per :

  • Controllo remoto dei carrelli
  • Supporto da remoto dei Clienti
  • Attività di CRM (consigli di acquisto in base ai profili, identificazione del Cliente, ecc.)
  • Verifiche e prevenzioni comportamenti anomali

Commenti pervenuti

“ Ciao Andrea, ho letto il tuo post e ti dico perchè secondo me in Italia non funziona.

Partiamo da problemi tecnici:

Peso penso sia “normale” acquistare 3 confezioni di acqua durante una spesa, questo significa che hai aggiungo nel carrello 27Kg di peso.

La portata massima in Italia per pesare la frutta è 30kg/5gr di divisione.

Questo significa che se aggiungo frutta e verdura andrei fuori portata

Riconoscimento prodotti – sempre in ortofrutta data la molteplice disponibilità di prodotti, ad esempio mele melinda, mele non brand, per i sistemi di riconoscimento ottico diventa impossibile distinguerli.

Infine con le borse BIO l’impresa è ancora più complessa.

Riconoscimento prodotti freschi – come sai quando acquistiamo ad esempio un salame o un formaggio con crosta l’etichetta con il codice a barre è legata al prodotto con un filo che rende l’etichetta pieghevole in mille modi e molte volte coprendo il codice a barre, quindi anche in questi casi i sistemi di riconoscimento fallirebbero.

In generale i carrelli sono disponibili in aree aperte, quindi, soggetti ad intemperie.

Collocazione dei carrelli – occorre caricare le batterie e per fare questo è necessario avere l’alimentazione elettrica dove oggi non c’è.

Penso che non siano prodotti con IP necessario a rendeli waterproof.

The smart #shopping #cart: a practical case of #AI

More and more practical examples are emerging that bring #retail closer to #innovation: Andrea Roagna talks about the #smart shopping cart. How does it work? After picking up their trolley, the #customer is recognised and displays real-time #shopping suggestions and personalised #promotions on the screen, based on both their usual purchases and product correlations. Customers can also search and compare different products and consult their shopping list. To complete the #purchasing process, they simply touch the screen and pay with the associated account.
The core of this invention is #Artificial #Intelligence. Specifically, by means of Image Recognition, the products entered are recognised and their weight and price calculated, while purchase suggestions and personalised promotions are processed by means of Machine Learning algorithms, which study the correlations between the various products and learn from the customers’ habitual purchases.
The benefits? For consumers quick and personalised shopping, for retailers collection and processing of #data resulting from the choices to accept or not to accept the shopping cart’s AI recommendations.

Retail i dati dei principali gruppi internazionali

Contesto internazionale

 Reatil

I quattordici principali gruppi internazionali hanno chiuso il 2016 con ricavi pari a 1.183 miliardi di euro, in crescita dello 0,9% sul 2015.

Il gruppo Wal Mart è di gran lunga il primo con un fatturato 2016 pari a 456,6 mld di euro, (il Pil della Svezia), davanti alla connazionale Kroger (109,4 miliardi), alla francese Carrefour (76,6 miliardi), all’altra statunitense Target (65,9 miliardi), alla britannica Tesco (65,3 mld) e all’olandese Ahold Delhaize (62,3 mld).

  1. Wal Mart          456,6 miliardi di Euro
  2. Kroger              109,4
  3. Carrefour           76,6
  4. Target                65,9
  5. Tesco                 65,3
  6. Ahold Delhaize  62,3 

Il maggior operatore della Gdo italiana, Coop con 11,2 mld, è ampiamente arretrato nel contesto internazionale.

Mediamente il 25,3% delle vendite dei grandi operatori è realizzato in punti vendita esteri.

L’olandese Ahold Delhaize ha la maggiore proiezione internazionale e fattura all’estero il 79,1% delle vendite, seguita da tre gruppi francesi: Auchan (64,1%), Carrefour (53,2%) e Casino (42,3%).

A parte Wal Mart (24,1% all’estero), le altre catene statunitensi (Kroger, Target e Albertsons) operano solo sul mercato domestico, così come la spagnola Mercadona.

I grandi della Gdo italiana hanno una dimensione esclusivamente nazionale.

I maggiori operatori internazionali realizzano un margine industriale (Mon) pari al 4% del fatturato, superiore al 3,3% dell’aggregato italiano e il rendimento del capitale investito (Roi) è pari al 11,7%, quasi il doppio del 6,3% dei main player italiani.

I gruppi statunitensi si confermano i più redditizi per Roi: Target al 20,9%, Wal Mart al 18,1% e Kroger al 16,7%, seguiti dall’australiana Woolworths e  dalla spagnola Mercadona, entrambe al 16,4%.

Tra i gruppi italiani Eurospin mostra il migliore Roi (20,7%), seguita da Lidl Italia (16,3%) ed Esselunga (15%).

La graduatoria dell’efficienza, misurata in termini di vendite per mq di superficie, è guidata dall’australiana Woolworths con 10.850 euro/mq, seguita dalla spagnola Mercadona con 8.180 euro, dall’olandese Ahold Delhaize con 7.400 euro.

Seguono, sopra la media internazionale di 5.900 euro, Tesco (6.900 euro) e Casino (6.570 euro), mentre Il valore più basso è quello della statunitense Target (2.960 euro).

I rimanenti operatori si collocano tra i 4 mila e i 5 mila euro per mq.

Considerando solo le vendite sul territorio nazionale, visto che i gruppi a proprietà italiana non hanno presenza all’estero, Esselunga con 16.000 euro/mq si conferma come il gruppo internazionalmente più efficiente, davanti l’olandese Ahold Delhaize (13.050 euro/mq), l’australiana Woolworths (10.960 euro per mq), la britannica Tesco con 10.870 euro e la spagnola Mercadona (8.180 euro).

Le cooperative italiane Coop (6.730 euro/mq) e Conad (5.760 euro/mq) si posizionano relativamente bene, superando ampiamente la cooperativa tedesca Rewe a 4.630 euro.

Unico dato internazionale migliore di Esselunga: i 17.500 euro/mq delle attività in Belgio della ex Delhaize (incorporata dall’olandese Ahold).

  • fonte area studi mediobanca

 

USA in meno di 50 anni nessuno dei top Retailers è ancora nei top dieci.

Walmart.jpg

Quando si dice che un immagine vale più di mille parole …

Da questa immagine appare chiara l’evoluzione dei primi 10 Retailers in USA dal 1970 allo scorso anno.

L’elenco a sinistra include nomi come Sears , JC Penney e Kmart, ma sostanzialmente nessuno di quelli presenti lo è ancora oggi.

Nel 2017 la TOP 10 dei Retailer include Walmart nella posizione n. 1, seguita dagli agguerriti concorrenti Kroger , Costco e, naturalmente, Amazon .

Nessuna delle compagnie a sinistra è rimasta in quello di destra quasi mezzo secolo dopo.

#soncose di cui riflettere