Amazon Prime Day perdite a carico dei fornitori ?

Amazon minaccia di addebitare il “mancato guadagno” derivante dalla vendita di alcuni prodotti di largo consumo alimentare effettuate durante il Prime Day 2019, ai fornitori.

Prima di quest’anno, i marchi di alimentari sono stati in grado di gestire le promozioni Prime Day pagando solo una commissione di collocamento una tantum. E’ vero che dovevano anche finanziare gli sconti offerti ai clienti, con extra offerte, necessarie ad offrire sconti dal 20% al 30%, ai Clienti ma non erano responsabili della copertura delle perdite create da una varietà di fattori aggiuntivi, inclusi i costi di spedizione e di stoccaggio (che per alcuni prodotti di generi alimentari sono molto onerosi rispetto al valore del prodotto stesso).

“Amazon ha tradizionalmente permesso alla categoria di prodotti alimentari di funzionare su margini più ristretti, quindi questa mossa potrebbe indicare che Amazon sta diventando più consapevole dei profitti”, ha detto Joe Hansen, CEO di Buy Box Experts, un’azienda che aiuta i venditori su Amazon.

Resta il fatto che il cambiamento di politica riflette una spinta più ampia da parte di Amazon per cercare di ottenere profitti da un’attività storicamente a basso margine.

Prime Day 2019

“Quest’anno abbiamo deciso di non addebitare commissioni di collocamento per l’inclusione negli eventi deal, (le offerte del Prime Day) ma invece chiediamo ai nostri fornitori di finanziare una copertura costi per la durata dell’operazione”, ha detto Amazon ai venditori. “Se sono necessari ulteriori finanziamenti, ci si baserà su unità totali non redditizie vendute per la durata dell’operazione”…

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