Site icon Retail Blog di Andrea Roagna

Check out più veloce con il DIGIMARC BARCODE.

DIgim 4     

Digimark è un azienda americana nata nel 1995, specializzata nella creazione di tecnologie di digital watermarking.

Cos’è il digital  Watermark?

Il watermark è una sorta di firma, visibile solo in certe condizioni, che si applica ad un oggetto o a un’opera per tutelarne l’autenticità.

Un esempio semplice sono i watermark presenti sulle banconote, che sono visibili solo in controluce o con specifici strumenti.

Il digital watermaking applica lo stesso principio al segnale digitale prodotto da un audio, ad un’immagine, ad un video, all’interno del quale viene integrato un indicatore nascosto, in cui possono essere inserite una serie di informazioni.

Cos’è il Digimarc Barcode ?

Il Digimarc barcode è un evoluzione del Barcode che utilizza la tecnologia del digital watermaking per creare un codice a barre praticamente invisibile, inserito nelle etichette dei prodotti, per tutta la superficie del prodotto stesso, ed in grado di comunicare dati a un lettore di codici barre (ad esempio un lettore di una cassa per il chackout)

Il Digimarc barcode può essere integrato su qualsiasi superficie stampata.

In un mercato in cui il tempo alle casse è diventato elemento fondamentale (nei prossimi giorni pubblicherò l’ultimo studio fatto in proposito) e la concorrenza in questo campo si sta facendo complessa (self checkout, self scanning, code in cassa prioritarie, Identificazione automatica dei prodotti, ecc.) le soluzioni per velocizzare i processi di check out risultano particolarmente interessanti.

Nelle presentazioni fatte (ad esempio NRF 2018) e nei video, (qui ne potete trovare uno) Digimarc parla di velocizzare del 50% i tempi di “lettura” in cassa, con casse tradizionali.

Ecco una dimostrazione in video:

Come già scritto, la velocità di scansione consentita dal Digimarc barcode, deriva dal fatto che l’intero packaging del prodotto presenta codici a barre nascosti all’interno dell’immagine in modo impercettibile.

Ma questo non è l’unico aspetto di convenienza del suo utilizzo: ciò che offre questa nuova tecnologia, è la possibilità di ottenere un maggior engagement del cliente in negozio.

Dal momento che nel  barcode possono essere inserite molte informazioni, se leggerlo e decifrarle diventa facile e alla portata di tutti, ecco che si apre un canale di comunicazione inedito con il cliente.

Fare uno scan del prodotto, nel momento in cui tutto il packaging è reattivo, diventa davvero molto semplice, anche se il prodotto non è a portata di mano (ad es: posso leggere la data di scadenza dei prodotti in fila sullo scaffale, senza doverli estrarre uno a uno).

Come si può usare il digimarc barcode sui packaging ?

Semplice.

Dalla collaborazione tra Digimarc e Adobe (Adobe Creative Suite), è nato un plugin che rende possibile integrare automaticamente il Digimarc barcode in un’immagine o una fotografia.

Il codice può essere integrato direttamente nel design del packaging e andare in stampa senza passaggi in più rispetto a quelli già in uso in qualsiasi azienda.

Digimarc Barcode reinventa la rappresentazione dei dati dietro codici a barre comuni, tra cui: EAN-8, UPC-A, UPC-E, EAN-13; e ITF-14 DataBar e DataMatrix beneficiano del codice a barre Digimarc con identificatori standard del settore. Supportano GS1 Global Trade Item Number (GTIN) e identificatori di applicazioni specifiche

Analogamente ai codici QR, i codici a barre di Digimarc possono collegarsi alle pagine Web quando vengono letti.

Altri possibili utilizzi ?

Gestione dei freschi

Barriera cassa

Coinvolgimento dei Clienti

Innovazione

Ora non resta che “valutarne” l’impatto economico sui processi …

Exit mobile version