
📢 Novità sui Buoni Pasto dal 2025! 🍽️
A partire dal 1° gennaio 2025, entreranno in vigore importanti cambiamenti per i buoni pasto, grazie all’approvazione di un emendamento al decreto legge Concorrenza.
Ecco cosa c’è da sapere:
🔹 Tetto del 5% alle Commissioni:
Le commissioni applicate dalle società emittenti ai pubblici esercizi ed ai supermercati non potranno superare il 5% del valore del buono pasto.
Questo limite mira a riequilibrare le condizioni economiche tra esercenti, aziende e fornitori di buoni pasto, riducendo l’onerosità delle commissioni che in alcuni casi potevano arrivare fino al 20%.
🔹 Periodo Transitorio
Per facilitare l’adeguamento alle nuove regole, è previsto un periodo di transizione.
I buoni pasto emessi fino al 31 agosto 2025 potranno essere utilizzati secondo le condizioni attuali.
Dal 1° settembre 2025, tutte le emissioni dovranno rispettare il nuovo limite del 5%.
🔹 Vantaggi per i Dipendenti:
I lavoratori continueranno a beneficiare della detassazione prevista per i buoni pasto, con una soglia esentasse di 8 euro al giorno per i buoni elettronici e di 4 euro per quelli cartacei.
Inoltre, l’introduzione del tetto alle commissioni potrebbe incentivare un maggior numero di ristoranti, bar e negozi a convenzionarsi, aumentando le possibilità di utilizzo per i dipendenti.
🔹 Impatto sulle Aziende:
Le aziende che offrono buoni pasto ai dipendenti dovranno rinegoziare le condizioni contrattuali con le società emittenti.
La riduzione delle commissioni potrebbe portare a un ridimensionamento del valore nominale dei buoni per compensare i costi contrattuali.
Queste modifiche mirano a creare un sistema più equo e sostenibile per tutti i soggetti coinvolti.
Un successo delle organizzazioni rappresentative del commercio
Insieme Federdistribuzione, Confcommercio-Imprese per l’Italia, Confesercenti Nazionale, Ancd e Ancc, hanno raggiunto un obiettivo formidabile.
Federdistribuzione commenta in maniera entusiastica:
“Si tratta di un passaggio che sancisce finalmente un principio di equilibrio nel mercato dei buoni pasto, portando le commissioni a un massimo del 5% anche nel settore privato, così come avvenuto per la Pubblica Amministrazione”, commenta il presidente Carlo Alberto Buttarelli
La nuova norma,”dà la possibilità alle imprese della distribuzione e a tutti gli esercenti di continuare a offrire un servizio prezioso, accettando i buoni pasto senza incorrere in un livello di commissioni ad oggi divenuto insostenibile” (fonte)
