Il viaggiator goloso impara dall’online per rafforzare l’offline.

Oggi tutti sappiamo come crescono a dismisura la quantità dei dati a disposizione dei retailer ma la sfida è come sfruttarli ?

Dall’altra parte l’online sfrutta pesantemente i dati dei consumatori e ne sfrutta anche il coinvolgimento

Si dice che la sfida è l’omnichannel !!

Ovvero che i consumatori si aspettano di passare da un canale all’altro, online e offline in maniera fluida e ritrovare la stessa esperienza d’acquisto. Se questo è vero, bisogna che l’offline sfrutti, integri e utilizzi i dati come fa l’online e che “coinvolga” i consumatori in un grande mondo social anche offline.

Un esempio interessante viene dal Viaggiator Goloso (ancora Lui…)

Sul loro sito c’è un esplicito invito a votare i prodotti VG  e sono state pubblicate finora oltre 80.000 recensioni dei loro prodotti. Con Vota VG i consumatori esprimono la loro opinione su tutte le referenze del brand, assegnando a ciascun prodotto un punteggio da 1 a 5 stelle e lasciando un commento in cui descrivere liberamente la propria esperienza di gusto con i prodotti il Viaggiator Goloso. (non vi ricorda altre app ??😊)

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Il numero di voti e il relativo punteggio medio ottenuto dalla referenza sono indicati su un’etichetta elettronica posta sullo scaffale a lato di quella del prezzo, nei punti vendita a insegna il Viaggiator Goloso (Milano Viale Belisario, Milano 3 Basiglio e Buccinasco). I commenti, inoltre, vengono riportati in alcune delle etichette elettroniche di maggiori dimensioni. Non oso immaginare l’aiuto al miglioramento dei prodotti che può generare questa iniziativa ed immagino la possibilità di estendere (anche con soluzioni meno onerose che le etichette elettroniche) queste informazioni in tutti i punti vendita dove sono presenti i loro prodotti.

Che dire Geniale !!

Quest’iniziativa è un perfetto esempio di virtuosa integrazione tra la presenza digitale dell’insegna e i punti vendita fisici – ha commentato Rossella Brenna, Direttore Vendite, Marketing e Comunicazione di Unes -. È la prima volta che ciò avviene nella GDO italiana. Le recensioni dei clienti influenzano positivamente gli acquisti di altri clienti, guidano lo sviluppo e il miglioramento dei prodotti, oltre a essere fonte di ispirazione per le nostre attività di comunicazione offline.”   Brava !!!!

 

Infine, non manca l’incentivo, a dimostrazione di quanto l’azienda creda in questo progetto, fino al 4 novembre 2018, i consumatori che voteranno i prodotti firmati il Viaggiator Goloso, potranno scaricare un buono sconto di 5 euro da utilizzare sulla spesa in uno dei 120 punti vendita diretti ad insegna U! Come tu mi vuoi, U2 Supermercato e il Viaggiator Goloso, oltre che negli ipermercati Iper, La grande i.

Che dire questo è “portare l’esperienza di acquisto tipica dell’online anche nell’offline… Complimenti !!

Quando un punto vendita potrà offrire le stesse esperienze d’acquisto dell’online sarà vincente perché comunque il contatto fisico e quello umano faranno da valore aggiunto.

Ringrazio Mario Gasbarrino per il favorevole commento

twitter.com/mgasbarrino/status/1054940714696613889

Grazie @roagnaandrea io non sarei riuscito a spiegare meglio il #VotaVG come ha fatto lei nel suo #blog

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TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI PER TUTTI e FATTURAZIONE ELETTRONICA

Nel comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 23 emesso lunedì 15 Ottobre 2018 si trovano alcune indicazioni che riguardano il retailers.

La prima e forse più importante riguarda la TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI.

Oltre all’obbligo di fatturazione elettronica, si introduce l’obbligo generalizzato di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi.

Questo consentirà di eliminare alcuni adempimenti contabili come l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e un controllo maggiore e meno invasivo dell’Agenzia delle entrate.

L’obbligo parte per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro dal primo luglio 2019.

Per gli altri dal primo gennaio 2020.

Per la FATTURAZIONE ELETTRONICA – Si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal primo gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici

Inoltre come SEMPLIFICAZIONE PER EMISSIONE FATTURE – Si dà la possibilità di emettere fatture entro 10 giorni dalla operazione alla quale si riferiscono. Inoltre, si prevede che le fatture debbano essere annotate nel registro entro il giorno 15 del mese successivo alla loro emissione. Sempre nell’ottica della semplificazione viene abrogato l’obbligo di registrazione progressiva degli acquisti

Infine novità per l’IVA – Si prevede che il pagamento dell’Iva slitti al momento in cui la fattura viene incassata.

Questo quanto scritto nel comunicato del Consiglio dei Ministri, attenderemo le specifiche nei documenti legislativi che verranno ..

E’ auspicabile si arrivi alla semplificazione anche in merito all’adozione del Server RT …

Amazon GO punta a 3.000 punti vendita entro il 2021.

La sfida di Amazon Go, i negozi senza check out ovvero senza casse, accelera e corre sempre più veloce.

Secondo le indiscrezioni di Bloomberg si prevedono 10 negozi entro la fine dell’anno (intanto siamo a 5), 50 entro il 2019 e poi 3.000 entro il 2021.

A questa velocità Amazon rischia di diventare la catena più diffusa negli Stati Uniti e diventerebbe anche il più significativo investimento nel retail, se si considera che le stime del solo hardware del primo punto vendita parlano di investimento di oltre un milione di dollari.

Ecco le location di Seattle, WA

Ecco le location Chicago, IL

Per le prossime aperture si parla di New York e di interesse per l’Europa .. con possibile sbarco in Inghilterra.

Ecco perché tutti i colossi dell’informatica e non solo, stanno facendo investimenti e ricerche in tecnologie simili a quelle utilizzate da Amazon Go.

Secondo negozio Amazon Go a Seattle e già si parla dei prossimi due ..

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Da lunedì siamo a due Amazon Go !!!

Cosa sono gli Store AMAZON GO ?

Gli Store Amazon Go permettono a qualsiasi persona con un account Amazon, l’app Amazon Go e la volontà di rinunciare ad un po’ della propria privacy, di entrare nel negozio (facendo il check in con l’app come lo farebbe in un aeroporto con il biglietto aereo), ed afferrare tutto ciò che si vuole, uscendo, senza passare attraverso una postazione di pagamento ed avendo automaticamente tutto quello che si “prende”, addebitato automaticamente sull’APP (e relativo conto associato).

Il Check in è facile devi avere l’app Amazon Go e lo smartphone carico, entri e mostri il tuo QR univoco collegato al tuo account Amazon, collegato alla tua carta di credito, al lettore posizionato a fianco del cancelletto d’entrata, che una volta che ti ha riconosciuto ti apre e ti fa entrare (da quel momento le telecamere non ti perderanno più di vista fino all’uscita).

Il secondo punto vendita è un po’ più piccolo del primo e non offre Alcolici (birra e vini) che richiedono personale per il controllo dell’età dell’acquirente (presenti nel primo anche con una buona ambientazione).

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Anche l’orario nel secondo punto vendita è più contenuto (siamo in un quartiere d’affari) ed il punto vendita è chiuso il sabato e la domenica.

La tecnologia utilizzata è chiamata “Just Walk Out Shopping” è riferibile a diversi brevetti depositati negli Stati Uniti da Amazon ed ha richiesto 5 anni di studi e forti investimenti, poi un anno di Test con solo dipendenti Amazon come Clienti (il test è servito, come confermato dall’azienda, a mettere a punto gli algoritmi di intelligenza artificiale che valutano e controllano il comportamento, sopratutto in presenza di più persone davanti allo stesso scaffale ed impegnate a fare acquisti, visionare i prodotti, leggere i dati delle etichette, prendere e posare articoli, magari collocandoli non nello stesso posto da dove sono stati presi, ecc. …) poi dal 22 Gennaio 2018 si è partiti con il primo punto vendita

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Come funziona ?

L’esperienza di shopping è resa possibile dagli stessi tipi di tecnologie utilizzate nelle auto a guida autonoma: visione artificiale con telecamere (centinaia) e sensori (anche per il peso) e apprendimento dei comportamenti attraverso intelligenza artificiale.

La tecnologia Just Walk Out rileva automaticamente quando i prodotti vengono prelevati o restituiti agli scaffali e ne tiene traccia in un carrello virtuale, associato ad ogni ID Cliente. 

Quando il cliente ha finito lo shopping, può lasciare il negozio. Poco dopo, gli viene  inviata una ricevuta e si procederà ad addebitare l’importo speso sul suo account Amazon.

10px-spacerCosa posso acquistare in Amazon Go?

Amazon Go offre piatti pronti per colazione, per il pranzo o per la cena e spuntini preparati dai loro chef e da cucine e panetterie locali selezionate e certificate.

Inoltre è presente una selezione di generi alimentari, dalle farine come pane al latte ai formaggi artigianali e ai cioccolatini di produzione locale. 

Per una cena veloce fatta in casa, ci sono i kit pasto Amazon creati dallo chef, con tutti gli ingredienti necessari per preparare un pasto per due in circa 30 minuti.

10px-spacerPer scoprire che cosa vende un negozio specifico, basta toccare la scheda del negozio presente nella app Amazon Go e sfogliarla …

Interessanti anche le applicazioni che Amazon sta predisponendo a corredo dei punti vendita ..

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I prossimi negozi di Amazon Go ???

I prossimi sono in arrivo a San Francisco e Chicago .. secondo quanto dichiarato dal gruppo.

E i concorrenti ?

C’è molto fermento in merito alle tecnologie utilizzate da Amazon GO.

Start up (anche in Italia) e Retailer si stanno muovendo da tempo, ma la risposta più importante (per capacità finanziaria e dimensioni aziendali) viene dall’accordo siglato a Luglio 2018 tra Microsoft e Walmart, visto da molti come un accordo per aggredire Amazon nel E-Commerce ma che in realtà porta chiaramente al suo interno, un impegno congiunto per le nuove tecnologie e non a caso, solo il mese precedente, secondo quanto riferito dall’agenzia Reuters, Microsoft avrebbe messo a punto un sistema in grado di eliminare cassieri e casse dai negozi.

L’obiettivo di Microsoft (a detta loro) è proprio quello di aiutare i retailer a tenere il passo con Amazon Go, il “negozio” automatizzato a firma del gigante dell’e-commerce.

 

Allego due filmati uno inerente la presentazione di Amazon GO e l’altro (se vi fa piacere seguirlo, parla di un TEST fatto da Linus Sebastian per “trovare” buchi nel sistema infromatico … (in questo caso la gestione del reso)

Sotto il video dek blogger Linus Sebastian, video in cui testimonia di aver ‘rubato‘ degli assorbenti nel Amazon Go di Seattle.

Linus, come detto nella premessa, dimostra come, stornando la confezione di assorbenti dall’app, non esista poi un modo per restituire il prodotto acquistato, nonostante il rimborso arrivi puntuale.

Grazie e attendo vostri commenti