Aldi UK attenta agli ipovedenti e non vedenti

Aldi UK test di messaggi audio per il suo sistema di accesso a semaforo dei Punti Vendita.

Premessa

Aldi UK, alcuni mesi fa, ha adottato una tecnologia a “semaforo” per tenere sotto controllo il numero dei clienti presenti nei negozi ed evitare assembramenti.

Sistema a semaforo di Aldi UK

Il sistema a semaforo di ALDI UK è pensato per conteggiare il numero di clienti che entrano ed escono dal punto vendita.

Il semaforo all’entrata (sembra un vero semaforo vedi foto) è posizionato all’ingresso del punto di vendita: la luce rossa diventa verde e le porte si sbloccano solo quando il numero di clienti all’interno del punto vendita lo permette. 

Foto di un ingresso a semaforo di ALDI

Il numero massimo di clienti, è calcolato sulla base della grandezza del punto vendita e delle misure di distanziamento sociale, che prevedevano due metri di distanza tra una persona e l’altra.

Nei punti vendita, dice ALDI, c’è anche del personale addestrato per assicurare il rispetto delle misure di sicurezza. 

I nuovi test di ALDI per i non vedenti

Recentemente Aldi UK in collaborazione con il Royal National Institute of Blind People (RNIB) sta testando l’aggiunta di dispositivi audio (segnali acustici e messaggi) con l’obiettivo di aiutare i clienti non vedenti e ipovedenti ad entrare in sicurezza nei suoi negozi e mantenere le distanze sociali. 

(RNIB è un ente di beneficenza del Regno Unito che offre informazioni, supporto e consulenza a quasi due milioni di persone nel Regno Unito con perdita della vista)

Il test viene fatto nel negozio Goldthorpe nel South Yorkshire. 

Il responsabile dell’accessibilità strategica per RNIB, Marc Powell, commenta: “La distanza sociale ha capovolto il mondo per le persone con perdita della vista. Non solo ha impedito a molte persone di essere guidate in modo efficace, ma molti degli indicatori per aiutare il distanziamento sociale sono visivi, rendendoli inaccessibili alle persone non vedenti o ipovedenti “.

Considerazione finale

ALDI UK ha raccolto questa sfida ma credo che sia una strada che dovremmo percorrere TUTTI per migliorare la comunicazione in Store e dare maggiore attenzione alle persone.

L’articolo è pubblicato anche su Retail Watch https://www.retailwatch.it/2020/08/31/retail/aldi-uk-test-di-messaggi-audio-per-il-suo-sistema-di-accesso-a-semaforo-dei-punti-di-vendita/

Legittimo non pagare il canone di affitto nel Lockdown ?

Diversi provvedimenti recenti intervengono in merito al non pagamento del canone di locazione/affitto … vediamo di capire.

Apparentemente alcuni articoli, nei mesi scorsi, hanno diffuso l’erronea idea che siano stati emesse sentenze che giustificano il mancato pagamento dei canoni di locazione o affitto di ramo di azienda nel periodo di Lock-down.

Non sembra essere così .

Che un eventuale procedimento giudiziale sia già giunto ad una fase decisionale è impossibile, visti i tempi ristretti.

Va però evidenziato che ci sono state diversi provvedimenti d’urgenza favorevoli a questa interpretazione e relativi all’escussione di garanzie bancarie / assegni ed effetti a copertura del pagamento del canone di locazione/affitto non regolarmente saldato.

Venezia

In senso costantemente favorevole al conduttore/affittuario si sono espressi, tra gli altri, i seguenti Tribunali:

  • Tribunale Venezia, decreto del 22 maggio 2020
  • Tribunale di Rimini, decreto del 25 maggio 2020

Si tratta di provvedimenti emanati in sede d’urgenza e non di sentenze.

Il loro carattere è per natura provvisorio e soggetto a una conferma all’esito del procedimento d’urgenza e successivamente nella sede di merito.

Le motivazioni dei provvedimenti sono necessariamente succinte.

Ha suscitato particolare interesse il provvedimento del Tribunale di Venezia del 22 maggio 2020 in quanto emesso nei confronti di una proprietà di centro commerciale, con inibitoria alla proprietà dell’immobile di escutere la garanzia e alla banca di pagarla.

La decisione argomenta muovendo dall’assunto che “le vicende del contratto di affitto di ramo di azienda oggetto di causa debbano esse valutate alla luce della previsione di cui all’art. 91, d.l. 17 marzo 2020, n. 18 il quale, nell’integrare l’art. 3 d.l. 23 febbraio 2020, n. 6 (convertito con modificazioni con la l. 5 marzo 2020, n. 123) ha aggiunto dopo il comma 6, il seguente comma 6 bis: “Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutato ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti”.

Vi è dunque un richiamo alla legislazione emergenziale.

Tuttavia deve essere notato che l’articolo 91 del citato decreto legge scagiona il debitore da responsabilità per i danni da inadempimento (prevista dall’articolo 1218 c.c.), ma non ha come effetto immediato di liberare il debitore dall’adempimento.

Questa liberazione potrà perciò essere argomentata con altri argomenti (impossibilità sopravvenuta della prestazione, forza maggiore, etc.).

Il provvedimento di legge rende chiaro che, ove si verifichi un inadempimento causato dal rispetto delle misure del contagio e tra le parti fossero pattuite “punizioni” particolari per l’inadempimento (come penali, decadenze, eccetera), queste non troveranno applicazione.

Il Tribunale pertanto ha probabilmente valutato l’escussione della garanzia bancaria alla stregua di una di queste “punizioni” (anche se tecnicamente essa si configura come mera sostituzione del debitore originario. Forse il giudice ha valutato in un quadro più ampio le conseguenze negative dell’escussione per il debitore, facendole rientrare nel disposto dell’articolo).

In questo solco il Tribunale di Genova ha tenuto espressamente conto dei “gravi effetti pregiudizievoli che l’operatore potrebbe subire qualora – in quel caso – i titoli dati in garanzia vengano posti all’incasso e non pagati per difetto di provvista, quale in particolare la levata del protesto e la segnalazione alla Centrale Rischi, e ricadute di ciò sui rapporti, in specie bancari, in capo alla ricorrente stessa”.

Sotto il profilo dell’urgenza, e cioè della necessità di emettere i citati provvedimenti in assenza di contraddittorio, la convocazione della controparte è stata ritenuta quasi sempre pregiudizievole per l’attuazione del provvedimento richiesto, in quanto nel tempo necessario all’instaurazione del contraddittorio la garanzia potrebbe essere escussa (o eventuali assegni o effetti potrebbero essere messi all’incasso).

Il Tribunale di Rimini ha fatto riferimento all’impossibilità sopravvenuta della prestazione per giustificare l’inibitoria.

Il Tribunale di Bologna ha dato atto, come elemento a favore dell’istante, della “pendenza di concrete trattative con la trasmissione da parte della conduttrice di una proposta transattiva consistente nella pattuizione di una temporanea riduzione del canone locatizio”.

In generale dunque le richieste di blocco dell’escussione delle garanzie, di vario tipo, del pagamento dei canoni hanno trovato accoglimento in sede cautelare.

Si dovranno attendere i prossimi mesi per verificare se queste decisioni troveranno conferma.

Covid 19

Best Buy e Google Cloud per migliorare l’esperienza del cliente

Best Buy sfrutterà la piattaforma dati e le analisi di Google Cloud per sviluppare nuovi prodotti e servizi

Google Cloud e Best Buy annunciano l’espansione della loro partnership tramite un nuovo accordo pluriennale che identifica Google Cloud come fornitore di cloud di Best Buy. 

Best Buy, 1.225 negozi negli Stati Uniti, Canada e Messico, sfrutterà l’infrastruttura cloud ed i servizi di analisi di Google Cloud per alimentare una strategia di vendita al dettaglio basata sui dati, con l’obiettivo di offrire nuove e più personalizzate esperienze di acquisto.

“I nostri clienti sono al centro di tutto ciò che facciamo e una migliore comprensione delle loro esigenze ci aiuterà a creare esperienze nuove e più significative per loro”, ha affermato Brian Tilzer, Chief Digital and Technology Officer, Best Buy. 

“La collaborazione con Google Cloud e le funzionalità offerte dalla loro piattaforma contribuiranno a trasformare queste esperienze in realtà”. 

La partnership si basa su due pilastri fondamentali:

  • Unificare i dati: Best Buy lavorerà con Google Cloud per unificare i suoi dati, ed eseguire modelli di machine learning ed Intelligenza Artificiale (AI) per creare offerte e consigli più personalizzati per i Clienti. 
  • Sviluppo di nuove esperienze: Best Buy sperimenterà nuovi prodotti per i clienti, tra cui servizi dedicati e premi personalizzati.

Google Cloud e Best Buy si impegnano a sviluppare nuove funzionalità che accelereranno la strategia digitale di Best Buy e favoriranno la sua trasformazione digitale. 

(fonte Google Cloud Press-releases)

Gli inglesi già acquistano articoli di Natale ?

Secondo una ricerca di eBay Advertising, il 34% degli inglesi ha già acquistato quest’anno alcuni articoli legati al Natale, tra cui carte (17%), carta da regalo (16%), regali (13%) e decorazioni (8%).

L’azienda ha intervistato 2.064 consumatori del Regno Unito e ha anche scoperto che il 4% si ha persino acquistato abiti e accessori per le feste. 

Logo Ebay Advertising

Questo comportamento è confermato da approfondimenti sul comportamento di acquisto dei 32 milioni di utenti mensili di ebay.co.uk , con il 44% di ricerche in più di “Natale” effettuate sul sito da aprile a maggio di quest’anno rispetto al stesso periodo nel 2019.

Nuovi Hobby durante il Lockdown

Si prevede che quest’anno gli acquisti inglesi saranno guidati dalla “passione”, con la ricerca che rivela che il 56% dei consumatori intervistati ha intrapreso un nuovo hobby o un nuovo interesse durante il blocco del coronavirus e il 31% ha dichiarato che lo stesso vale per un membro della famiglia. 

Di coloro che hanno intrapreso un nuovo hobby o interesse, tre quarti intendono continuarlo per il resto dell’anno. I due nuovi hobby più popolari adottati durante la chiusura erano il giardinaggio e la cottura al forno.

Harmony Murphy, Head of Advertising UK di eBay, commenta: “In un anno pieno di incertezze, l’unica cosa che sappiamo per certo è che il Natale di quest’anno sarà una pietra miliare per la vendita al dettaglio incredibilmente importante. “

“Con così tanti eventi, occasioni e raduni cancellati quest’anno, è facile capire perché i britannici sono già entusiasti e stanno pianificando in anticipo una celebrazione cosi importante e significativa “.

Nuove sfide per il Marketing

“Tuttavia, visto che quest’anno sono cambiate così tante cose, dai piani e priorità agli interessi e ai redditi, i marchi devono ora affrontare una grande sfida mentre cercano di rendere le loro campagne natalizie rilevanti per un consumatore trasformato”.

“Se non l’hanno già fatto, i professionisti del marketing devono iniziare a pianificare e mettere in atto le strategie natalizie e utilizzare le informazioni più recenti e la tecnologia più intelligente per raggiungere le persone giuste con i messaggi più significativi”.

Quali aspettative per il Natale ?

Il 37% degli intervistati ha affermato che il reddito o la sicurezza finanziaria sono i fattori fondamentali che influenzeranno ciò che decideranno di acquistare o il modo in cui spendere in regali e celebrazioni per il Natale.

E mentre l’anno scorso i consumatori britannici hanno speso in media 551 sterline per acquisti e celebrazioni, quest’anno il 44% prevede di spendere lo stesso mentre un terzo spenderà meno.